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Il ‘Non Programma’ della nuova Amministrazione

Presentato in Aula il programma di Scipioni. Le proposte sono per la maggior parte non di competenza del Municipio. Mancano, inoltre, le indicazioni sulle modalità in cui verranno effettuati gli interventi.

Tre paginette di un programma che invade tutte altre competenze fuorché quella municipale. Un programma lacunoso, in cui non vengono mai indicate le modalità con cui saranno portate a termine le proposte. Soprattutto mancano indicazioni rispetto alle risorse da stanziare. Di solito il programma del Municipio dovrebbe indicare cosa, come e con quali soldi eseguire le proposte. Quello di Scipioni no. Partiamo dal primo punto ‘Lavoro e Periferie’.

Nel programma si legge che il Municipio “dovrà lavorare per incentivare forme di occupazione stabile e qualificata”. Una competenza regionale, della quale nemmeno il Comune ha autorità, tant’è che non esiste nel bilancio comunale una voce in merito. “Particolare attenzione ai progetti europei per incentivare il lavoro” continua. Ma chi gestirà questi fondi? Saranno affidati a società private e chi le sceglierà? Passiamo poi al secondo punto: la sicurezza. Le forze dell’ordine non dipendono dal Municipio ma dal Ministero degli Interni e della Difesa. Come fa quindi il Presidente a scrivere “maggiore attenzione e presenza sul territorio delle forze dell’ordine”?  Si legge inoltre che il Municipio si impegna a favorire l’apertura di un presidio nel versante prenestino. Presidio già messo a bilancio dalla passata Amministrazione. Un capitolo a parte merita il punto sulla Sanità. Fumo negli occhi perché parliamo di un settore di totale competenza regionale. “L’obiettivo è l’apertura di nuovi poliambulatori”. Con quali soldi si apriranno, visto che stanno chiudendo gli ospedali? E poi Zingaretti taglia e il Municipio aggiunge?

Al capitolo Ambiente e Antenne si cade nuovamente nell’equivoco. Le antenne non sono competenza del Municipio, che può solo partecipare alla Conferenza dei Servizi indetta dal Dipartimento come parere consultorio. Per quanto riguarda “l’estensione del contratto di servizio Ama”, questo può essere rivisto solo dall’Assemblea Capitolina. La raccolta porta a porta poi era già stata predisposta dalla scorsa Amministrazione. Infatti, a riguardo, sono già state trasferite mille persone sul territorio. Quindi che proposta è? Anche il capitolo Mobilità si può saltare a piè pari perché non rientra nelle competenze del Municipio ma dell’ Atac. Tant’è che il Municipio scrive all’Agenzia della Mobilità per chiedere parere. Presentare un nuovo modello non è competenza municipale.

La realizzazione delle piste ciclabili è invece cosa possibile, ma con quali soldi? Costano 2 milioni di euro, dove li tagli? L’apertura di nuove stazioni è altro fumo negli occhi. Ogni fermata costa un milione di euro, le FS non possono fare più fermate perché sono contingentate dai metri l’una dall’altra e la linea da Lunghezza fino a Termini è già piena. Non è possibile inserirne altre. E se fosse possibile costerebbe almeno 5 milioni di euro (parcheggi, fermate etc) dove si prendono i soldi? Si legge poi di “installazione di navette”, che tra l’altro non si installano ma, magari, si istituiscono, per La Rustica e Frascati. Di nuovo, chi le paga queste navette che sono tutte fuori il confine del Municipio? Passiamo poi alla Città dello Sport di cui il Presidente “auspica” l’apertura. In un programma non si auspica, si propone! Capitolo a parte merita il settore della Cultura dove viene proposto un piano regolatore che già esiste, l’apertura dei teatri di Torre Spaccata e Tor Bella Monaca già aperti. Va meglio il settore delle Scuole, nel senso che si propone un “incremento di fondi per la manutenzione”.

Ci chiediamo, però, visto che non è indicato, dove si taglieranno le risorse? Anche il Sociale è del tutto vago. Si propone una “drastica riduzione delle liste di attesa” ma in che modo? Per finire con il Commercio. Si parla di “apertura di nuovi mercati” con quali risorse visto che aprirne uno costa più o meno 900mila euro? Un programma in cui mancano le proposte di competenza municipale e la loro fattibilità. Un libro dei sogni, tra l’altro anche piccolo per essere definito libro!

Federica Graziani

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