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La Asl accorpa i presidi del Municipio

I servizi sanitari saranno spostati in un unico immobile per consentire un risparmio e un servizio migliore.

Saranno accorpati nell’immobile di proprietà della società Lupi s.r.l. in via Casilina 1665 i presidi sanitari di via Giuturna 18, via Capitini, viale Bruno Rizzieri 226, via delle Canapiglie, piazza Piaggio. Un polo sanitario che darà la possibilità ai cittadini di poter godere di una struttura nuova e una maggiore offerta dei servizi erogati. Infatti ai cinque servizi offerti ne sarà aggiunto un sesto che verrà spostato dall’ex VII municipio al nostro. Il bando di gara risale al 23 gennaio 2013, bando che venne indetto in seguito al parere di condivisione dei direttori del VI (ex VIII) e dell’ex VII municipio. Unica offerta pervenuta quella della società Lupi s.r.l., proprietaria dell’immobile presso il ‘Grotte Celoni Center’ , che vince il bando per Euro 164.598,72 contro i 167.288,51 che si pagavano prima.

Ad andare deserto, invece, il bando di Ponte di Nona. A rendere pubblica la notizia un’interrogazione del Movimento 5 Stelle che presenta un’interrogazione durante un consiglio municipale. Scoppia il caos, perché da regolamento dopo un’interrogazione non si può fare dibattito. E invece prende prima la parola Grasso, Presidente della Commissione Sociale, che punta il dito contro il Presidente Scipioni, assente dall’Aula: “Se il Presidente ha deciso di governare da solo questo municipio che lo dica pure. Io sono pronto ad andare a casa”. La dura reazione si deve al fatto che la maggioranza non è a conoscenza di questo accorpamento. Inoltre proprio Scipioni, in data 28 giugno 2013, ha firmato parere positivo per questo provvedimento. Non si lascia scappare l’occasione Mastrantonio che  parla di tagli ai servizi, come nel quartiere di Ponte di Nona, insinuando una compartecipazione dello stesso Scipioni all’operazione.

Una tesi che sarà poi smentita dalle carte che dimostrano che più che il Presidente del VI Municipio a sapere dell’accorpamento era lo stesso Mastrantonio, all’epoca Presidente dell’ex VII Municipio e Lorenzotti, ex Presidente del VI. L’Aula sfuggirà di mano al Presidente del Consiglio Ambra Consolino. Saranno in molti ad intervenire, nonostante da regolamento non possano farlo. La polemica continua  nei giorni successivi quando Mastrantonio dichiara ad alcune testate giornalistiche che nessuno ne sapeva nulla, nemmeno nelle sedi comunali e regionali. Scipioni firma per un parere positivo, perché questa soluzione permetterà di abbassare i costo e di realizzare un polo sanitario unico, anziché avere 5 presidi sparsi per il Municipio.

Sarà Scipioni a rimettere tutti in riga, rendendo pubbliche le carte che vedono, invece, la collaborazione dei due ex presidenti. In seguito alla risposta di Scipioni all’interrogazione, il Movimento 5 Stelle, che ha provveduto a presentare interrogazioni in tutte le sedi istituzionali, compresa la Camera, ha lanciato un nuovo appello: “Chiediamo il supporto di tutti i Cittadini per individuare delle soluzioni alternative che vadano da un lato a vantaggio del Bene Comune e dall’altro tengano conto della situazione economico/finanziaria in cui versa la nostra Sanità. Noi intanto ve ne proponiamo un paio: la prima potrebbe essere quella di utilizzare i tanti reparti chiusi (spesso mai aperti) del Policlinico Tor Vergata, l’altra individuare uno o più immobili tra i tanti inutilizzati patrimonio del Comune di Roma situati nel VI Municipio”.

Federica Graziani

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