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Il Consorzio Prato dei Pini chiede aiuto

 

via antonio puccinelliSommersi dalla sporcizia e senza segnali stradali, i cittadini di Borghesiana si sentono abbandonati.
Un’intera area diventata un crocevia per evitare il traffico di via Casilina e vittima impotente di scarico di materiali inquinanti: è la zona che si estende intorno a via Antonio Puccinelli, nota per il mercato settimanale che da Largo Monreale è stato qui trasferito.
“Sono un paio di anni che la situazione da queste parti è diventata insostenibile- tuona Giovanni Beato presidente del consorzio – durante tutto questo tempo di nostra iniziativa e a nostre spese abbiamo fatto ripulire tutta l’area attorno ai secchioni. Ora ci siamo stufati”. Vicino ai cassonetti per la raccolta dei rifiuti, infatti, sono disseminati calcinacci e plastiche varie. Ma non è tutto: sia dentro un sacchetto che in bella vista c’è dell’eternit, uno pneumatico e scarti di guaina catramata. Materiali altamente inquinanti e pericolosi per la salute. Ecco perché il consorzio non ne vuole più sapere!
“Vengono con dei camioncini e riempiono i secchioni – tuona il signor Giovanni Panella, un altro consorziato – così noi che abitiamo in zona siamo costretti a buttare la nostra spazzatura domestica altrove. E’ gente che sgombera magari cantine o cantieri facendosi pagare e invece di smaltire la roba nelle apposite isole ecologiche viene a buttarla qui. Altrimenti questa situazione non si spiega!”.
“Abbiamo segnalato lo stato al capo-zona dell’Ama affinché possa intervenire per smaltire opportunamente i materiali inquinanti”, riferisce Pietro Giansanti, portavoce del Cdq Borghesiana 2. Pochi cassonetti, dismessi circondati da rifiuti di qualsiasi tipo. Cosa fare? “Ho attaccato un cartello per dichiarare che il Consorzio Prato dei Pini sorveglia l’area per denunciare ogni violazione. Nemmeno questo ha intimidito i malfattori!” prosegue Beato.
C’è poi la questione sicurezza che il presidente prontamente sottolinea: “La sera questa strada si trasforma in via Casilina 2 . Le auto per evitare il traffico passano qui dentro sfrecciando a gran velocità. Ma non ci sono nemmeno i segnali stradali e gli incidenti sono all’ordine del giorno”. Una serie di incroci ciechi e sprovvisti dell’apposita segnaletica che però permettono in caso di traffico congestionato, di evitare l’ingorgo.
“Ho raccolto delle firme per proporre che via Puccinelli venga aperta con un collegamento su via Casilina, così i veicoli non dovranno più passare nelle viuzze secondarie”, conclude Beato. E comunque i segnali stradali andrebbero apposti, senza se e senza ma: l’asfaltatura delle strade, a memoria dei due consorziati, è stata realizzata in parte dalla giunta municipale precedente e in parte da quella attuale . Ci si chiede perché nessuno abbia pensato alla segnaletica orizzontale e verticale.

 

Jessica Santini

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