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I ‘Santi’ vecchi non fanno più miracoli – Anno V Num 12 del 7 luglio 2012

thumb_Anno_V_ num_12_7-luglio-2012La Cooperativa Santi Pietro e Paolo si aggiudica il bando per il nuovo centro famiglia sulla Casilina, come previsto dall’ex Assessore al Sociale Amato, bando indetto grazie allo spacchettamento delle risorse stabilite nel Piano Regolatore Sociale per Ponte di Nona. La stessa cooperativa si aggiudica anche il bando per il Progetto Educativa di Strada, attivo nello stesso quartiere, gestito da anni dalla Datacoop.

 

Esisterebbe, il condizionale è d’obbligo, nel nostro Municipio la Commissione Controllo e Garanzia, presieduta da Francesco Durantini (Idv), che dovrebbe occuparsi di vigilare e verificare eventuali difformità sugli atti.

Quando Romano Amato, ex Assessore al Sociale, denunciava dalla pagine del periodico ‘Prima Stampa’ che il bando, prima della sua apertura, per il centro famiglia sarebbe stato vinto dalla Cooperativa Santi Pietro e Paolo, la Commissione in questione non aveva battuto ciglio. Stessa cosa quando la Giunta per avviare quel bando aveva spacchettato le risorse destinate al centro famiglia di Ponte di Nona. Spacchettamento che modifica il Piano Regolatore Sociale votato dal Consiglio Municipale. Spacchettamento in cui il Consiglio non è stato interpellato. E, guarda un po’, anche qui la Commissione Controllo e Garanzia non si è né vista né sentita. Passiamo poi all’opposizione. A parte una mozione, presentata in aula grazie al nostro incessante ‘mobbing’, la minoranza nulla ha fatto. Promesse di ricorsi di fronte ai cittadini tante, ma nulla di concreto. Tanto che il capogruppo del Pd si appella ad un banale “Non abbiamo fatto in tempo”.

Sulla stessa questione è stata politicamente rilevante anche l’assenza del Presidente del Consiglio Marco Dari, che proprio durante la discussione della mozione per rimettere in gioco la questione Centro Famiglia Ponte di Nona, non si è presentato in aula: contrario sì, ma solo nelle segrete stanze.

Nonostante la denuncia pubblica di Amato, nessuno del Consiglio ha presentato un’interrogazione per capire perché qualcuno sapesse già l’esito del bando. E, cosa ancora più grave, assicuriamo che in molti nei corridoi del Municipio ci sussurravamo “lo sappiamo tutti chi vincerà, mica ce lo deve dire Amato”.

Tutti sanno, nessuno controlla, nessuno denuncia. Dovere dell’opposizione, dovrebbe essere anche della maggioranza ma su questo abbiamo rinunciato, è vigilare e controllare chi governa, questo per garantire ai cittadini la sicurezza della trasparenza e della buona gestione delle risorse pubbliche. In questo silenzio generale, il 2 luglio, arriva una nuova notizia: la Cooperativa Santi Pietro e Paolo si aggiudica anche il bando per il Progetto Educativa di Strada, sempre a Ponte di Nona, gestito da anni dalla Datacoop. “L’affidamento ce lo rinnovavano sempre ogni 6 mesi – spiega il Presidente della Datacoop Mario Battisti – e questa volta hanno fatto un bando che garantisce due anni di affidamento. La notizia, tra l’altro, è arrivata solo lo scorso 2 luglio, tramite una comunicazione del Direttore del Municipio: a soli due giorni dall’affidamento, eppure il bando è stato fatto assieme a quello del centro famiglia. Si sono tenuti tutta la documentazione per una ventina di giorni – continua Mario Battisti – Noi chiedevamo un riscontro, e i funzionari ci dicevano che il Direttore aveva avocato a sé tutta la documentazione. Il bando non valuta l’esperienza specifica nel campo, bensì l’esperienza con gli adolescenti, che non ha nulla a che vedere con quello che facciamo noi. Loro non hanno nessuna esperienza nel campo, già in precedenza persero nettamente contro di noi”.

Ci vengono in mente un po’ di domande su tutta questa storia. Si dimezzano dei fondi ad un centro famiglia che negli anni ha garantito un servizio ottimo per il territorio, costringendolo a causa dello spacchettamento ad eliminare dei servizi. Si indice un bando per un progetto gestito da una cooperativa che per anni ha avuto esperienza sul territorio, con enormi successi, e, a differenza dei precedenti, il bando è per la durata di 2 anni e non prende in considerazione l’esperienza specifica nel campo. L’opposizione tace, la Commissione Controllo e Garanzia pure, un ex Assessore denuncia pubblicamente, prima che sia di pubblico dominio, il vincitore del bando, nessuno presenta un ricorso, né un’interrogazione, e due cooperative che da anni lavorano sul territorio vengono danneggiate. Cerchiamo di capire chi è la Cooperativa Santi Pietro e Paolo, che in molti ci assicurano offra un lavoro di alto livello, e dove ha lavorato fino ad oggi. Assistenza domiciliare ad adulti affetti da hiv, assistenza domiciliare e centri di aggregazione per minori, inserimenti lavorativi per giovani e adulti, assistenza agli studenti disabili della Università “La Sapienza”, gestione di asili nido, sono i servizi offerti dalla Coop. Santi Pietro e Paolo. Molti di queste attività le ha svolte nel X Municipio, governato dal centrosinistra, dove dal 2008 al 2011 titolare della Direzione Socio Educativa Cultura e Sport era Gaetano Altamura, diventato poi nel 2011 il Direttore Apicale, Reggente della Direzione della Unità Organizzativa Amministrativa, Titolare della Direzione Tecnica del Municipio VIII.

Siamo certi che tutto sia stato fatto nell’assoluta legittimità, però avere un po’ di Santi in paradiso a volte aiuta…

Federica Graziani

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