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La Rustica si rivolge a Tronca

stazione la rusticaDa anni il comitato di quartiere La Rustica cerca di porre all’attenzione delle istituzioni delle tematiche ormai annose. In assenza di risposte, il Presidente Alessandro Leoncini si rivolge al Commissario Tronca.

Sono dieci i punti posti all’attenzione del Commissario Tronca. Opere fondamentali per il quartiere che da tempo attende provvedimenti mai realizzati. “Aspettiamo da anni due – scrive Leoncini –  importanti interventi indicati come ‘Adeguamento di via Collatina tra Via Emilio Longoni e Via dell’Acqua Vergine’ e ‘Adeguamento della viabilità in zona La Rustica’. Per le solite stranezze dei partiti e della politica, nella consiliatura del precedente sindaco Alemanno i fondi sono stati trasferiti da RFI al Comune e i progetti definitivi sono stati redatti da Risorse per Roma su incarico del Comune di Roma. In prossimità delle elezioni amministrative 2013 con i poteri speciali del sindaco, la macchina amministrativa si mise in moto con la realizzazione di un piccolo tratto denominato “Vertunni Nord”, con il cambio di Giunta stranamente la stessa macchina amministrativa ha interrotto quanto promesso e concordato con i cittadini dal precedente sindaco.

leonciniIn data 24/02/2014 in assemblea pubblica Luigi Nieri, vicesindaco, garantiva ai cittadini il proseguo dei lavori. Dalla data dell’assemblea pubblica – continua Leoncini – sappiamo ci siano state diverse conferenze dei servizi, sempre in merito all’avvio dei cantieri di cui ad oggi non abbiamo ricevuto ufficiale risposta”.

Si passa poi alla Stazione dove Leoncini fa sapere che “ci troviamo una fermata di treno metropolitano FR2 racchiusa in una scatola di cemento armato fuori controllo, rifugio di sbandati, teppisti e vandali che stanno distruggendo tutto. Il precedente sindaco Alemanno, su nostra pressante sollecitazione, predispose un servizio di guardiania che, almeno nelle ore diurne, riportò l’ordine in quel luogo”.

Altra annosa questione quella dell’acquisizione dell’area antistante la scuola elementare di via Aretusa. “Il Presidente del Municipio V, nell’assemblea pubblica del 24 febbraio 2014, rassicurò i cittadini sulla realizzazione dell’opera entro settembre 2014. Ancora è tutto fermo – spiega Leoncini – i progetti sono approvati, ma il piazzale fronte scuola è ancora di terra e fango. I marciapiedi per mettere in sicurezza i bambini ancora assenti”.

larusticaAl numero quattro della lunga lista tracciata dal Comitato di Quartiere c’è l’area mercato di via Dameta realizzata con il progetto 100 piazze. “Quello che sarebbe dovuto essere un bellissimo intervento di riqualificazione urbana – commenta Leoncini – va incontro al degrado per il completo disinteresse da parte dell’amministrazione comunale”. I cittadini inoltre da tempo aspettano la riqualificazione di Piazza dei Casali che doveva essere realizzata tramite i fondi risparmiati dai lavori eseguiti in via della Rustica. Eppure “tutto è stato bloccato a causa della spending review”.

Altra situazione in standby quella dell’acquisizione delle aree parcheggio Tav – FR2 di via Salcito e via Sileno. “Sono ormai 9 anni – spiega Leoncini – che la linea TAV è in esercizio e queste aree, aperte al pubblico transito, durante le varie campagne elettorali, ancora non risultano prese in consegna da parte del Comune di Roma. Sono ad oggi prive di un piano di pulizia e di pubblica illuminazione. L’impianto di pubblica illuminazione è stato realizzato ed acceso impropriamente durante le varie campagne elettorali. Oggi ovviamente è spento e non in manutenzione ad Acea S.p.A. Illuminazione Pubblica”.

Un’opera rimasta incastrata nell’intricatissimo intreccio burocratico è quella del Parco Fosso Tor Bella Monaca – Tor Tre Teste. Un’area verde completata a cui manca la sola illuminazione. “Le mancate procedure con il Dipartimento del Patrimonio e Rfi – spiega Leoncini – hanno provocato l’intero degrado dell’area ridotta a discarica nonostante la cospicua somma impiegata”.

Si passa poi ai temi della viabilità: dalla mancata realizzazione della complanare che doveva collegare via Damone su via Naide, alla mancata realizzazione dei marciapiedi nel tratto di Via della Rustica (da Largo Augusto Corelli a via Galatea) fino al mancato ripristino del capolinea delle linee TPL 447 e 543.

Se non bastassero le decine di incompiute elencate sopra, La Rustica ogni giorno affronta anche problemi dovuti alle occupazioni abusive, campi rom, roghi tossici, decoro urbano, sicurezza e “non ultimo i soldi spesi per la realizzazione di due progetti, la casa della Cultura e il parco dell’acquedotto vergine che non hanno mai visto la loro realizzazione”. La palla, avvelenata, ora passa a Tronca. Federica Graziani

 

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