«

»

Stampa Articolo

II Memorial Stefano Cucchi al Cinema Palazzo. Ilaria Cucchi: “Non mi aspettavo così tanta gente”

IMG_20161022_001850Saltata la marcia al Parco degli Acquedotti per un acquazzone, l’edificio si è riempito pieno e la manifestazione è stata un successo.

Il 21 ottobre si è tenuto il II “Memorial Stefano Cucchi” organizzato dall’omonimo comitato al Cinema Palazzo di San Lorenzo nel giorno in cui, 7 anni fa, il ragazzo andava incontro alla morte avvenuta l’indomani all’ospedale  “Sandro Pertini”. La prima edizione si era tenuta al Parco degli Acquedotti, dove era stata organizzata una corsa podistica, calpestando il suolo su cui Stefano fu arrestato il 15 ottobre 2009, trovato in possesso di alcune dosi di hashish e cocaina, già confezionate per la vendita, e di alcune pasticche per l’epilessia inizialmente scambiate per stupefacenti. “Quest’anno un acquazzone ha impedito lo svolgimento del Memorial al Parco degli Acquedotti – precisa Ilaria Cucchi, sorella di Stefano – dunque abbiamo avuto il piacere di essere ospitati in questo posto. L’atmosfera è bellissima non mi aspettavo così tanta gente”.

IMG_20161022_004154In effetti il cinema palazzo era strapieno, alla manifestazione hanno preso parte artisti di quella Roma periferica dove anche Stefano viveva: Valerio Mastandrea, Edorardo Pesce, Andrea Rivera, Muro del Canto e altri. Sotto il palco centinaia di persone, fuori la San Lorenzo martoriata, anche lei, dallo Stato che mal gestisce i quartieri più fecondi delle proprie città, continuando a chiudere posti di aggregazione e cultura consegnando le piazze al degrado. É proprio questo il campo in cui si incontrano la vicenda di Stefano Cucchi e quella del Cinema Palazzo. Teatro e cinematografo costruito negli anni ’20, prima struttura in cemento armato a Roma, posto meraviglioso occupato nel 2011 per sottrarlo al progetto irregolare del casinò più grande della città.

Dieci mesi dopo l’occupazione, nel febbraio 2015, il Tribunale Civile assolve gli occupanti sancendo la legittimità dell’azione di difesa, da parte dei cittadini, di un posto di interesse culturale. Oggi quell’edificio rappresenta una delle più belle e libere realtà culturali della capitale.

La persona ricordata e il luogo eletto per la sua commemorazione evocano due tipi di omicidi di Stato: quello segreto e fisico perpetrato sull’individuo condotto e segregato nelle stanze buie e perverse delle istituzioni; e quello pubblico, consumato in strada con scudi e manganelli a sgomberare i poli intorno a cui si magnetizza la cultura indipendente, ricchissima e libera di una grande città come Roma.

A Cucchi andò peggio che al Cinema Palazzo, le sentenze che riguardano il suo caso sono diverse: in principio la condanna in primo grado di quattro medici dell’ospedale Sandro Pertini per omicidio colposo (con pena sospesa) e uno per falso ideologico mentre furono assolti in 6 tra infermieri e guardie penitenziarie. Poi la sentenza della Corte d’appello di Roma, che assolve proprio tutti. La Cassazione nell’udienza pubblica del 15 dicembre 2015, dispone il parziale annullamento della sentenza di appello, ordinando un nuovo processo per 5 dei 6 medici del “Pertini” fortemente voluto dalla famiglia Cucchi. Il 18 luglio 2016 la Corte d’Appello di Roma assolve i 5 medici perché “il fatto non sussiste”. Il 7 Ottobre 2016  le conclusioni cui sono giunti i periti nominati dal gip nell’ambito dell’inchiesta bis sono: “Fu una morte improvvisa per epilessia”.

Mentre i Muro del Canto suonano “Figli come noi” il pubblico danza la sua rabbia. Alla fine della manifestazione gli organizzatori, affianco a Ilaria Cucchi, lanciano un monito: “Può capitare a tutti noi di avere una canna in tasca e essere fermati”. Come a dire: “E’ una morte che cammina vicino a tutti noi”.

Marco Severa

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/ii-memorial-stefano-cucchi-al-cinema-palazzo-ilaria-cucchi-non-mi-aspettavo-cosi-tanta-gente/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.