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In scena la III edizione del Premio Jean Coste

18740807_1807596489556799_4944639002211576296_nAnche quest’anno il Premio Jean Coste ha coinvolto i ragazzi delle scuole del Municipio VI, sulla storia e sull’identità territoriale delle periferie in cui abitano. Indetto dall’associazione culturale “Roma Fuori le Mura” sotto l’Egida dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e con il patrocinio della Societas Mariae.

Il 4 maggio si è tenuta la III edizione del Premio Jean Coste, nato con l’obiettivo di far riscoprire ai giovani della periferia le radici e la storia del proprio territorio, che troppo spesso considerano terra di nessuno. Un territorio di confine, una “Roma, non Roma” che non è città né paese, e che invece ha così tanto da dare.

18767889_1807596666223448_6497747029290796149_nAd apertura dell’evento un ascolto inedito di “Cammini”, eseguito al pianoforte dalla compositrice e direttrice d’orchestra Erika Zoi. Presenti tra il pubblico il presidente del Municipio VI Roberto Romanella, il colonnello Cotugno, la senatrice Paola Taverna (M5S) e rappresentanti della società mariana. Prende allora parola Rita Pomponio, ideatrice del premio e presidente dell’associazione ‘Roma fuori le Mura’,a spiegare la figura di Jean Coste.

Un padre marista francese, studioso di livello internazionale, che “nel 1953 giunse a Roma, per poi svolgere nel 1956 la sua attività pastorale nelle periferie più estreme, giungendo così tra Torre Angela, Tor Bella Monaca e Villaggio Breda. Oltre la sua opera sacerdotale diede vita a una fervida attività culturale, fatta di spedizioni archeologiche domenicali in una periferia allora da tutti sconosciuta, muovendo nei giovani che la abitavano l’interesse per la storia e l’archeologia”. La fondazione di questo Premio è allora “un riconoscimento al suostraordinario lavoro di Ricerca e alla memoria di un grande Maestro; sacerdote umile ecarismatico, che, oltre all’amore per la storia e l’archeologia, sapeva trasfondere nei suoi allievirispetto verso gli altri e grande onestà intellettuale”. Rita Pomponio, sua “allieva”, ha deciso così di proseguire il cammino del padre marista.

il-pubblico-riempie-lauditorium-ennio-morriconeI partecipanti sono alunni delle scuole elementari, medie, superiori e studenti universitari. Non solo vincitori, ma anche menzioni speciali, particolari premi per chi, pur non vincendo, si è distinto per il lavoro proposto, come la IV F dell’IC di via Motta Camastra con l’elaborato “Ricordati di non dimenticare: da Gabii a PantanoBorghese la prima Scuola del nostro territorio”, o quello di Alexandra Baciu della Classe III A Turistico dell’IstitutoSuperiore Sandro Pertini “Torre Spaccata tra arte e storia”.

Finite le menzioni speciali, un breve intermezzo musicale al pianoforte eseguito da Luca Iodice, allievo della scuola Arts And Music, seguito dalla maestra Erika Zoi, nonché presidente della scuola stessa. Seguono quindi i vincitori dei primi premi. Ritirano 300 euro in buoni acquisto e un trofeo ricordo:

  • la classe V dell’Istituto Paritario San Francesco delle Suore Alcantarine con la “Relazione su Tor Bella Monaca” per la sezione elementari;
  • il gruppo di lavoro della III G della Donatello, composto da YoussefBadane, Dennis Catalano, Desirèe Gentile, Alexandru Pasca con l’elaborato “Noi ragazzi della Piazzetta”, delicato e attentoreportage sulla Storia antica e moderna del quartiere del Villaggio Breda, vince la sezione medie;
  • il gruppo di lavoro composto da Giada Cavallaro, Martina Russo, Alessia Varlotta e Serena Brunetti, della III A Turistico del Sandro Pertini vince con “Giardinetti: una storia nella storia”.

Vince la sezione universitaria il laureando in Ingegneria Civile Andrea Tortorelli con il testo “I cento anni della ferrovia Roma – Fiuggi – Frosinone. Sferragliamenti dalla Casilina”, che ritira una targa e un cofanetto per un viaggio per due persone in una città d’arte italiana o europea.

Infine i premi alla carriera. Come “Miglior dirigente scolastico dell’anno” viene premiato il professor Enrico Farda, dirigente dell’IC via Marelli e Melissa Bassi, che ha tenuto a ringraziare l’intera squadra del corpo docente, ATA e la segreteria. Per la sezione Archeologia il professor Quilici, che ha avuto menzioni in tutto il mondo per il suo lavoro decennale. Per l’Arte il maestro Piero Cosentini, per il Cinema il maestro Pupi Avati, per il Giornalismo Federico Ruffo e per la Musica la scuola Arts and Music, che in chiusura ha tenuto con i suoi allievi un breve concerto di due brani.

Sulla musica si è soffermata la Professoressa Pomponio: “Sapete come mi è venuta l’idea di aggiungere la musica? Quando ho incontrato la mamma di un ragazzo vincitore dell’anno precedente che mi ha chiesto: ‘Sa cosa ha fatto mio figlio con i soldi che ha vinto? Ha comprato una pianola, e da allora non fa altro che suonare, anche con profitto. Se un giorno sarà un pianista lo dovrà a Lei [alla Pomponio] e al premio Jean Coste’. Questo mi ripaga di tutto”.

Flavio Quintilli 

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