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Grotte Celoni. L’asilo “L’Anatroccolo” riaprirà a gennaio

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Nel consiglio straordinario odierno è stato votato un ordine del giorno condiviso da tutte le forze politiche per “riaprire nel più breve tempo possibile” attraverso l’opera di messa in sicurezza e per prendere l’impegno di una bonifica totale dell’amianto nel cortile entro l’inizio del prossimo anno scolastico.

L’asilo “L’Anatroccolo” in via Acquaroni da maggio combatte una lotta impari: amianto sotterrato nel cortile dove i bambini erano soliti giocare all’aria aperta. La triste scoperta era arrivata, per paradosso, durante una giornata di pulizia con Legambiente, cercando di sensibilizzare gli adulti del domani sul rispetto della natura e dell’ambiente. Immediata la reazione del Municipio, che aveva giustamente chiuso l’asilo.
Da allora i bimbi sono stati mandati in altre strutture con una promessa: a settembre torneranno tutti alla loro scuola. Promessa che il Municipio si era fatta pagare, chiedendo e ottenendo il versamento della quota per l’iscrizione dei bimbi a scuola. La sorpresa, a settembre scorso, era che l’asilo restava chiuso e che i bambini venivano smistati in altri nidi. Infatti “noi non abbiamo mai promesso l’apertura a settembre”, sottolinea l’Assessore alla Scuola Gisonda, supportato da tutta la Giunta. Dal pubblico qualcuno non ci sta, dice che le promesse c’erano state, ma nell’amministrazione purtroppo contano solo gli atti scritti. Ecco allora che Fabrizio Compagnone, consigliere nonché segretario municipale del Partito Democratico, spiega bene il perché di questo consiglio, chiesto dalle opposizioni e a prima firma del capogruppo dem Dario Nanni: “Mettiamo nero su bianco quello che gli assessori stanno dichiarando. Veniamo oggi a sapere che c’è stato un lavoro di sette mesi di cui tutti i consiglieri sono stati tenuti all’oscuro: non si fa così, non si trattano così gli eletti dei cittadini”.
I lavori intrapresi dall’amministrazione sono stati spiegati passo passo dai tre protagonisti, gli assessori alla Scuola Gisonda, al Bilancio D’Orrico e ai Lavori Pubblici Nicastro. L’Assessore D’Orrico racconta la prima difficoltà: “Al dipartimento dicevano di non avere ditta per fare un intervento di bonifica. Questo perché trattasi di manutenzione straorinaria e non ordinaria. Quindi abbiamo dovuto chiedere di trasferire a un centro di costo in variazione di bilancio alcuni fondi. I soldi non c’erano per garantire la bonifica, allora ho chiesto al dipartimento dei fondi entro il 30 settembre, arrivati soltanto a fine ottobre. Non c’era materialmente il tempo di fare tutto prima della riapertura. Poi si è posto il problema della gara d’affidamento, perché il rischio era di non riuscire a spendere entro il 31 dicembre i fondi stanziati, ordinari e non vincolati”. La prima rimostranza viene dal pubblico proprio su questo aspetto, in quanto, stante le norme vigenti, sarebbe possibile vincolare i fondi ed essere più elastici nei tempi.
i-genitori-del-nido-lanatroccoloLa conclusione dell’Assessore è quindi “mettere in sicurezza e procedere in un secondo momento alla bonifica integrale, a chiusura anno scolastico, a partire dal giugno 2018”. Soluzione ribadita anche dall’Assessore ai Lavori Pubblici Nicastro, per cui “la messa in sicurezza è partita d’ufficio tramite direttore UOT e di concerto con la Asl che ha approvato la procedura e che certificherà i lavori. La messa in sicurezza è per noi temporanea, quindi bonificheremo integralmente l’area, circa 350 metri quadrati, nonostante il materiale che verrà utilizzato è ritenuto una soluzione definitiva: l’unico inconveniente sarà che si dovrà transennare l’area per evitare il calpestio e rischiare delle crepe”.
Il pubblico e le opposizioni hanno chiesto però del doppio lavoro e della doppia spesa, ovvero perché non fare subito la bonifica? La risposta viene sempre dall’Assessore Nicastro: “Perché intervenire ora rischierebbe di produrre polveri d’amianto e la scuola non è isolata, ma inserita in un contesto più ampio con altre scuole intorno”. Massimo Fonti, del gruppo di Fratelli d’Italia, vuole essere certo che le cose si facciano: “Noi presenteremo un emendamento al bilancio, nel caso vi scordiate di inserire a bilancio l’intervento da fare per la bonifica dell’amianto. È tuttavia innegabile che voi abbiate perso tempo: il Municipio, e lo ha spiegato bene l’Assessore D’Orrico, è impotente. Dovevate coinvolgere il Sindaco Raggi e la sua Segreteria. I fondi li stanzia il Comune, noi al massimo possiamo intervenire sulle manutenzioni ordinarie”.
I genitori hanno replicato, interrotti a più riprese dal Presidente del Consiglio Alberto Ilaria, cercando di spiegare che a loro non sta bene: vogliono la bonifica subito. “Volevo vedere se c’era vostro figlio, un mese c’avreste messo a risolvere il problema” è solo una delle accuse che sono volate nella mattinata. Un padre ha poi chiesto: “Ma se transennate l’area del cortile dove saranno le uscite di sicurezza per due classi che affacciano proprio all’esterno?” A cui però non è stata risposta.
Durante i lavori è intervenuto anche il dottor Ennio Pietrangeli, membro dell’Osservatorio Nazionale Amianto, per ricordare a tutti i pericoli derivati da un’esposizione massiccia, ovvero costante e prolungata, di amianto, invitando perciò tutto il consiglio a procedere per una bonifica, ritenendo che l’incapsulamento non sia una misura sufficiente per la sicurezza dei bimbi. Altro intervento è quello della consigliera capitolina del PD Giulia Tempesta, già intervenuta durante la scorsa manifestazione dei genitori che si è tenuta a Largo Mengaroni il 2 novembre, per assicurare che la voce dei genitori è arrivata anche in Campidoglio, tramite sua interrogazione al Sindaco Raggi e tramite un emendamento di Svetlana Celli, della lista civica collegata a #RomaTornaRoma di Giachetti.
Alla fine le parti hanno trovato una convergenza, una vittoria diplomatica a opera del capogruppo PD Dario Nanni e della collaborazione del Presidente del Consiglio Ilaria: nell’ordine del giorno si “impegna il Presidente del Municipio e tutta la giunta alla riapertura in sicurezza nel più breve tempo possibile e alla successiva bonifica, da effettuarsi in tempo per le iscrizioni del prossimo anno scolastico 2018/2019, con ripristino delle norme igienico sanitarie”.
Per il capogruppo M5S Laura Arnetoli “è giusto mettere nero su bianco il lavoro svolto dagli Assessori, a dimostrazione che c’è volontà di risolvere i problemi insieme”. Eppure c’è una discrepanza tra quanto detto e quanto scritto sulle tempistiche della riapertura: durante la discussione si è infatti parlato di riaprire a gennaio la scuola dopo la messa in sicurezza, mentre nell’ordine del giorno si parla di riaprire “nel più breve tempo possibile”. Forse per questo il consigliere Compagnone ha dichiarato che “il PD continuerà a vigilare e a non abbassare la guardia” mentre Fonti riconferma la ferrea volontà di presentare un emendamento al bilancio a tutela della scuola.

Flavio Quintilli

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