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La libertà di stampa a fasi alterne

voltaire-liberta-di-pensieroNon è piagnisteo, ma profondo senso di delusione. Continuamente il nostro giornale diventa bersaglio di chi non si può abituare ad un normale diritto: la libertà di espressione, di stampa, di critica. Al diritto di cronaca.

In questi anni abbiamo subìto diversi attacchi, alcuni pesantissimi. Spesso ci siamo esposti in prima linea quando abbiamo visto calpestati i diritti altrui, quando ci siamo trovati di fronte a soprusi e ingiustizie. Quasi sempre ai danni di altri.

Eppure non abbiamo voltato mai la faccia dall’altra parte. In 8 anni mai abbiamo trovato al nostro fianco qualcuno. Mai ci siamo sentiti supportati, le nostre battaglie ce le siamo sempre combattuti da soli. Eppure, di fronte a tanta solitudine, non abbiamo mai passato la mano e abbiamo difeso e abbracciato quelle cause che ritenevamo giuste. Abbiamo difeso quei cittadini che venivano privati dei diritti più elementari.

Dopo 8 anni possiamo dire che non abbiamo ricevuto mai nulla indietro. La nostra libertà di espressione è stata continuamente violata, spesso hanno cercato di impedirci di fare il nostro lavoro. E’ accaduto anche domenica scorsa, durante le primarie del Pd, una normale domanda si è trasformata in offese gratuite e attacchi beceri. Tutto davanti a chi dovrebbe andare su tutte le furie, che però di fronte all’arroganza e a un diritto violato non ha ritenuto opportuno prendere una posizione.

Di fronte ai democratici, che sono gli stessi democratici che chiedono il tuo supporto quando sono attaccati ma che mai hanno fatto lo stesso di fronte a palesi atteggiamenti che violavano un diritto costituzionale: la libertà di stampa. Democratici che domenica scorsa, nonostante fossero a conoscenza di quanto accaduto, non hanno ritenuto opportuno esprimere la ben che minima solidarietà. Anzi ci hanno detto “quelle sono cose vostre”.

Sono quelli che tanto amano parlare di democrazia, di diritti civili e di giustizia sociale. Sono i cittadini, ma sono anche esponenti di partiti politici, magari ex dirigenti di partito, che si dicono per la libertà di stampa se a violarla è un loro nemico ma che diventano un po’ meno combattivi quando a violarla è uno che può tornare utile.

Sono anche quei comitati e associazioni che di fronte all’ennesimo attacco a dei liberi giornalisti non sprecano nemmeno una telefonata o un comunicato di solidarietà.

Poi però trovi i lettori, quelli che dopo 8 anni di collaborazione sono diventati amici, che invece ti dedicano un minuto della loro vita, telefonandoti o lasciandoti un messaggio per dirti che loro ci sono. Sono loro la nostra risorsa, loro rappresentano quel mondo per cui crediamo ancora oggi valga la pena lottare.

Non è piagnisteo ma profonda rabbia verso tutti coloro che si riempiono la bocca di democrazia e giustizia ma che sono i primi a non indignarsi di fronte ad evidenti soprusi e ingiustizie. Spesso conditi da atteggiamenti di stampo mafioso contro cui costoro dicono di battersi.

Noi ci indigneremo ancora, per voi e per noi. Anche da soli. Federica Graziani

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/la-liberta-di-stampa-a-fasi-alterne/

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