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Forte Prenestino. ‘Enotica’, un inno a Bacco e Cupido

Enotica Gruppo In Vino Veritas Enotica ok Enotica Particolare Forte Prenestino 2Erotismo e vino sono stati i protagonisti dell’edizione 2015 del Festival, in un viaggio attraverso l’immaginario sessuale maschile e femminile accompagnato dal consumo responsabile di prodotti biologici e da eventi artistici.
Tre giorni di degustazione di vini e cibi biologici provenienti da tutta l’Italia, 100 celle sotterranee messe a disposizione di 60 vignaioli e contadini che hanno esposto i loro prodotti e 5 gruppi che si sono alternati sul palco ad animare le serate, per quasi 8mila partecipanti arrivati da tutta Roma: sono solo alcuni dei numeri dell’ “Enotica, il Festival del Vino e della Sensualità” ospitato anche per questa V edizione nello spazio del Centro Sociale Autogestito del Forte Prenestino. L’evento organizzato da “Artinconnesione Nuova” e svoltosi nel weekend del 13-14-15 marzo è stato una vera e propria esaltazione dei sensi che ha saputo unire la condivisione di un buon bicchiere di vino alla rappresentazione artistica delle fantasie erotiche di ogni individuo, attraverso la musica, il teatro, le mostre e i dibattiti culturali.
Colonna sonora della manifestazione è stato un ricco dj set che ha spaziato dal soul al funk, dall’afrobeat al reggae, rendendo ancora più gradevole ed entusiasmante l’esperienza dei sensi di ogni individuo che ha scelto di avventurarsi tra i vari mercatini, gli stand, l’arte underground e di protesta che caratterizza da sempre il Forte Prenestino in ogni angolo della sua struttura, l’esaltazione gustativa e sensibile delle realtà di “terra Terra”(un esperimento di economia solidale rivolto a produttori e consumatori) e “Genuino Clandestino”(comunità in lotta per l’autodeterminazione alimentare). Degna di nota, oltretutto, è stata l’animazione caratterizzata da esperimenti come il teatro interattivo del “Love Sharing Show”, dove i partecipanti hanno avuto l’occasione di condividere ciascuno il proprio immaginario erotico (ironizzando su quello proposto ogni giorno dai media e interagendo con gli stessi attori presenti sul palco) e i concerti rock/metal/ alternative offerti dai The Fluffers, La Menade e gli Helligators e quelli più goliardici e di nicchia degli In Vino Veritas (musica medievale), dell’Orchestra Operaia (jazz/swing/vocal) e di BON.NOT (Indie music).
Il vero cuore dell’ “Enotica” però è stato l’invito al consumo critico e consapevole che gli artigiani del vino e del cibo biologico e biodinamico hanno rivolto a tutti i consumatori, invitando alla conoscenza dei prodotti e di tutti quei parametri che costituiscono una produzione completamente distante da quella industriale di massa: una produzione che non speculi sui prezzi e rispetti l’ecosistema (oltre a un’accesa avversione rivolta al prossimo EXPO di Milano). Un successo enorme che ha attirato le masse fino all’ultimo giorno coronato da spettacoli di cabaret circense, artisti poliedrici e fuochi d’artificio, testimoni nell’intera cornice spensierata dell’antico messaggio che unisce la dolcezza del vino alla convivialità. Jacopo Ventura

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