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La Mammì chiede rettifica, la Fiera risponde

Mammi veronica 2In merito alla richiesta di rettifica dell’articolo pubblicato a pagina 3 del numero 6 anno VI del 12 aprile 2014 ‘La Mammì campa di politica’ rispondiamo quanto segue:

-          L’articolo pubblicato sul numero del 12 aprile di cui la consigliera contesta la posizione “posto come accostamento suggestionante sotto l’articolo “Tana per il Consigliere Mattei” deve ritenersi del tutto casuale e quindi le considerazioni della consigliera su un possibile accostamento del tutto personali e strumentali

-          In quanto alla frase “la Mammì fino al giorno delle elezioni era disoccupata” di cui la consigliera contesta la veridicità abbiamo prontamente modificato l’articolo on line e sul numero successivo del 10 maggio con l’articolo “La Mammì campa di politica parte II” abbiamo rettificato l’informazione specificando che la Mammì era disoccupata prima della sua candidatura alle Regionali, in seguito alle quali è stata assunta, e non dopo la sua candidatura alle Municipali come erroneamente riportato nell’articolo del 12 aprile

-          In merito alla frase contestata dalla consigliera “in qualità di portaborse della Deputata Federica Daga, sempre marchiata 5 Stelle” che la Mammì ritiene falsa perché in realtà svolge “la mansione di assistenza tecnico – legislativa, ricerca normativa, segreteria personale” c’è da dire che in gergo il termine portaborse vuole proprio significare le cose di cui sopra.

-          La Consigliera specifica inoltre riferendosi alla frase “marchiata a 5 Stelle” che “non sono un animale, che viene marchiato, o, peggio, un nazista, che marchiava gli ebrei”.

La frase, scritta in forma corretta, è riferita alla Daga e non a Lei. Quindi è da considerarsi del tutto fuori luogo la sua precisazione.

-          La Consigliera inoltre tiene a precisare che non è vero che “siamo di fronte ad una vera parentopoli perché non sono imparentata con alcuna delle persone indicate nell’articolo, né con altri militanti M5S”. Dall’articolo si evince benissimo che per “parentopoli” si intendono persone dello stesso gruppo politico, tra l’altro la Consigliera risulta avere un rapporto sentimentale da circa 7 anni con il Consigliere comunale Stefàno.

-          La Consigliera contesta poi la frase “percepisca uno stipendio dalla Camera dei Deputati, pur non svolgendo il suo lavoro, godendo della stessa appartenenza politica della Daga”asserendo che, invece, “svolgo regolarmente il mio lavoro secondo l’orario contrattuale part – time di 20 ore settimanali”. La frase contestata è stata estrapolata da un periodo ben più lungo: “Ci si chiede inoltre quando la Consigliera Mammì svolga il suo lavoro di collaboratrice della deputata, visto che è perennemente impegnata e presente in Municipio. E questo lo dicono i gettoni di presenza che percepisce per la sua attività da Consigliera ogni giorno. Ciò fa pensare che la Mammì percepisca uno stipendio dalla Camera dei Deputati, pur non svolgendo il suo lavoro, godendo della stessa appartenenza politica della Daga”.E’ un ragionamento non una constatazione.

-          La Mammì contesta la frase “alle spalle una militanza politica scarna” perché scrive “iscritta con passione e impegno al Meetup del 13.6.2010, calcolando che il Movimento 5 Stelle è nato solo nel 2009”. Nell’articolo non c’è scritto militanza politica nel Movimento 5 Stelle, ma militanza politica, che infatti prima del Movimento 5 Stelle era completamente assente.

-          La Consigliera contesta la frase “una preparazione amministrativa inconsistente” perché “nello stesso articolo, che non fornisce comunque i parametri su cui valutare tale “consistenza” si era sostenuto, contraddittoriamente, poche righe prima, che la medesima Mammì “è perennemente impegnata e presente in Municipio”. Un accostamento del tutto forzato perché la presenza non significa certo preparazione e asseriamo il concetto per cui la sua preparazione amministrativa è scarsa per tre motivi: 1) prima esperienza come amministratore pubblico, 2) a parte il Movimento 5 Stelle alcuna militanza politica, 3) i continui errori sulle procedure amministrative, di cui si possono leggere dai verbali di commissioni e dalle registrazioni delle sedute consiliari, nella presentazione di mozioni, interrogazioni, risoluzioni di cui il Municipio non ha competenza, 4) continue incertezze nei suoi interventi sull’iter tecnico, amministrativo e burocratico.

-          La Consigliera infine scrive, in merito alla frase dell’articolo “come se non bastasse la Mammì risulta essere la compagna di”, “notizie relative alla propria vita privata oggettivamente prive della necessaria pertinenza, e che, tra l’altro, si pongono in contrasto con il diritto alla privacy”. Ricordiamo alla Consigliera che il nostro è un giornale locale che si occupa solo di VI Municipio, quindi la Consigliera, in quanto amministratrice di questo territorio, deve considerarsi personaggio noto e di interesse pubblico, quindi le informazioni riportate non possono considerarsi una violazione della privacy. Inoltre il rapporto sentimentale con il Consigliere Stefàno non è privo di pertinenza ma va a sostenere il discorso della “parentopoli” di cui sopra.

-          Ci teniamo infine a precisare che al nostro cronista Manuel Manchi,  a settembre, nelle interviste di presentazione ai nuovi consiglieri appena insediati, la Mammí dichiarava di essere psicologa come professione, nonostante fosse già assunta come assistente dalla Daga. Inoltre nel pagina web http://www.beppegrillo.it/…/portavoce/veronica-mammi.html del Movimento 5 Stelle, in cui la Mammì ha scritto e pubblicato il suo curriculum dopo la sua elezione, la Consigliera non fa menzione del suo incarico come assistente della Daga. Un fatto che da maggiore forza a quanto sostenuto nell’articolo: spesso alcuni atteggiamenti eletti non sono sempre in linea con i pricinpi decantati dal Movimento 5 Stelle

In merito alla richiesta di rettifica dell’articolo pubblicato a pagina 3 del numero 7 anno VI del 10 maggio 2014 ‘La Mammì campa di politica parte II’ rispondiamo quanto segue:

-          La Consigliera contesta la frase “la Mammì è stata l’unica del Movimento 5 Stelle a poter godere della candidatura alle Regionali, che si svolgevano con le elezioni politiche dove fu eletta la Daga che poi l’assunse, e alle Amministrative” perché “su 17 candidati romani del M5S inseriti nella Circoscrizione della provincia di Roma alle elezioni della Regione Lazio 20013, ben 7 (40%) furono candidati alle successive elezioni nei vari municipi di Roma, e 2 (14%) proprio nelle elezioni del Municipio VI delle Torri, territorio ben conosciuto da codesto giornale”. Prendiamo nota di questo errore e abbiamo già provveduto rettificare.

Federica Graziani

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