«

»

Stampa Articolo

Il Comune di Roma costringe i disabili ad anticipare i soldi del trasporto, poi non li restituisce

20170706_182110Maria Teresa, ragazza disabile di Rocca Cencia, per raggiungere il posto di lavoro otteneva (saltuariamente) dal Comune 750 euro di rimborso. Il Comune, che le deve ancora più di 5mila euro (da lei anticipati), ora pretende il pagamento dei contributi dell’”autista”.

Non solo barriere architettoniche. Che Roma non sia una città per disabili Maria Teresa Presta lo sa bene, come lo sa bene chiunque abbia incontrato e affrontato questioni inerenti la disabilità, ma l’odissea burocratica nella quale è incappata questa ragazza di 32 anni lascia ugualmente sbigottiti.

Maria Teresa (che abita in via di Rocca Cencia) è affetta da una patologia che da tempo la costringe su una sedia a rotelle. Il suo carattere estroverso e combattivo le ha permesso di affrontare con coraggio e tenacia le difficoltà e le sfide che la vita le ha riservato finora. E, a riprova di tutto questo, qualche anno fa Maria Teresa ha anche trovato un lavoro, nel centro Tim di via Quintavalle, a Cinecittà. Fin qui tutto bene. Sembrerebbe una specie di storia “a lieto fine”,una storia di riuscita integrazione lavorativa di una persona affetta da disabilità fisica.

Un empito di suggestione repubblicana potrebbe farci addirittura pensare che l’articolo 3 della Costituzione Italiana, quello per cui “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, non sia rimasto sempre lettera morta. Prima di farci soggiogare dall’emozione, però,è meglio ascoltare il racconto di Maria Teresa.

La vicenda.“Premetto che io usufruisco del Trasporto disabili per lavoro dal 2009” (il servizio per la Mobilità del Comune di Roma fornisce infatti trasporto per motivi di lavoro, o di studio, o altre attività). “C’era un pulmino che veniva a prenderci – spiega Maria Teresa – attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 06 alle 21. I mezzi erano assolutamente fatiscenti e si bloccavano spesso per guasti di ogni tipo, facendoci accumulare svariati ritardi. Inoltre, i miei turni, oltre a comprendere anche i giorni festivi, finivano anche alle 22.30, e non erano perciò coperti integralmente da questo servizio. Tempo dopo, sono cambiate le normative e ho potuto optare per il Servizio Taxi: il Comune pagava interamente il rimborso per questo servizio. Non essendoci limiti di budget, né vincoli di orari o di festivi, era la soluzione per me ottimale”.

Il servizio di Mobilità e Trasporti di Roma Capitale, però, ha poi disposto l’ennesimo cambiamento delle normative e dei conseguenti servizi erogati: “Dal 2015 al 2016 ho cominciato ad usufruire del “Trasporto autogestito”, che consisteva nel nominare una persona scelta da me, che provvedeva ad accompagnarmi da casa a lavoro e viceversa. Mensilmente il Comune mi versava un rimborso spese, stabilito in 750 euro, che io, a mia volta (detratte le spese per l’auto, come la benzina ecc.), ho dato alla persona che provvedeva ad accompagnarmi. Purtroppo i rimborsi non sono mai stati regolari, tanto che fino a dicembre 2016 ho sempre anticipato di tasca mia tali somme, e ad oggi non ho ricevuto alcun rimborso per il periodo che va da settembre 2016 a febbraio 2017. La cosa drammatica è che, oltre a non vedermi erogata una cifra di circa 5mila euro complessivi, adesso mi viene chiesto di pagare i contributi passati relativi al “rapporto di lavoro” tra me e questa persona. Ci tengo poi a precisare che ho un lavoro part-time e non navigo certo nell’oro, perciò per poter anticipare questa cifra ho esaurito quei pochi risparmi che avevo”.

La beffa. Non bastassero i gravi (e onerosi) ritardi nei pagamenti e le irragionevoli richieste di regolamentazione di un presunto rapporto lavorativo (che doveva in realtà considerarsi “autogestito”), Maria Teresa a febbraio ha ricevuto una raccomandata dai Servizi per la Mobilità di Roma, che la informava che il servizio di Trasporto autogestito non sarebbe più stato erogato: dal 01/04/2017, infatti, le è stato fornito in alternativa un budget mensile di 1100 euro per il taxi: un budget, quindi, nettamente superiore a quei 750 euro che, al netto di ritardi e mancati rimborsi, erano previsti per il trasporto autogestito. Tuttavia, “questa cifra purtroppo non copre tutti i miei giorni lavorativi. Considerando che l’importo di una sola corsa è di circa 50,00 euro, rimango scoperta di circa 4-5 giorni lavorativi”. Ad affiancare Maria Teresa nel tentativo di uscire dall’assurdocorto – circuito burocratico in cui è finita, c’è Serenetta Monti, vice segretario romano dell’Unione Sindacale Italiana, che in merito alla vicenda ha dichiarato: “Trovo assurdo che venga chiesto a un disabile, che usufruisce (a titolo di rimborso) di una somma che va a coprire lo spostamento casa-lavoro, di coprire eventuali contributi. La stessa modulistica fornita dall’Agenzia della Mobilità riporta solo la corresponsione di 750 euro previsti per il trasporto autogestito che, evidentemente, non possono comprendere l’applicazione di un CCNL. Ma la cosa più incredibile è che ora le vengano corrisposti 1.100 euro per spostarsi in taxi, quando questa cifra, anche se superiore a quella precedentemente corrisposta, non è sufficiente a coprire l’intero arco lavorativo del mese. Ci vuole uno sforzo degli uffici competenti, per consentire ad una lavoratrice disabile di non dover chiedere favori per essere accompagnata sul posto di lavoro. Al momento, però, sembra che negli uffici preposti a prevalere sia il solito “scaricabarile”. Ma così non si andrà lontano”. Sebastiano Palamara

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/il-comune-di-roma-costringe-i-disabili-ad-anticipare-i-soldi-del-trasporto-poi-non-li-restituisce/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.