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Grosso guaio a Quarticciolo: aree verdi, mercato e viabilità off limits

quarticcioloIsolato dalla vicina Centocelle, con aree verdi tutt’altro che al top e con un mercato chiuso e abbandonato.

Non è la trasposizione in chiave ironica del titolo di un noto film di John Carpenter, perché a ben guardare di divertente qui c’è ben poco. C’è un quartiere, Quarticciolo, con un grosso guaio giacché vive in una situazione di disagio enorme che estende i suoi lunghi tentacoli sulle aree verdi, così come su una viabilità quantomeno scellerata che ha di fatto isolato questo quartiere dalla vicina Centocelle. Per completare l’orrido menù, abbiamo un’area di mercato abbandonata da tempo e di fatto inutilizzata e nel degrado più totale. Difficile decidere da dove cominciare, nel senso che anche invertendo l’ordine degli addendi la somma non cambia: sempre degrado resta.

Umberto De FeliceDurante la recente visita del Vice sindaco Nieri nel Municipio V, il Presidente del Comitato di cittadini ‘Quarticciolo e dintorni’ Umberto De Felice ha consegnato alle istituzioni dei documenti riguardanti delle segnalazioni sullo stato di degrado del quartiere. Dopodiché ciò che non si riesce a cambiare in tanti anni, non lo si può di certo cambiare in pochi giorni. Tant’è che nel corso del nostro sopralluogo con il signor De Felice (1 aprile, ndr) la situazione di degrado era ancora esattamente immutata.

quarticciolo2Aree verdi – Non che altri giardini nei dintorni, come il parco Madre Teresa di Calcutta o il parchetto alle spalle di piazza del Quarticciolo, splendano di luce propria per pulizia ma quello che si vede entrando nell’area verde di via Castore Durante mette i brividi a tal punto che il volto assume i connotati de ‘L’urlo’ di Munch. Tanto per la cronaca, confina con il muro di cinta del Liceo Francesco d’Assisi da un lato e con un asilo, invece, nei pressi del cancello su via delle Palme dove una fontanella è circondata da una piccola marana con rifiuti di ogni genere galleggianti. Cosa c’entra la presenza delle scuole? Era solo per sottolineare l’inadeguatezza dell’esercizio mattutino o pomeridiano del meretricio en plein air con le panchine del parchetto che hanno un sottobosco di preservativi e altro materiale poco consono a un’area dove, oltretutto, dovrebbero recarsi i bambini per giocare. Naturalmente l’erba altissima è disseminata qua e là dalle consuete bottiglie e anche, purtroppo, siringhe come deposito della maleducazione umana. A pochi passi dalle panchine si trova un’area cani, che non potrebbe stare lì perché a ridosso dell’area giochi e quindi non in regola con le disposizioni comunali. Il tutto condito dalla mancanza di illuminazione, nel senso che non ci sono fisicamente i lampioni. “Quello che vorremmo è un parco come luogo di aggregazione per gli anziani magari con la possibilità di eventi e spettacoli soprattutto in estate e dove i bambini possano stare in sicurezza. Il primo passo sarebbe ripulirlo, dotarlo di illuminazione e garantirne l’apertura e la chiusura magari affidandolo ai cittadini”, commenta De Felice.

Mercato chiuso Quarticciolo interno1Viabilità e mercato – Uscendo dal parco di via Castore Durante e guardando in direzione di viale Palmiro Togliatti si vedono queste barriere New Jersey che di fatto, venendo da Centocelle, impediscono l’accesso diretto al cuore del quartiere Quarticciolo per via Ostuni, un tempo invece possibile. Sensi unici surreali e un tragitto assurdo per raggiungere piazza del Quarticciolo: eppure la chiamano ‘viabilità’. “Un danno non solo per gli automobilisti, costretti a un’inversione sulla Togliatti all’altezza di via delle Ciliegie, ma soprattutto per i commercianti storici del quartiere che, colpa anche della crisi, hanno dovuto chiudere le loro attività”, spiega De Felice che una volta raggiunta la piazza al centro del quartiere mostra i locali di proprietà comunale ormai sfitti. “Locali che potrebbero essere recuperati per dare opportunità lavorative ai giovani del quartiere, così come lo spazio che una volta era occupato dal mercato di Quarticciolo”, sottolinea De Felice mentre lungo via Molfetta fa bella mostra di sé quel che rimane del mercato, tra materiale abbandonato e una recinzione mangiata dalla ruggine. “Qui sarebbe ideale per allestire uno spazio per attività ludiche, per mostre e mercatini in favore dell’artigianato locale: le cosiddette ‘botteghe dell’arte’ insomma”, conclude De Felice. Simone Sperduto

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