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Il Municipio soffocato dai rifiuti.

rifiuti via petro corti colle abetiLa raccolta differenziata è diventata una vera piaga del territorio. In prossimità delle strade si rischia un’epidemia.

È bastato un semplice post del nostro direttore sulla bacheca del giornale su Facebook, a spingere il Presidente Municipio Scipioni a confermare che la raccolta differenziata è un disastro. “Voglio lanciare un d’allarme”, ha dichiarato ai microfoni di un noto quotidiano online all’indomani del post, “esistono una serie di problemi molto importanti”.

Premessa a parte, meglio non infierire, è interessante soffermarsi sulla denuncia di Scipioni, nella quale punta il dito contro l’Ama. Il suo ragionamento non fa una grinza, peccato però che lui è parte integrante di questo flop eclatante.  Già perché è stato proprio Scipioni a salire sul podio, ad accogliere con entusiasmo ed elogi il progetto della differenziata, impacchettato dal Campidoglio e dalla stessa Ama. Come dimenticare le sue parole, espresse con i consueti trionfalismi da campagna elettorale, pronunciate il 2 agosto scorso nell’Aula consiliare, in occasione della presentazione dell’iniziativa: “È una svolta epocale, sono stato io a spingere l’Ama per iniziare da subito il nuovo servizio di raccolta. La differenziata rappresenta uno dei punti più importanti del mio programma politico”. E figuriamoci se non lo fosse stato, cosa avrebbero potuto trovare i cittadini.

Topi, blatte, odori nauseabondi e cumuli di immondizia, comprensiva degli scarti alimentari, popolano le strade del Municipio. Le foto e le continue segnalazioni parlano da sole, non hanno bisogno di alcun commento. Da questo si evince che l’impianto su cui poggia l’organizzazione della differenziata è fallimentare, non ci sono dubbi. Manca il personale, e quello che c’è è stato tolto da altri territori di Roma, con conseguenza di continui ritardi sui servizi di raccolta. Tra l’altro i camioncini della raccolta “porta a porta” sono costretti a sostituire quelli della raccolta stradale. Tuttavia, nonostante l’impegno profuso dagli operatori, i risultati sono davvero inquietanti. Ovviamente, c’è aggiungere che numerosi cittadini fanno la loro pessima parte, gettando i propri rifiuti alla rinfusa sulla strada, senza un minimo di rispetto.

Nello specifico, in VI Municipio, il servizio “porta a porta” sta riscuotendo un successo nei quartieri formati prevalentemente da villette (esempio Corcolle), i cittadini lamentano ugualmente ritardi e disorganizzazione. Ma i veri disastri si riscontrano nei quartieri dispersivi e popolosi, composti per la maggior parte da grandi condomini. Per non parlare delle zone di edilizia residenziale pubblica, tipo Ponte di Nona o Tor Bella Monaca, dove all’incuria dei residenti si aggiunge lo scarico selvaggio dei forestieri.

Tutto questo, in un territorio già profondamente segnato dall’inquinamento ambientale, dovuto alle conseguenze dell’inceneritore di Rocca Cencia, oggi dismesso, ai terreni contaminati, dal consumo selvaggio del territorio e dalla presenza dello stabilimento Ama, sempre a Rocca Cencia. Intorno al quale si sta creando una vera emergenza di carattere sanitario, laddove si è riscontrato un aumento di malattie cardiopolmonari e l’insorgere di tumori. Senza considerare che non avendo ancora trovato un sito idoneo, che possa sostituire la discarica di Malagrotta, potrebbe tornare l’incubo della discarica a Corcolle. Alla faccia della “svolta epocale”.

David Nicodemi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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