«

»

Stampa Articolo

“Il Commissariato Casilino andrebbe chiuso”

Commissariato Casilino NuovoGERMANOLa sede di Torre Maura dalle 20 riceve l’utenza di altri 3 commissariati: Prenestino, Romanina e Tuscolano. La struttura è al collasso: un poliziotto ogni tremila abitanti in un territorio dove la criminalità dilaga. Nella notte continui problemi di sicurezza e igiene. Gli arrestati sono tenuti in una piccola stanza a pochi passi dalle forze dell’Ordine, nessuna cella è presente. Interviene il sindacato che dichiara: “Questo è uno dei più grandi scandali della Polizia di Stato, il Casilino andrebbe chiuso all’istante”. E intanto l’ex motorizzazione, dove il Commissariato doveva trasferirsi, rimane abbandonata.

A Torre Maura c’è una polveriera che si accende tutte le sere e le notti, dalle 20 alle 8 di mattina. È il Commissariato Casilino Nuovo (via delle Alzavole 47) da quando, dall’ottobre 2014,la sede ha accorpato gli uffici denunce di 4 commissariati: il Casilino stesso, il Commissariato Prenestino, Romanina e il Tuscolano. I numeri che ne derivano sono più eloquenti di tante parole: nel plesso lavorano 100 persone escludendo part time e turni. Nel VI Municipio vi sono 250mila residenti, contando i non censiti tocchiamo una cifra attorno ai 300mila abitanti. Dunque nelle ore notturne disponiamo di un poliziotto per tremila abitanti circa. Un solo commissariato copre una superficie di 113km2 che si estende da Viale Palmiro Togliatti a San Vittorino, un territorio che conta un tasso di popolamento e delinquenza senza maggiore, con circa 600 condannati agli arresti domiciliari censiti.

Una struttura vecchia e pericolosa. Ad aggravare il contesto disperato ci pensa la stesso edificio, non idoneo per rispondere ad un’utenza tanto grande. Abbiamo intervistato il Segretario Provinciale del Sindacato Italiano Appartenenti Polizia, Maurizio Germanò: “Non appena si arriva sul posto, prima di salire, si nota il pavimento dissestato dove diversi utenti sono inciampati creando pericolo a loro e guai a noi. Il fatto grave è che il Commissariato si trova al primo piano. Al piano terra ci sono le serrande chiuse di un’ex supermercato, solo tanta sporcizia e abbandono, un luogo pericoloso sia per noi sia per i cittadini. A preoccupare sono le barriere architettoniche che impediscono a un disabile di salire. Sto dicendo che se una persona con handicap deve fare il passaporto o lasciare le impronte digitali, siamo costretti a mandarlo via, a meno che qualcuno si prenda la responsabilità di portarlo su di peso, a proprio rischio e pericolo. Altro argomento scabroso è quello della gestione dei sospetti fermati. Non vi sono celle, i sottoposti a fermo vengono raccolti in una piccola stanza, l’Ufficio Emergenza Pronto Interventi. Mentre si raccolgono le deposizioni i pochi poliziotti di turno scrivono al computer un metro avanti a loro. Il rischio è altissimo, anche perché i fermati sono il triplo, il quadruplo dei nostri dipendenti”.

“Una vergogna per tutta l’ Italia”. Il giudizio che il Segretario Germanò esprime dall’analisi delle descritte criticità è chiaro e impietoso: “Quel Commissariato andrebbe chiuso all’istante. È una vergogna per tutto il Corpo della Polizia di Stato italiana. È una vergogna per chi ci lavora e per tutti i contribuenti che pagano un servizio che dovrebbe produrre sicurezza. L’Amministrazione con il Ministero dell’Interno non lo chiude, facendo finta che produca sicurezza. Ma in realtà l’unico motivo per cui va avanti è l’impegno, l’attaccamento alla divisa dei suoi dipendenti che accettano di lavorare senza mezzi e risorse. Accettano di guidare mezzi che prima erano stati messi da parte, ora rispolverati per mancanza di fondi, come la vecchia Punto e la vecchia Tipo. Accettano di pulirsi da soli gli uffici poiché l’addetta passa due volte a settimana”. Germanò nota una forte avversione, un abbandono nei confronti della periferia e la sua sicurezza: “Al centro i poliziotti e i carabinieri non li vedi mai perché sono tutti in borghese. Dispongono di macchine nuove nonostante le strade siano controllate. Qui invece vediamo poliziotti rincorrere delinquenti per Tor Bella Monaca o per via Togliatti con macchine da 300mila chilometri sul tachimetro. Evidentemente questa è una scelta politica, che io critico aspramente”.

La sede ideale, abbandonata!Tutte queste problematiche potrebbero essere lenite qualora la sede fosse trasferita nel vicino stabile prima adibito a motorizzazione, locato in via delle Cincie. Il luogo è abbandonato dall’ottobre del 2012, è di proprietà del Demanio, dunque la Polizia di Stato potrebbe trasferirsi a costo zero. E invece il Ministero dell’Interno ancora non si muove, relegando i poliziotti in un Commissariato per cui paga (a un privato) circa 23mila euro di affitto  mensili. Un vero spreco, che prosciuga risorse che potrebbero essere usate per future ristrutturazioni. Non è un mistero che la sede di via delle Alzavole, attiva dal 1989, stia cadendo a pezzi. Anche il privato non avalla nuovi lavori, le uniche richieste avanzate dai poliziotti e accolte sono quelle di nuove caldaie o nuove mattonelle quando si deteriora il pavimento. Dichiara Germanò: “Lo spazio dell’ex motorizzazione sarebbe perfetto per noi, si trova al piano terra ed è praticamente nuovo. L’Amministrazione preferisce perdere tempo invece di pensare a risparmiare. Di questo passo rischiamo di entrare all’interno del nuovo edificio quando questo sarà già vecchio, sarà indispensabile indire un nuovo bando per le ristrutturazioni”. Al momento si naviga a vista, il concetto è riassunto dagli stessi poliziotti in servizio: “Noi diamo sicurezza ai cittadini, ma alla nostra sicurezza chi ci pensa?”. Manuel Manchi

 

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/il-commissariato-casilino-andrebbe-chiuso/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.