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Il Municipio VI dice ‘NO’ al femminicidio

ConferenzaFemminicidioL’11 ottobre l’Assessore alle Pari Opportunità del Municipio VI, Maria Madama, ha indetto un incontro sul femminicidio in Sala Consiglio.

Alle 17.30 di venerdì 11 ottobre, un cospicuo numero di cittadini si è recato in Sala Consiglio per assistere alla conferenza sul femminicidio promossa dall’Assessore Maria Madama. Numerosi erano anche gli ospiti all’incontro: il Presidente del VI Municipio, Marco Scipioni,; l’Assessore alla Pari Opportunità della Regione Lazio, Concettina Ciminiello; il Segretario Romano del PSI, Atlantide Di Tommaso; l’associazione Azione Donna e Francesco Zerilli, dirigente del Commissariato Casilino.

Ambra Consolino, Presidente del Consiglio del VI Municipio, apre l’incontro affermando fieramente che il Decreto Legge contro il femminicidio, è diventato legge il giorno stesso della conferenza. Anche l’Assessore Madama, successivamente ‘festeggerà’ questa vittoria nel suo discorso. Peccato, però, che si tratti di una delle leggi più criticate degli ultimi periodi: un totale di 11 articoli che trattano la problematica del femminicidio. Si parla di braccialetti elettronici, obbligo di arresto in caso di flagranza, allontanamento da casa e di uno stanziamento di 10 milioni per il “piano antiviolenza”. Tutto questo, nei primi 10 articoli. Nell’ultimo, l’undicesimo, vengono inserite tematiche completamente estranee: sull’esercito in Val di Susa, sui vigili del fuoco, sui furti di rame, sulle frodi informatiche e sulle province. Insomma, una donna dovrebbe quantomeno sentirsi offesa: la questione del femminicidio è stata sfruttata per secondi fini. Ma di questo, nell’incontro, non se ne parla.

L’intento del progetto è, come spiegato dal Presidente Scipioni e dell’Assessore Madama, quello di creare una rete tra le varie Istituzioni, per far partire la “cultura delle pari opportunità” dalle scuole. Verrà, inoltre, aperto uno sportello rosa anti-violenza come sostegno alle vittime di abusi, violenze e stalking. I dati forniti dal Commissariato Casilino non sono certo tra i più rassicuranti: dall’inizio del 2013 sono giunti 200 casi di violenze ed abusi. La cultura del ‘machismo’ italiano continua, purtroppo, a mietere vittime: c’è realmente bisogno di una svolta socioculturale. Che deve partire dalle scuole, dalle Istituzioni e, non per ultime, dalle famiglie. Come affermato da Atlantide Di Tommaso, questa cultura machista la si riscontra anche nel linguaggio quotidiano. “Sei una femminuccia”, detto tra maschi, ne è un chiaro esempio: la donna viene vista come essere inferiore.

Non di meno conto l’intervento dell’Assessore Concettina Ciminiello, la quale afferma che non si dovrebbe insegnare alle donne come difendersi, ma agli uomini come non vederle come un oggetto, una proprietà.

Lucrezia La Gatta

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