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Istituto Comprensivo De Curtis: Pozzi chiusa dalla ASL

siringhe pozzi mostrate al consiglioMartedì 25 novembre chiusa per motivi d’igiene – e la presenza di topi – la scuola Aurelio Pozzi in seguito ad un sopralluogo dell’ASL. Genitori in subbuglio e circa duecento bambini privati del diritto allo studio per l’inadempienza cronica delle Istituzioni.

La scuola pubblica Aurelio Pozzi appartenente all’IC De Curtis è  stata chiusa. A deciderlo, in seguito ad un sopralluogo, la ASL in seguito ad un sopralluogo effettuato lo scorso martedì 25 novembre.”In una classe c’erano escrementi animali e da un armadio è uscito un topolino vivo durante i controlli” afferma Simona Festuccia, madre di tre figli che frequentano l’istituto. Undici classi – per un totale di oltre duecento bambini -aspettano che la scuola sia nuovamente agibile con una derattizzazione in corso che ,attualmente, non ha date di conclusione. Si può scorgere come l’inettitudine nel salvaguardare le strutture pubbliche rechi danno ai cittadini di ogni generazione. In questa vicenda l’irresponsabilità politica spoglia i bambini del loro diritto allo studio, nonostante genitori e preside stiano facendo sforzi per trasferire gli alunni nello stabile della Galilei dove tuttavia, mancano i requisiti dettati dal poco spazio e dalla mancanza di arredi. “La scuola nel suo complesso non è totalmente chiusa – continua Simona  – la palestra infatti prosegue le sue attività pomeridiane andando contro il decreto della Preside di cessare tutte le attività fino allo stabilizzarsi della situazione. Mi chiedo come questo sia possibile: se la palestra è agibile per i corsi esterni all’istituto, perché allora non ci si può fare anche lezione?”.

Un altro problema che affligge gli utenti della scuola Pozzi è il degrado urbano che circonda il perimetro dell’istituto. “Essendo impossibilitati a parcheggiare lungo via Casilina, o nella strada privata di via Ingegnoli – in balia dei vigili che ci concedono al massimo dieci minuti per accompagnare i bambini all’entrata, pena sanzioni – l’unico parcheggio vero è quello di fronte al dazio, adiacente alla sede del SERT. Ogni mattino nell’accompagnare i nostri figli troviamo boccette di metadone e scarti medicinali lungo la strada”,  spiega Festuccia.

Momenti di tensione poi si sono susseguiti nella giornata di giovedì 27 novembre, quando le mamme “le uniche che, insieme ad altre persone dei comitati della zona si mobilitano per queste cause”, sono intervenute in Aula Consiliare interrompendo una seduta. Alcune di loro hanno mostrato ai consiglieri presenti le siringhe e gli scarti medicinali trovati nella zona limitrofa alla scuola mentre le forze dell’ordine intimavano di portare all’uscita alcuni cittadini manifestanti. “Noi non ce l’abbiamo contro i tossicodipendenti anzi, sono ragazzi che vanno aiutati, chiediamo però all’Amministrazione di muoversi per organizzare, con una cadenza puntuale, una serie di pulizie nella zona: non si può aspettare che un bambino si punga con una siringa”. Luca Covino

Riceviamo e Pubblichiamo 

Buongiorno, con la presente la scrivente Associazione e l’Associazione Centro Scuole Judo, chiedono la replica a quanto riportato nell’articolo, a firma di Luca Covino, pubblicato a pagina 14 del numero 17, anno VII della vostra testata giornalistica. Nello specifico sono state riportare delle affermazioni tendenziose da parte della persona intervistata, a nome di tale FESTUCCIA Simona, nella parte in cui la stessa dichiara: “La scuola nel suo complesso non è totalmente chiusa, la palestra infatti prosegue le sue attività pomeridiane andando contro il decreto della Preside di cessare tutte le attività fino allo stabilizzarsi della situazione.”. Tale dichiarazione risulta agli occhi della scrivente associazione forviante e verosimilmente diffamatoria poiché: 1. l’associazione opera all’interno della citata palestra scolastica quale affidataria, poiché vincitrice di bando pubblico, del centro sportivo municipale; 2. il decreto emesso dalla Dirigente Scolastica prevedeva la sospensione delle sole attività didattiche e non di tutte le attività; 3. oltre la palestra anche la scuola materna, ivi ubicata all’interno del medesimo plesso scolastico ha continuato la propria attività didattica poiché non interessata al provvedimento della ASL; 4. il provvedimento della ASL, al quale la Dirigente Scolastica ha fatto riferimento per l’emanazione del provvedimento di chiusura, non riguardava la palestra scolastica, trovata, all’atto dell’ispezione, in perfette condizioni igienico sanitarie e non interessata alla problematica legata alla presenza di ratti; 5. contattati, formalmente, i competenti uffici municipali di riferimento alla possibilità di continuare la propria attività sportiva, gli stessi, previo parere dell’Ufficio igiene dell’ASL, confermavano formalmente la possibilità di apertura della palestra non essendo interessata al provvedimento “de quo”; In virtù di quanto sopra esposto, non essendo stata verificata la notizia, si richiede il diritto di replica ai sensi della normativa vigente. Nella circostanza si segnala che l’associazione scrivente, unitamente all’Associazione Centro Scuole Judo ivi operante, hanno inoltrato in data 30 novembre c.a., all’indirizzo federica.graziani@yahoo.it, un comunicato stampa relativo all’iniziativa intrapresa dalle citate associazioni al fine di assicurare l’immediata riapertura delle attività didattiche dei bambini della scuola elementare, facendosi carico, attraverso una ditta specializzata, dello sgombero dei locali seminterrati della scuola da tutti i materiale in disuso ivi accumulato nel corso degli anni, così come richiesto dalla ASL e non prontamente eseguibile da parte del Municipio per assenza di fondi. Avremmo voluto, attraverso la pubblicazione dell’articolo, evidenziare come il vero spirito associazionistico possa essere un’arma a tutela della collettività e risorsa indispensabile in questi particolari momenti di crisi economica anche degli enti pubblici.

Polisportiva Roma Le Torri e l’Associazione
Centro Scuole Judo

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