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Il valzer delle poltrone

consiglio municipale viii municipio

Continua il balletto dei consiglieri municipali. A fare notizia oggi il figliol prodigo Gabriele Paparelli, che fa il salto del gambero.

Cose da VIII Municipio. Fu lui a mettere in minoranza il centrodestra passando nelle fila dell’Udc. Paparelli annunciò in aula il suo passaggio nel partito democristiano. Questo aveva scatenato delle paradossali conseguenze. Una fra tutti la presentazione di Biferi della quarta mozione di sfiducia contro il Presidente, che sorprese, e non poco, l’opposizione ignara della decisione. Il centrosinistra con il passaggio di Paparelli nelle fila dell’Udc diventava maggioranza, finalmente con i numeri per mandare a casa Lorenzotti. E invece no. Proprio Biferi, con le dimissioni di Lorenzotti che durarono 20 giorni, ritirò la mozione gettando tutta l’opposizione nella vergogna politica. Biferi arrivò a promettere in aula le sue dimissioni se Lorenzotti avesse continuato a governare in 12 consiglieri. Invece oggi è ancora là. Ai consigli municipali non partecipa più, firma e se ne va. Tanto che sono in molti a sperare di non vederlo per 9 volte consecutive, questo comporterebbe la decadenza della sua carica come da regolamento. Paparelli deve aver sentito puzza di bruciato, soprattutto valutando la notizia ufficiosa di una decisione del partito di non ricandidare Biferi. Corre al riparo, quindi. Consegna una lettera in cui comunica di passare al gruppo misto. Da lì il passo sarà breve: tornerà nel Pdl, stavolta nella corrente di Lorenzotti che, grazie a lui, potrà ristabilire la maggioranza in questi ultimi 4 mesi, utili per la campagna elettorale. Se Paparelli decide di umiliarsi così pubblicamente dobbiamo interpretare la cosa come la caduta definitiva di Biferi. E’ un chiaro segnale verso il capogruppo Udc: “non mi fido di te”. Nel partito di Casini quindi resterebbe solo Antonio Villino, che a questo punto meriterebbe di fatto una promozione alle prossime elezioni. Se l’Udc implode, nel Pd è ormai palese la guerra tra correnti. Scorzoni, candidato alle regionali, non avrebbe ricevuto il sostegno di tutto il partito locale: il gruppo legato a Ferrari appoggia Leodori, Cremonesi, in corsa per la Presidenza, sostiene Pelonzi e Scipioni, manco a dirlo, sostiene Ciarla. A sostenere il capogruppo però le alte cariche istituzionali come Doriana Mastropietro, Presidente del Pd VIII, il segretario municipale Andrea Sgrulletti e i consiglieri Contartese e Grasso. Guadagna anche il supporto del circolo del versante prenestino. Alveti, intanto, è sempre più in procinto di passare al Partito Socialista, che propone tra i candidati in Regione il chiacchierato Antonio Madama. Dall’altra parte, nel Pdl, sembra invece ci sia una quiete apparente. Il ritorno di Paparelli rimetterebbe il centrodestra in maggioranza, anche se i malumori sono sempre più evidenti, soprattutto nel gruppo legato ad Augello. E il Presidente che fa? Viaggia da solo, come ha sempre fatto.

Federica Graziani

 

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