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La metro funziona, ma quei dislivelli…

Circa 10 centimetri di dislivelloI tecnici riparano in fretta i malfunzionamenti di scale mobili e ascensori, segnalati dal Codacons. Ma i disabili si lamentano per l’altezza eccessiva del treno rispetto al piano della banchina.

Inizio tra luce e ombre quello della Metro C di Roma Capitale. Se sul piano della mobilità i collegamenti tra Pantano/Monte Compatri e Termini sono risultati più rapidi del previsto (meno di 40 minuti totali grazie alle corse dell’autobus 50 a Centocelle), piccole e grandi criticità sono state individuate e segnalate dal Codacons. Parla il Coordinamento per mezzo del suo Presidente Rienzi, dopo il sopralluogo effettuato all’indomani dell’apertura: “I sedili per i passeggeri non appaiono molto confortevoli: le sedute sono eccessivamente rigide con conseguenze negative per la schiena degli utenti, e lo spazio per le gambe è limitato, così da non far brillare per comodità i nuovi treni. Gli utenti intervistati dall’associazione hanno poi segnalato l’eccessivo caldo all’interno delle carrozze, nonostante i treni siano tutti climatizzati”. Il Codacons ha poi segnalato presso la stazione di Grotte Celoni il guasto di un ascensore proprio all’ingresso della stazione edi una scala mobile. Tuttavia già dalla mattina dell’11 novembre le macchine erano state riparate. Da un nostro sopralluogo non possiamo avvalorare le segnalazioni dei cittadini sull’eccessivo caldo nelle carrozze, la climatizzazione ci è sembrata ben funzionante. Sosteniamo le lamentele sui sedili, che riescono a superare in scomodità persino le sedute delle altre due linee, impresa che ritenevamo ardua.

Il vero problema però va a colpire le persone che un’opera di stampo europeo dovrebbe tutelare in prima istanza: i disabili. Il dislivello tra la banchina e la metro, di circa 10 centimetri, è troppo marcato, rende difficoltoso l’ingresso per chi viaggia in sedia a rotelle. Ha dichiarato l’Assessore allo Sport Pancalli, presente all’inaugurazione: “È difficile la fruizione per chi non è autonomo.Quando c’è tanta gente non c’è forte dislivello poichè il peso mette allo stesso livello banchina e treno. Io sono riuscito a salire perché ho una mobilità in carrozzina che molti disabili non hanno. Dobbiamo pensare a chi sta peggio di noi. Ho riportato il disagio all’ Assessore Improta (Mobilità e Trasporti Roma Capitale, ndr)”. Nei prossimi mesi arriveranno nuovi test: il numero degli utenti è destinato ad aumentare, soprattutto quando i treni arriveranno a San Giovanni.

Manuel Manchi

 

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