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La Destra romana riparte dalle periferie

OLYMPUS DIGITAL CAMERAAlla manifestazione del 15 novembre, organizzata dal CAOP, partecipano vari gruppi provenienti dal VI Municipio. Mentre i comitati di quartiere del versante Prenestino diramano un comunicato per dissociarsi dall’evento, quello di Torre Angela partecipa con il suo striscione e con il suo nuovo Presidente Giancarlo Marinelli, ex caposcorta di Alemanno. Aderiscono anche alcuni cittadini di Corcolle.

“Rivogliamo la nostra città”. Sull’onda di questo slogan, il CAOP (Coordinamento azioni operative Ponte di Nona), presieduto da Franco Pirina, ha organizzato la manifestazione che si è tenuta il 15 novembre a Roma. Una manifestazione contro il sindaco Marino, dicono, che in realtà nei contenuti riporta la lotta all’ “immigrazione incontrollata”, “i campi rom fuori controllo”, “i roghi tossici nelle periferie”, “il degrado e la criminalità”. Tutti problemi riconducibili, secondo le dichiarazioni del CAOP, agli immigrati e i nomadi. L’evento del 15 novembre arriva in seguito alle varie guerriglie urbane che si sono scatenate nelle periferie della città contro i centri di accoglienza.

La prima in ordine cronologico a Settecamini/Case Rosse la scorsa estate. Poi Torre Angela, quando una falsa notizia diramata a puntino sull’arrivo di 300 profughi, aveva scatenato la rabbia dei residenti. Si è passati poi a Corcolle, finita sulle pagine dei più importanti media nazionali, dove un ragazzo è addirittura stato ferito. Per finire con la più recente, quella di Tor Sapienza. Presente, a lottare in prima fila, in tutti questi episodi,  il CAOP e il suo presidente Franco Pirina. E sempre, accanto a lui, le forze politiche riconducibili alla destra come Casa Pound, Forza Nuova, La Destra, La Lega, Fratelli d’Italia, Nuova Centrodestra e Forza Italia. E sempre, accanto a lui, i medesimi esponenti politici da Alemanno a Santori, passando per Borghezio. Proprio per questo i comitati di quartiere di Nuova Ponte di Nona, Villaggio Prenestino e Corcolle hanno diramato un comunicato per dissociarsi dalla manifestazione: “Oltre a non aver ricevuto nessun invito, né essere stati contattati da rappresentanti del CAOP, non crediamo sia opportuno come Comitato che si reputa apartitico, partecipare ad una delle tante manifestazioni che si organizzano a Roma a chiaro stampo politico e di parte”. Eppure lo stesso comitato Nuova Ponte di Nona, tempo fa, partecipò ad una manifestazione organizzata nel quartiere dal CAOP, allora denominato AVS, contro i roghi tossici di chiaro stampo razzista. La Fiera dell’Est denunciò pubblicamente il comunicato che accompagnava l’evento, ma non fu ascoltata. “E’ gente – riferendosi ai residenti del campo di Salone – con le sue leggi, che ruba dove ha l’occasione di rubare, che addestra i bambini a farlo già da piccoli, che orina per strada e sfrutta i minori nelle loro illegalità”. Dopo tre giorni, il Comitato prese le distanze e Pirina si dimise per fondare il CAOP e seguire le sue velleità politiche. Da allora il suo profilo Facebook è tempestato di frasi come “servirebbe un golpe militare di destra” e “serve la soluzione finale per i rom”.

La rabbia dei cittadini, e in molti casi l’ignoranza, sono stati un terreno fertile per assicurarsi nuove reclute. Una fra tutti Fabio Giustini, membro del Comitato di Quartiere di Castelverde, posizione che dovrebbe essere quantomeno rivista. Altro comitato di quartiere che ha partecipato alla manifestazione quello di Torre Angela, con tanto di striscione, con il suo neo presidente Giancarlo Marinelli, ex caposcorta di Alemanno. Una ventina di persone anche da Corcolle, di cui molti legati al nuovo gruppo ‘Il futuro di Corcolle’, che hanno postato su Facebook sotto la foto del balcone di Piazza Venezia, dove si affacciava il duce, frasi nostalgiche di chiaro stampo fascista. Alla manifestazione del 15 novembre si è mostrata la politica più becera, quella che utilizza il malcontento dei cittadini, la rabbia e la frustrazione, che trova terreno fertile nell’intolleranza verso gli immigrati, con il solo scopo di creare consenso elettorale. La destra romana si sta facendo spazio dove la sinistra ha ormai abdicato. Tra il popolo che, storicamente, spesso è fagocitato da impulsi razzisti e xenofobi. Federica Graziani

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