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“I was born in Tor Bella”: Edoardo Pesce si racconta

Edoardo-Pesce-I-was-born-in-TBML’attore e regista è ricordato dal grande pubblico per il ruolo di Annibale Cesaroni in “Cesaroni 6″ e Ruggero Buffoni in “Romanzo Criminale- la serie”. Eppure Edoardo è partito proprio dalla periferia, da Tor Bella Monaca.

“Se a 12 anni a Tor Bella Monaca ascolti il blues rimani da solo, con la Marana come il Mississipi e le donne che raccolgono cicoria come quelle che, nelle piantagioni, raccolgono cotone”. Edoardo Pesce non ha mai dimenticato di essere nato e vissuto nell’estrema periferia di Roma negli anni ’80. Dopo il successo di “Romanzo Criminale- la serie” e il suo Ruggero Buffone, Pesce si è fatto conoscere al grande pubblico, che l’ha continuato ad apprezzare nei diversi ruoli che ha interpretato. Ha affrontato il tema dell’omosessualità ne “I Cesaroni 6″ -puntando al ruolo umano e non sessuale del suo Annibale Cesaroni- ed è stato spesso il “cattivo”, eroe senza regole. Edoardo Pesce è impegnato su diversi fronti. Non si è accontentato del successo in teatro, in tv, ma ha espresso la sua creatività anche come regista.

” I was in Tor Bella Monaca” nasce per scherzo, ma è già un successo. “Dal Teatro di Tor Bella Monaca mi avevano chiesto –spiega- se avevo pronto uno spettacolo. Ho risposto si. In realtà non era vero. In due mesi, con l’aiuto di Francesca Staasch, ho portato in scena un monologo dal carattere popolare e autobiografico, in cui ho interpretato da solo cinque personaggi di periferia dei nostri tempi, ‘un po’ borderline’”. Oltre i palazzoni grigi di TBM c’è un mondo simbolico, dove i sogni di un ragazzino di periferia, con in testa il blues, si confondono con la realtà, spesso difficile. Lo spettacolo coinvolge anche una band (musiche dal vivo Gabriele Elliott Parrini, Matteo Festa, Carlo Mastrogiacomo, Alessio Moncelsion) ed è molto comico e divertente. La vita di Edoardo Pesce si divide tra recitazione e musica. Fa parte, infatti di una band, “L’Orchestraccia”, progetto musicale aperto, che coinvolge diversi suoi colleghi, e molto attivo con il suo “blues di borgata” e i “The S. Peter’s Stones”- i sampietrini. Inoltre, da pochissimo tempo, ha pubblicato un album dedicato al suo quartiere, “I was born in T.B.M.”. Tra monologhi, battute e canzoni inedite, brani della tradizione romana riarrangiati, Pesce si racconta attraverso la musica, affrontando con ironia, temi anche seri come lo sfruttamento del lavoro nero, la vita di periferia e l’amore. Melissa Randò

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