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Il muro della discordia

Il muro della discordia'. Incrocio tra Via Ratti e Via Quaglia

Il muro della discordia’. Incrocio tra Via Ratti e Via Quaglia

Negozianti e residenti di via Merlini protestano contro la chiusura della vicina via Ratti. I residenti del consorzio interno hanno fatto apporre un anno e mezzo fa un muro di sbarramento e una sbarra che impedisce il passaggio a pedoni e potenziali clienti dei negozi. Fatto un esposto, si aspetta il verdetto sulla liceità dell’atto. 

Nel giro di pochi mesi la vita commerciale, prima fiorente, in via Merlini – tra via Acquaroni e via Ratti – è rapidamente scemata. A denunciarlo diversi inquilini della zona, negozianti ma anche ex commercianti vittime del “muro della discordia”. Via A.Ratti è stata occlusa per volere di una parte dei privati residenti (anche in via Ghisi) con muro e cancello all’incrocio con via Quaglia, e con una sbarra non basculante all’intersezione con Via Merlini. Una parte dei residenti non si dichiara soddisfatta. Dice Giampaolo Aresu: “Per ogni cittadino invalido o con problemi di deambulazione percorrere il tratto fangoso adiacente e parellelo all’occlusa via Ratti è impossibile. I pedoni si vedono costretti a ‘circumnavigare’ i palazzi e arrivare fino a via Acquaroni per raggiungere via Merlini”.
Per questo motivo Aresu, un anno e mezzo fa, ha avanzato un esposto a cui non ha ancora ricevuto risposta. Come lui la pensa un’altra residente, Salvemini Paola, la quale pone l’accento sul danno economico subito dai commercianti di via Merlini. È l’ex proprietario della frutteria di via Merlini, Massimiliano Rossi, uno dei primi costretti a dover chiudere, a confessare: “In poco tempo su questa via, prima piena di vita, hanno abbassato serranda la cartolibreria/casalinghi, la tintoria, il negozio d’animali, la parrucchiera e il negozio d’abbigliamento. Il motivo? Prima i cittadini a passeggio su via Quaglia arrivavano spontaneamente su via Merlini poiché il passaggio non era occluso. Ora quel giro è interrotto, le vendite saranno diminuite del 70%!”. A evidenziare il fatto perfino i negozianti appena insediati in Via Merlini, come Antonino Sergio e Maria Francesca Marsetti, da poco titolari del bar al civico 5.
Massimiliano Rossi, Paola Salvemini, Giampaolo Aresu, Antonino Sergio e Rino Farina

Massimiliano Rossi, Paola Salvemini, Giampaolo Aresu, Antonino Sergio e Rino Farina

Alla luce delle rimostranze uno degli inquilini, Rino Farina, sta proponendo azioni più incisive: “Stiamo formando una nuova associazione senza fini di lucro attiva sul territorio. Una volta operativi segnaleremo il problema insieme ai commercianti per scoprire se via Ratti sia effettivamente privata, e se i lavori di sbarramento siano stati fatti a norma oppure no”. Altre iniziative sono attualmente al vaglio: si pensa di rendere fruibile, con la stesura di calcestruzzo e posa di brecciolino, il tratto fangoso tra via Quaglia e via Merlini.

Manuel Manchi

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