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Istituto Castelverde: il danno ancora c’è, ma si può tornare a scuola

istituto-castelverdeCircolare della dirigente scolastica che riapre il plesso scolastico della scuola media, interdetto dal 12 al 15 marzo per non conformità ai requisiti di sicurezza antincendio. Ancora interdetta la palestra.

Lavori in corso, ma si può tornare a scuola. È arrivata ieri mattina tramite una circolare della preside, prof.ssa Angela Maglio, l’ufficialità tanto attesa dai genitori delle 15 classi delle medie dell’istituto comprensivo di Castelverde. Municipio e dirigente scolastico hanno così trovato una soluzione in tempi brevi al problema dell’interdizione del plesso che ospita la scuola media dell’istituto, una soluzione che permetterà a circa 300 studenti da lunedì di riprendere il corso delle lezioni secondo l’orario classico stabilito (8.00-14.00). Il danno alle tubature del gas persiste, come riscontrato da Italgas, ma sempre lunedì inizieranno i lavori della ditta incaricata ad individuare la perdita nella rete idrica, responsabile tra l’altro anche del danneggiamento al sistema antincendio, motivo principale per cui la scuola non era stata considerata sicura.

E proprio qui sono intervenuti scuola e Municipio, pianificando un nuovo piano di sicurezza per l’istituto e garantendo la dotazione di estintori in sostituzione del sistema antincendio. L’area esterna interessata dagli scavi resta interdetta alle attività ricreative dei ragazzi e i genitori stessi sono invitati a “sostare nel giardino solo il tempo necessario ad accompagnare e a riprendere gli alunni”. Anche la palestra all’interno dello stesso plesso resta inutilizzabile per le attività sportive. Ma sono problemi secondari per i genitori, rassicurati dalla dirigente e dal Municipio sull’efficienza del nuovo piano di evacuazione e dalla dotazione di estintori che garantirebbero gli standard di sicurezza alla scuola. “Sono centinaia le scuole in Italia che hanno gli estintori in sostituzione dell’impianto antincendio- spiega una delle mamme- abbiamo ricevuto garanzie sufficienti per stare tranquilli, i nostri ragazzi possono tornare a scuola in sicurezza”.

Oltre che dal ritorno dei figli sui banchi di scuola, i genitori sono sollevati anche dal recupero del regolare orario di lezione, un fattore da considerare importante, soprattutto per chi non ha orari di lavoro molto elastici, e che evita cosi di costringere le famiglie a piroette organizzative e corse stremanti, nel tentativo di incastrare la sequenza “casa-scuola-lavoro” senza particolari disagi. “Siamo stati rassicurati sin da subito dal comitato di quartiere che ci ha messo in contatto con la Presidente della Commissione Scuola del VI Municipio, Silvia Foriglio. Abbiamo ricevuto un aggiornamento sullo stato dei lavori dopo il sopralluogo e sul nuovo piano di sicurezza, e siamo convinti che non ci siano motivi di preoccuparci”. “Per una volta direi che possiamo ritenerci soddisfatti: l’istituto, il comitato di quartiere e il Municipio hanno agito bene e in fretta, c’era stato detto che la scuola sarebbe stata riaperta il lunedì e ripristinato l’orario normale, e così è stato”.

Secondo i genitori, anche se il problema alle tubature del gas non è stato risolto e nonostante la falla nella rete idrica non sia stata ancora individuata, ci sono comunque garanzie di sicurezza sufficienti per evitare che i loro figli perdano ulteriori giorni di scuola. “I termosifoni restano spenti, ma pazienza siamo a metà marzo, è quasi primavera, i ragazzi e le ragazze indosseranno un maglia in più se hanno freddo, ma l’importante è tornare a scuola senza perdere altri giorni di lezione”. Anche l’inagibilità del giardino e della palestra non preoccupa i genitori, che, sottolineano anzi l’importanza di aver ristabilito il diritto allo studio dei figli anche se con un utilizzo parziale della struttura. Il tutto andava fatto nel più breve tempo possibile evitando così di dover recuperare ulteriori giorni di lezione persi, oltre ai quattro sabato già calendarizzati dal consiglio scolastico nelle prossime settimane.

Proprio il comitato di quartiere di Castelverde, attraverso la presidente Isabella Frangella, esprime soddisfazione per il lavoro svolto tra le parti: “Abbiamo fatto semplicemente quello che fa un comitato di quartiere: abbiamo raccolto le istanze del territorio, ascoltato le persone e le abbiamo messe in contatto con le istituzioni, stimolando gli enti competenti ad intervenire per porre rimedio ad una problema urgente. Per ora non si sa quanto dureranno i lavori, forse termineranno entro il 19 ma la scuola è stata messa in sicurezza e questa era la cosa più importante”. Uno dei genitori, un papà, riassume il pensiero di molti sulla vicenda: “Senza riscaldamento, senza giardino, né palestra, comunque tra i banchi di scuola. Ci auguriamo però che quest’estate, una volta risolta questa emergenza, si approfitti della chiusura delle scuole per effettuare seri lavori di manutenzione. Questa scuola è del 1971, possiamo anche dire, dopo quasi 50 anni, che qualche intervento se lo merita, no?”. Giacomo Capriotti

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