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In mobilitazione le educatrici e i genitori dell’ Asilo di Largo Rotello

AsiloLargoRotelloGiovedì 6 giugno è stata indetta un’assemblea dalle educatrici dell’asilo nido di Largo Rotello, Castelverde. All’iniziativa sono stati anche invitati esponenti di entrambe le fazioni politiche, ma il centrodestra non si è presentato…

Continua la mobilitazione delle educatrici e delle mamme dei bambini dell’asilo di Castelverde, questa volta con un’assemblea pubblica indetta da Caterina Fida, educatrice ed esponente dell’USB. L’iniziativa viene in seguito all’occupazione della strada dei Verdi VI Municipio insieme alle educatrici qualche settimana prima. L’intento è quello di aprirsi al quartiere, far comprendere i rischi che si corrono con il bando di privatizzazione della scuola indetto dalla Giunta Alemanno. A differenza di quanto si possa erroneamente pensare, passare dal pubblico al privato non può assolutamente venir visto come un salto qualitativo. Infatti, se ciò avvenisse, da settembre aumenterebbero le iscrizioni dei bambini, mentre il personale scolastico non verrebbe incrementato. In tal modo, ogni educatrice si ritroverebbe con una media di 10/12 bambini in più rispetto a quest’anno.

All’evento, in vista del ballottaggio, sono stati invitati esponenti sia del centrosinistra che del centrodestra, ma solo i primi hanno accettato e partecipato all’assemblea. In fondo era abbastanza prevedibile, in quanto è stata proprio l’amministrazione di destra a causare questo problema. Hanno preso la parola Luigi Nieri, Consigliere Comunale nelle liste di SEL e Marco Scipioni, eletto nuovo Presidente del Municipio VI (ex VIII) per il centrosinistra. Si è parlato del bisogno di investire sulla scuola, sulla cultura e sul futuro dei bambini, ma il Consigliere è stato presto fermato da una madre, la quale lamentava la mancanza di soluzioni concrete. È infatti la mancanza di fiducia nella politica che ha spinto delle madri a prendere la parola ed affermare che le promesse sono tante, i fatti un po’ meno. C’è chi, però, ripone fiducia nel candidato Sindaco Ignazio Marino il quale, a detta di Nieri, si occuperà certamente della questione degli asili romani. Non manca un attacco di Marco Scipioni nei confronti della destra: “La sinistra si deve dimostrare tale in queste occasioni, tutelando i servizi pubblici e non quelli privati”.

Sono dello stesso parere molti genitori, i quali non accettano l’idea di veder trasformato in privato un asilo costruito con i soldi dei cittadini del quartiere e con l’impegno del personale precario del Comune. Si parla di mancanza di rispetto nei confronti del volere dei cittadini e del personale scolastico che, dopo anni di studio ed esperienza, si sente screditato da un’amministrazione che non tiene conto dell’importanza della propria professione. Molte famiglie, per questioni lavorative, hanno bisogno di lasciare i propri figli al nido e non possono permettersi spese maggiori per un servizio qualitativamente inferiore. Il tasto più dolente è dato dalla consapevolezza che parte degli abitanti del quartiere è totalmente disinteressata al problema. Per assurdo, lo stesso vale anche per alcuni genitori degli stessi bambini che frequentano l’asilo, i quali non hanno partecipato all’evento. Fino a quando saranno sempre i pochi a protestare, sarà difficile ottenere qualcosa e sperare, ancora, nell’istruzione pubblica.

 

Lucrezia La Gatta

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