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Gallicano Nel Lazio, spunta una Delibera di Giunta per il cimitero

cimitero-gallicanoIl progetto, criticato sin dagli esordi, vedrebbe la costruzione di un cimitero da 120.000 loculi nella Tenuta di Passerano, a 2 km da Corcolle e San Vittorino. Nonostante il parere contrario dei cittadini, manifestato pacificamente durante la seduta di consiglio straordinario del 23 novembre 2013,  la Giunta ha approvato una Delibera il 30 aprile scorso.

Un cimitero già c’è, ma diverrà saturo in pochi anni. Andrebbe allargato, ma non c’è spazio, così la precedente Amministrazione di Gallicano nel Lazio, con a capo il Sindaco Danilo Sordi (PD), ha proposto la costruzione di un cimitero comprensoriale nella Tenuta di Passerano per un valore di 50 milioni di euro (I Stralcio). Anche il Municipio VI, quando Massimiliano Lorenzotti ne era Presidente, ha firmato un Protocollo d’Intesa per poter usufruire dell’opera: era necessario il benestare del Comune di Roma per dare valore al progetto di un cimitero da 120.000 loculi, visto che Gallicano Nel Lazio, ed i piccoli comuni limitrofi, contano circa 6.000 anime ciascuno. Se il cimitero di Gallicano diverrà saturo in pochi anni, perché non prevederne il semplice allargamento o una nuova dislocazione, ma pur sempre al servizio del piccolo comune di Gallicano nel Lazio?

La Delibera di Giunta e la Tenuta di Passerano

Approvata il 30 aprile scorso, la Delibera è stata resa pubblica all’opposizione ed alla cittadinanza solo il 20 del mese successivo, scatenando le ire degli abitanti, dell’opposizione e del Comitato per Gallicano: attraverso questo documento viene confermata l’importanza dell’opera e la necessità dell’avanzamento dei lavori. Lavori che, però, non potranno procedere se non avverrà l’esproprio dell’area: la Tenuta di Passerano, infatti, nonostante si trovi fisicamente nella Regione Lazio, è però di proprietà dalla Regione Campania. Per capirne il motivo, bisogna fare un passo indietro nel tempo, quando l’intera area era di proprietà del Barone Quintieri il quale, alla sua morte, lasciò tutto in eredità all’istituto pro – ciechi Colosimo di Napoli confluito, successivamente, in proprietà alla Regione Campania (come da D.P.R. 616/77). Oggi, ad amministrare l’intera azienda, è la SAUIE S.r.l. la quale, attraverso una lettera, si è dimostrata dalla parte dei cittadini e contraria alla realizzazione dell’opera. Nonostante tutto, però, la Giunta continua a far di testa sua, procedendo con il progetto, senza avere la competenza per amministrare l’area prescelta.

Il cimitero, tra politica e punti oscuri

Il progetto cimiteriale fu presentato attraverso un project financing (finanza di progetto) da parte di un’A.T.I. (Associazione Temporanea d’Imprese). Risulterebbe, da una visura camerale, che la maggioranza delle quote di una delle tre società fosse di proprietà dell’allora Presidente del Consiglio Comunale di Gallicano nel Lazio, nonché ex Segretario del PD locale, nonché delegato proprio al Project Financing,  Giovanni Veroni. I lati oscuri della faccenda, però, non finiscono qui. L’ATI è composta da altre due imprese quali l’A&P (Associati & Partners S.r.l.) e la Rem S.r.l., già indagate per corruzione ed abuso di atti di ufficio dalla Procura di Caltagiorne: vi fu uno scandalo legato, guarda un po’, alla costruzione di un cimitero. Durante il secondo processo è stata confermata l’accusa di corruzione a Gaetano Troia, Amministratore Delegato delle due società, mentre il Sindaco e parte della Giunta di Caltagirone sono stati assolti, facendo ricadere la responsabilità sugli uffici tecnici.

La salvaguardia dell’ambiente e dei beni archeologici

Non a caso, numerose sono state le diffide inoltrate all’amministrazione: dal Comitato per Gallicano, passando per Italia Nostra, arrivando all’Università Agraria di Gallicano nel Lazio e l’associazione Fare Verde. Il terreno indicato per la costruzione del cimitero si trova al centro di un’importante area soggetta a vincolo di PTPR, circondata da importanti reperti storico-culturali: è il caso della via Francigena, dell’antica città di Gabii, del fosso di Passerano. Più in generale, all’interno della tenuta, svetta su uno scenario da fiaba una fortezza che risale almeno all’anno 1058 d.C., appartenuta ai Colonna, ai Rospigliosi Pallavicini ed ai Ludovisi Boncompagni. I cittadini di Gallicano Nel Lazio non vogliono che il proprio paese venga ricordato per il cimitero comprensoriale, come è successo a Prima Porta o a Malagrotta con la discarica.

Dopo mesi di silenzio sulla questione, dunque, la Delibera di Giunta è stata una vera sorpresa per residenti ed opposizione. Eppure il Sindaco, Marcello Accordino, a detta di chi gli sta vicino, non sembrerebbe neanche poi così convinto del progetto…

Lucrezia La Gatta

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