«

»

Stampa Articolo

La caduta degli dei

Municipio2Con il 44% delle preferenze, Scipioni vince le primarie per la presidenza del Municipio delle Torri. Al secondo posto con il 32% Cremonesi, seguito da Mastrantonio, candidato Sel, con 21%.

La bufera delle primarie del centrosinistra nel Municipio delle Torri spazza via la vecchia classe dirigente e apre una nuova era. Vince Scipioni, nonostante le polemiche che hanno animato il post elezioni. Tutto regolare per la Commissione dei Garanti, che hanno visionato il materiale prodotto e non hanno riscontrato irregolarità. Che le primarie nel nostro municipio avrebbero rappresentato lo strappo definitivo tra le due fazioni del Pd, che da anni si fanno la guerra, era prevedibile, ma che con questa sfida elettorale sarebbero scomparsi dalla scena politica del territorio molti esponenti non potevano prevederlo.

Dimissioni di massa di tutto il gruppo dirigente del Pd  tra cui segretario, capogruppo e presidente. E improbabile sostegno al vincitore di tutti coloro che a questa parte politica erano legati. Scipioni vince ai numeri: più di mille preferenze sulla candidatura di apparato di Cremonesi, sostenuto da 5 circoli. Per non parlare del grosso divario dal candidato Sel, Mastrantonio, che si ferma a circa 1470 voti. Analizzando seggio per seggio i dati, è proprio nelle roccaforti del gruppo dirigente del Pd che Scipioni spadroneggia: 259 preferenze a Villaggio Breda, territorio di Contartese,  contro i 171 di Cremonesi, sostenuto in quel quartiere dal consigliere Mattei in quota Celli. Così come il seggio di Giardinetti, da sempre terra di conquista del Pd locale, dove Scipioni lo duplica. Come era prevedibile, Cremonesi sbanca al seggio di Castelverde con 365 voti, ma è tallonato da Scipioni con 240 preferenze. In generale il vincitore regge abbastanza bene in tutti quei seggi che dovevano invece premiare l’avversario. Contiene dove è debole e vince dove è forte, come a largo Mengaroni, suo territorio di provenienza, dove ottiene ben 763 voti.

Una strategia politica che lo ha portato alla vittoria, contro il pressapochismo dell’altra parte. Brogli o meno, Scipioni vince ai punti. Cremonesi è il vero perdente della sfida perchè sostenuto da tutti. Ma come si è arrivati a questa sconfitta? Il gruppo dirigente del Pd locale si era fatto due conti: sommiamo i voti di Scorzoni presi alle Regionali, aggiungiamo Celli, Astorre, Pelonzi e il gioco è fatto. Niente di più sbagliato! Perché Celli non ha sostenuto e i voti non si passano come le caramelle! Si vocifera anche di un retroscena: in realtà, senza che Cremonesi lo sapesse, il gruppo aveva deciso di puntare tutto su Mastrantonio, ma i giochi sarebbero stati rovinati proprio da noi che anticipavamo nello scorso numero questa mossa. Una lite furiosa avrebbe fatto rimettere tutto sul piatto. E infatti Mastrantonio con 1475 voti perde e Cremonesi incassa il resto. La vittoria di Scipioni viene legittimata dalla somma degli altri due, che insieme otterrebbero solo qualche centinaia di voti in più rispetto al vincitore.  Queste primarie hanno messo a nudo tutti i limiti e la pochezza politica del gruppo dirigente del Pd che, arroccato sulla propria arroganza e presunzione, come al solito, aveva i conti senza l’oste.

Federica Graziani

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/la-caduta-degli-dei/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.