«

»

Stampa Articolo

La Rustica. Viaggio tra degrado e speranze del quartiere

Area sequestrataInterventi mancati, promesse non mantenute e un impegno costante dei cittadini. Il Presidente Leoncini: “Noi non ci fermeremo”.

Tra opere compensative mai realizzate, parcheggi immersi nell’oscurità, sicurezza stradale e altre problematiche annose, continua la battaglia di un quartiere a braccetto del Grande Raccordo Anulare. Un accompagnatore che è un po’ uno spartiacque tra l’inizio e la fine dei confini urbani della Capitale, della quale La Rustica è uno degli ultimi quartieri periferici rientranti in tale limite. Oltre un ponte che cavalca via Collatina si va verso Lunghezza, Castelverde e Corcolle. Poi si cambia Comune. E, da buon ultimo quartiere periferico interno al Raccordo Anulare, di nobile c’è molto poco: in larga parte, sono il degrado e l’abbandono a farla da padrone, amplificandone i difetti e adombrando quanto di buono esiste, e che andrebbe invece valorizzato appieno, se non altro per la dignità dei suoi abitanti.

Camminando per le strade de La Rustica risulta impossibile non notarne aspetti che, senza troppa immaginazione, andrebbero identificati sotto l’aspetto dell’incuria e della trascuranza piuttosto evidente delle varie amministrazioni succedutesi. A tale proposito, ormai diversi mesi fa, il Comitato di quartiere aveva provveduto a stilare un cahier de doléances di 10 punti, dieci tasselli di un tragico puzzle di problemi perpetui e promesse mancate, inoltrato al Commissario prefettizio Tronca e, ancora oggi, senza missiva di ritorno né cenno di ricezione. Ma andiamo con ordine

Alessandro LeonciniUn parcheggio nel buio

Tra i maggiori guai elencati nel dossier, senza dubbio tra i più urgenti risultava essere l’area di sosta di via Salcito, ampio spazio destinato al parcheggio delle vetture in adiacenza agli uffici postali di via Achille Vertunni, dotato di impianto d’illuminazione lungo tutto il perimetro ma ancora, dopo quasi una decade, immerso nel buio assoluto nelle ore serali e notturne, eccezion fatta per un breve periodo, sotto campagna elettorale. La protesta dei cittadini per voce del Comitato, ha per anni insistito sulla messa in funzione di un’opera che, come altre opere compensative, è sotto finanziamento: “Ciò che lascia perplessi – ha commentato Alessandro Leoncini, Presidente del CdQ – è che queste opere sono finanziate per circa 10 milioni di euro. A quanto sembra, TAV non è possesso della documentazione tecnica di Acea e quindi il ritardo, pare sia dovuto a questo. Tale problematica, tuttavia, si era verificata anche in un’altra zona del quartiere, dove è stato comunque fatto un intervento di scavo per la ridisegno dell’impianto elettrico e la conseguente messa in funzione”. Pertanto, il parcheggio continua a non vedere la luce e il rischio per le vetture in sosta non accenna a diminuire.

Progetto ParcoIl caso del Parco Montagna

Doveva essere un fiore all’occhiello del quartiere e, forse, parzialmente lo è. Tuttavia qualcosa che non va c’è anche nella bella area verde del Parco Fabio Montagna, ampio spazio di verde pubblico dotato di percorso fitness, e risiede nella vicina area giochi destinata ai più piccoli. Lo spazio riservato all’attività ludica, posto sotto concessionario, non ha ricevuto l’ampliamento previsto dal progetto iniziale, mentre si provvedeva a realizzare, proprio alle sue spalle, un’importante opera come il Physical village: “L’impressione è che sia stata data una scarsa attenzione alla parte no profit – ha commentato Leoncini –. Le stesse attrezzature ludiche presenti sono le stesse utilizzate dal Comune di Roma: l’investimento per i bambini, dunque, è stato pari a zero. Anche l’ampliamento della pista ciclabile che costeggia il parco è venuto meno. Ci aspettavamo qualcosa di più. Anche in cancelli del Parco sono privi di orario d’ingresso e di chiusura”. C’è inoltre il problema potatura: a ridosso dell’area giochi sorgono alberi ad alto fusto, i quali necessitano di intervento per scongiurare rischi: “Abbiamo chiesto da sei mesi la potatura dei pini al Servizio giardini di Roma”.

Sgombero e (mancato) ricollocamento

Altra importante problematica del quartiere è, da lungo tempo, l’abusivismo, in particolare da parte di gruppi di persone di etnia rom. Una delle situazioni oggetto di ripetute segnalazioni ha per diversi mesi riguardato l’area di via Publio De Tommasi – strada di collegamento tra via Vertunni e l’imbocco del GRA –, posta a ridosso di un istituto per disabili e di fronte a una caserma dei Vigili del Fuoco, occupata da alcune famiglie evacuate, lo scorso gennaio, dall’ex pastificio di Via Collatina, preda di due incendi in due giorni. All’inizio di marzo, dopo ripetute segnalazioni da parte dei cittadini, l’area è stata sottoposta a sgombero e messa sotto sequestro da parte della polizia di Roma Capitale. Le circa 35 persone che vi si trovavano, hanno rifiutato le destinazioni proposte e si sono trasferite in una nuova zona del quartiere, “tra Casale Caletto e via di Tor Cervara” – ha spiegato Leoncini –, mentre l’edificio veniva bonificato dalla ingente quantità di rifiuti. Di fatto, un dirottamento del problema.

Senza dubbio, le problematiche sono molte e tutte necessitanti di una particolare attenzione, come la mancata assegnazione dei locali del mercato coperto di via Dameta, accompagnata dall’ormai annoso malfunzionamento della fontana al centro della piazza, più volte vandalizzata, e la soppressione, lo scorso novembre, della fermata ATAC di via Achille Vertunni, civico 52, nel bel mezzo della lunga strada di collegamento tra via Collatina e Largo Augusto Corelli che ha pertanto tagliato fuori i residenti della zona dal servizio di trasporto pubblico, considerando che le due fermate più vicine si trovano a diverse centinaia di metri di distanza e non sono facilmente raggiungibili a causa dell’assenza di marciapiedi.

Va comunque sottolineata, nel mare magnum generale di degrado, incuria e abbandono istituzionale, la tenacia dei cittadini e dei Comitati che insistono nel far sentire la propria voce, riuscendo, quando possibile a ottenere qualche risultato: “Siamo riusciti a far realizzare – ha concluso il Presidente Leoncini – un marciapiede sotto il ponte dell’autostrada in direzione della via del Casale Caletto, dove è stato anche attivata l’illuminazione. Dall’altro lato della strada non è ancora attiva in quanto di competenza della Strada dei Parchi, che è in attesa di un preventivo Acea per il suo ripristino. Va detto, però, che se la parte politica non supporta le nostre iniziative, le denunce servono davvero a poco. Il Commissario Tronca riceve i Comitati ma alla fine non giungono mai risposte concrete. A ogni modo, non ci fermeremo e ripresenteremo le nostre richieste”. Damiano Mattana

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/la-rustica-viaggio-tra-degrado-e-speranze-del-quartiere/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.