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La candidata Pepe proprietaria di un residence

residence via pozzi (18)La struttura ubicata a Torre Angela conta ben trenta residenti. Per un giro d’affari di oltre ventimila euro al mese. 
Orfea Pepe, candidata alle elezioni Municipali del VI Municipio nelle fila del Pdl, è proprietaria del residence in via Rocco Pozzi 49 a Torre Angela. Una struttura nella quale sono stati realizzati una trentina di monolocali abitati. La gestione del residence è stata presa in carico dalla cooperativa Eriches 29, che ha il compito di gestire i vari servizi. E che percepisce dal Comune di Roma 730 euro circa ad abitante al mese. I responsabili della cooperativa, contattati, si sono resi irreperibili.
Sono circa 30 attualmente i residenti in emergenza abitativa nello stabile e il conto è presto fatto. Ma per cosa paga il Comune? E’ di qualche mese fa, precisamente del 4 febbraio di quest’anno la risposta della Asl Rm B alla denuncia numero di protocollo 1007/DP di alcuni residenti che lamentavano le pessime condizioni nelle quali sono costretti a sopravvivere. Le stanze, dagli 8 ai 12 mq massimo fungono sia da camera da letto che da cucina, avendo tutte a disposizione un fornelletto a gas, senza una cappa di areazione.
Sono poi evidenti, in tutti i piani e in quasi tutte le stanze oltre che nelle trombe delle scale, le infiltrazioni di acqua che hanno causato grosse chiazze sulle pareti. Gli ambienti, piccoli e angusti, sono umidi e insalubri, inadatti ad ospitare, spesso, famiglie con bambini. Gli ascensori non possono essere usati. I residenti dispongono in tutto di una lavatrice non industriale, l’illuminazione esterna consiste in lampioni pieni di acqua piovana e manca, al contrario di quanto previsto dalle normative, un portinaio, che dovrebbe vigilare sull’ingresso e l’uscita degli estranei, soprattutto perché il cancello si apre fin troppo facilmente. Alcune indiscrezioni, invece, confermerebbero la presenza, al posto del portinaio e nella sua abitazione, del figlio della signora Pepe che tutti i giorni in tarda mattinata, di ritorno dal locale da poco tempo inaugurato dalla candidata su via del Torraccio di Torrenova, verrebbe a trascorrere in tranquillità qualche ora di sonno. Quello che stupisce è come la proprietaria di un residence, che quindi percepisce dei soldi dal Comune, possa candidarsi per diventare dipendente dell’ente che le paga parte dei suoi proventi. E’ quello che si chiama un conflitto d’interessi.
Già per il Comune una simile spesa è veramente un’esagerazione per far fronte, senza comunque trovare soluzione, ad una piaga sociale come l’emergenza abitativa. E poi una donna che si candida per perseguire, dovrebbe, gli interessi della comunità, come può lasciare una struttura adibita a residence in quelle condizioni? Nella lettera la Asl è stata più che chiara:”In riferimento a quanto enunciato all’esposto sopra menzionato, per la parte di propria competenza,si riferisce che l’immobile, al momento del sopralluogo, era sprovvista di agibilità rilasciata dall’Autorità competente, non è stato possibile accertare la conformità dell’impianto di distribuzione. L’alimentazione dei fornelli a gas,in diretto contatto con la zona letto, rappresenta una situazione di pericolo specialmente in quel 50% di camere sprovviste di canna esalatrice esterna”. Nonostante vari tentativi non è stato possibile porre le medesime domande a Orfea Pepe, che non ha voluto parlare con noi. Almeno la sua elezione l’abbiamo scampata!
Jessica Santini

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