«

»

Stampa Articolo

La Commissione Ambiente del Municipio VI interroga Ama: “Perché non passa a raccogliere i rifiuti?” Tante domande, poche risposte

dsc_0003

Intervenuti i vertici di Ama alla commissione del 4 settembre in Municipio. Poche garanzie e molte parole spese. La provocazione di Mastrangeli: “O ci togliete l’immondizia o ci togliete la discarica”.

Il 4 settembre, presso l’Aula Consiliare del Municipio VI, la commissione Ambiente presieduta da Fabrizio Tassi ha convocato i dirigenti di Ama per avere contezza dei disservizi che in questi mesi ha dovuto subire la cittadinanza. Nel suo preambolo Tassi ricorda a tutti i presenti che l’obiettivo del nuovo sistema di raccolta era di coprire tutto il Municipio senza però abbandonare le aree nel frattempo servite dal vecchio sistema. “Ci siamo resi conto che tra luglio e agosto questo non è accaduto, né accade – commenta Tassi – Vogliamo avere quindi da Ama risposte”.

dsc_0005La platea è nutrita di comitati di quartiere e cittadini. Dal CdQ di Torre Spaccata fino a quello di Giardini di Corcolle, passando per l’associazione di Colle del Sole o il CdQ di Villaggio Breda, il Municipio era rappresentato per la sua maggior parte. Valter Mastrangeli, capogruppo della Lista Marchini, ne approfitta per tirare fuori dei cartelli poi esposti da tutta l’opposizione. Valentina Fabri Zuccarelli, consigliere Cinque Stelle, ironizza: “Sì, dai, facciamoci la foto da prima pagina”. E passa così in secondo piano la proposta di Mastrangeli: “Il nostro Municipio deve subire tutti i disagi della discarica di Rocca Cencia senza però avere nulla in cambio – spiega alla commissione e ai vertici Ama – Non esiste che noi dobbiamo accogliere l’immondizia di tutta Roma a Rocca Cencia e poi avere i nostri rifiuti per strada”.

La proposta è ben sintetizzata dal cartello: “O ci togliete l’immondizia o ci togliete la discarica”. E poi minaccia: “Non stiamo scherzando, parlo a nome di tutta l’opposizione. Prima raccogliete i rifiuti del Municipio VI e solo poi, se c’è spazio, portate a Rocca Cencia i rifiuti del resto di Roma. Altrimenti noi occuperemo le strade e voi a Rocca Cencia non ci scaricherete più”.

La minaccia di Mastrangeli è forte, eppure l’Assessorato, in rappresentanza dell’Assessore  di Roma Capitale Pinuccia Montanari, si limita a spiegare alla platea che “Non è una discarica. Roma non ha discariche. Quella di Rocca Cencia è soltanto un deposito con Tritovagliatore”.

Ovviamente i cittadini di Colle del Sole e di Corcolle sono insorti per questa puntualizzazione, invitando l’Assessorato a venire a sentire le molestie olfattive cui sono costretti ogni giorno gli abitanti dei quartieri che gravitano attorno a Rocca Cencia.

Riportato il silenzio e l’ordine è l’Assessore all’Ambiente del VI Municipio Katia Ziantoni a fare il punto, spiegando che questa commissione “serve a dare contezza dei due anni trascorsi e un bilancio del lavoro fatto finora. Abbiamo scritto tre diffide ad Ama per i disservizi, ora vogliamo risposte per poter andare avanti. Ho passato un anno e mezzo a fare da centro segnalazioni per Ama, ora basta. Dobbiamo risolvere i problemi. Quali sono i problemi per cui non viene raccolta la spazzatura? Come stiamo messi a mezzi e raccolta? Io chiedo formalmente che la raccolta venga distribuita uniformemente sul territorio, garantendo il calendario minimo dei tre passaggi per l’umido, uno per la plastica, uno per la carta e uno per l’indifferenziato”.

Le risposte di Ama sono chiare ma vaghe. Il punto viene sempre deviato altrove. Presenti gli ingegneri Napoleoni e Perrella, il Direttore Generale Bagnacani, il responsabile della nuova raccolta Carcassi e dirigenti di altre aree di Ama. In particolare sono Bagnacani e Carcassi a rispondere alle lamentele e alle accuse. Entrambi richiamano alla collaborazione tra politica, Ama e cittadini. “I dati dimostrano che il nuovo sistema funziona e ci dà ragione – spiega Bagnacani – perché le nuove aree arrivano a una differenziata del 70%, raddoppiando la percentuale in poche settimane. Non va comunque dimenticato che in media in Italia c’è un centro di raccolta ogni 50mila abitanti e questo Municipio ne conta oltre 200mila”. Etichetta come “normali” i disservizi generatisi in questi mesi estivi per le aree non servite dalla nuova raccolta, in quanto periodo di transizione. L’invito di Ama e dell’Assessorato del Comune è comunque “Attendere fino a quando l’intero Municipio sarà coperto dal nuovo sistema prima di giudicarlo”.

La richiesta di pazienza, tuttavia, non è ben accolta dall’opposizione. Mastrangeli nel parlare ad Ama riconosce lo sforzo della maggioranza: “Non voglio polemizzare con il Municipio. Vedendo la loro faccia e ascoltando il loro tono di voce si capisce che sono esausti quanto noi. Ci sono posti dove Ama non passa da un mese, è come se ogni cittadino avesse un centro di raccolta sotto casa”.

Dello stesso avviso Antonio Villino, consigliere di Fratelli d’Italia: “La realtà è che esistono punti sensibili del Municipio dove devono esserci telecamere per poter multare gli incivili. I cittadini pagano le tasse e pretendono servizi. Ormai per farsi raccogliere l’immondizia alcuni cittadini hanno capito che conviene gettarla in mezzo alla strada, perché così Ama è costretta a raccoglierla. Non va bene. Noi non possiamo continuare a bloccare le rivolte delle persone che sono in costante emergenza. Non c’entrano nulla Tassi, Ziantoni o il Municipio. Lo volete capire che con lo stato attuale se volessimo strumentalizzare la situazione ci sarebbero vere rivolte? Noi blocchiamo ogni giorno i cittadini ma siamo stufi. Ora basta, dovete dare risposte e garantire servizi”.

Intervento diametralmente opposto quello di Fabrizio Compagnone, Consigliere del Partito Democratico: “Un teatro dell’assurdo, la maggioranza incolpa Ama che però è controllata dal Comune, guidato dalla stessa maggioranza. La differenziata va sì effettuata, ma non in questo modo. Si dovevano scegliere zone pilota e ottimizzarne il servizio, per poi estenderlo. È evidente che in questa fase, in assenza del Piano Rifiuti e non esistendo indicazioni per siti idonei di stoccaggio, la municipalizzata Ama non è oggettivamente in grado di garantire questo servizio”. Questo è quanto dichiara in una nota, mentre durante la commissione è stato fortemente frainteso e attaccato da una parte dei cittadini presenti per una sua frase: “Il Municipio non era pronto a fare la differenziata. Questa è una sfida persa”. Ma non potendo finire il concetto si è perso il senso, ben reso nella nota.

Se Mastrangeli e Villino non hanno quindi affondato il colpo politicamente lo ha fatto invece Compagnone. Il consigliere PD attacca le scelte politiche della maggioranza, contrariamente ai colleghi d’opposizione. La cosa non va bene a Tassi, che interviene battibeccando con lui: “Ringrazio gli interventi precedenti, ma questo non mi va bene – esordisce, alterandosi in volto e poi nella voce Tassi – Forse se siamo a questo punto è per via di governi come il vostro”. E poi, mentre si alza una confusione attorno alle parole di Compagnone, Tassi gli dice: “Questo Fabrì non me lo dovevi fare. Vedrai te…”.

Ristabilito ancora l’ordine prende parola il DG di Ama, Bagnacani. “Ogni mese facciamo migliaia di interventi grazie al numero verde. Dovremmo però creare un presidio qui sul posto, creare un’Ama di municipio”. E porta l’esempio di via Aspertini, con il parcheggio che periodicamente si riempie di frigoriferi: “Se invece di lasciarlo così ne facessimo un centro di raccolta, in cui il cittadino viene e deposita in dieci minuti il frigorifero, noi guadagniamo due volte. Una volta perché potremmo rivenderli a 160 euro a tonnellata. Un’altra perché non saremmo costretti a spendere la stessa cifra per raccoglierli dalla strada e spedirli fuori Roma e Lazio”.

La proposta e richiesta di Ama è quindi quella di dotare la municipalizzata di centri di raccolta e logistici per facilitare e velocizzare gli interventi. Il punto è praticamente questo: può Roma far affidamento esclusivamente sui TMB di Rocca Cencia e Salaria? Fabio Mercanti, dei Quartieri Riuniti in Evoluzione, dichiara alla commissione che “il problema non è conferire nei cassonetti o nei mastelli. I due centri di Rocca Cencia e Salaria non sono sufficienti. Il Comune di Roma deve chiudere il ciclo dei rifiuti, perché altrimenti gli impianti sono pieni, i camion non possono scaricare e i rifiuti vanno in strada. La Regione deve fare il nuovo piano rifiuti”.

Per l’Assessorato la questione è centrata. “Da un anno interloquiamo con la Regione per dare impianti che non ci sono. Ci rendiamo conto delle difficoltà della Regione, ma forse la raccolta è stata pensata fino ad ora perché non funzionasse”, polemizzando in maniera evidente con il PD e Zingaretti al suo secondo mandato da presidente della Regione Lazio. Ma se la colpa è della Regione e di Zingaretti perché Roberta Lombardi, candidata presidente sconfitta del M5S, non gli stacca la spina e fa tornare la Regione al voto? Eppure è evidente che se si tornasse il voto molto probabilmente sarebbero i Cinque Stelle o la Lega a governare il Lazio. Forse la realtà è che conviene a tutti lo stallo, meno che ai cittadini.

Carcassi, responsabile della nuova raccolta, comunica infine che sono previste due sedi logistiche per Ama, una a via Don Primo Mazzolari a Ponte di Nona Nuovo e l’altra presso il Municipio. “Vogliamo lasciarci con un impegno concreto? – chiede alla maggioranza – Le isole ecologiche. Chiediamo al Municipio di darci indicazioni su possibili siti per la creazione di isole ecologiche. Quelle che a noi sembrano più idonee sono in via Aspertini e via Cerroncino. Vanno bene? Se sì iniziamo, altrimenti ce ne indichino altre”.

La conclusione sembra essere collaborativa. L’ingegner Bagnacani chiude dicendo che la soluzione a ogni problema dei rifiuti è nella differenziata. “Differenziando sempre di più si riducono le molestie olfattive fino al 50%. Si riducono i rifiuti in strada, si evitano conferimenti abusivi”. E alla fine il dato più preoccupante. “Ogni giorno vengono conferite abusivamente 150 tonnellate di rifiuti. È come se ogni giorno l’intera città di Pisa venisse a Roma a gettare rifiuti in strada”. Flavio Quintilli

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/la-commissione-ambiente-del-municipio-vi-interroga-ama-perche-non-passa-a-raccogliere-i-rifiuti-tante-domande-poche-risposte/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.