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Finocchio. Collina della Pace: Diritti Umani oltre le celebrazioni

okIl gruppo “EgualMente” ha deciso di organizzare un momento pubblico di celebrazione per il 70esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. Questo recita l’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, approvata il 10 dicembre del 1948 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

“Diritti in Periferia” questo il nome dell’evento che si è svolto ieri al Parco “Peppino Impastato- Collina della Pace” di Finocchio, organizzato dal “Gruppo EgualMente”, che ha voluto celebrare il 70°anniversario della Dichiarazione con un intento ben preciso:  ricordare quanto quei diritti siano fondamentali e al tempo stesso, riconoscere la loro fragilità e la necessità, sempre attuale, di difenderli. Come ripetono gli organizzatori in apertura dell’incontro: “I diritti umani e la libertà di cui godiamo, non sono mai scontati. Possono essere calpestati in qualsiasi momento, in qualsiasi Paese, anche nel più civile, così come già avviene in gran parte del mondo. Il modo migliore per proteggere i nostri diritti è conoscerli e cercare di estenderli a quante più persone possibili”.

Eleonora, una delle fondatrici del gruppo “EgualMente”, spiega le motivazioni che li hanno spinti ad organizzare quest’iniziativa proprio a Collina della Pace: “Perché abbiamo scelto di fare questo evento proprio qui? Perché anche nelle nostre borgate, nel nostro parco, che di per sé è già un simbolo di giustizia sociale e legalità, vogliamo poter dialogare e riflettere insieme, senza doverci necessariamente spostare al centro, perché purtroppo iniziative simili sono troppo rare nel nostro territorio, e noi vogliamo dimostrare che invece anche qui c’è voglia di costruire e di confrontarci, perché c’è tanta voglia di riscatto, di impegno e desiderio di imparare!”

Gli fa eco Mirko Castaldi: «EgualMente, con questo evento, ci tiene a ricordare come non esistano episodi di discriminazione, razzismo, odio e violenza giustificabili o tollerabili. Non devono esistere distinzioni nei confronti di questi crimini: sono tutti, sempre, da condannare. I Diritti umani appartengono a ogni persona, sono inalienabili e nessuno, in qualsiasi circostanza, può esserne privato. Questo vale indipendentemente da qualsiasi condizione dell’individuo: età, nazionalità, sesso, genere, origine etnica, convinzioni e orientamenti personali”.

Alla celebrazione a cui hanno partecipato decine di ragazzi e ragazze sono stati invitati anche diverse associazioni, artisti e movimenti del territorio e non, che hanno portato il loro contributo con degli interventi che raccontavano le differenti esperienze di attivismo e impegno sociale. C’è l’ “IRA Mauritania sez. Italia”, rappresentata dalla sua portavoce Ivana Dama, che ha discusso della lotta che l’attivista Biram Dah Abeid sta svolgendo nel suo Paese per abolire una schiavitù che, seppur ufficialmente illegale, prolifera all’interno della società. Subito dopo il Movimento della Gioventù Federalista Europea di Roma, con Giulia Del Vecchio che ha ricordato il ruolo del processo di integrazione europea anche dal punto di vista della tutela dei Diritti Umani, invitando a riflettere su quanto una reale integrazione, anche politica, potrebbe rafforzare questo aspetto e garantire maggiormente benessere e rispetto dei diritti per i cittadini europei.

Arriva anche il momento di parlare di colori, per la precisione del libro “Colori Ribelli” di Antonella Milardi. L’autrice che ha presentato il suo libro durante l’iniziativa racconta di come la costruzione del machismo e della femminilità rigida nella nostra società significhi, per alcune bambine e bambini, sofferenza nel dover reprimere i propri sentimenti, soffocando la possibilità di esprimere liberamente la propria natura, inclinazioni e desideri.

L’ultimo intervento è quello di Nella Converti, dell’Associazione “Bella Vera” di Tor Bella Monaca. Le due realtà del territorio, “Bella Vera” ed “EgualMente”, condividono lo scopo di ribaltare la visione di degrado della periferia per riconoscerne la bellezza. L’intervento di Nella si è incentrato sull’importanza dell’universalità dei Diritti Umani e del rischio dovuto alle pericolose tensioni sociali che oggi attraversano il nostro Paese. Ancora Mirko, chiude l’iniziativa citando Vasilij Grossman: “Ciò che è vivo non ha copie. Due persone, due arbusti di rosa canina, non possono essere uguali, è impensabile… E dove la violenza cerca di cancellare varietà e differenze, la vita si spegne”.

Proprio le differenze sono l’elemento chiave della questione, come ricorda bene Mirko Castaldi: “Occorre affrontarle con una mentalità protesa verso la pace, la solidarietà, il rispetto degli esseri umani e delle loro culture, la salvaguardia dell’ambiente…  ma allo stesso tempo dobbiamo imparare a lottare contro le disuguaglianze economiche e sociali, quelle sì che sono le uniche differenze discriminanti. La diversità culturale e l’incontro sono invece ciò che rendono ricco  il patrimonio dell’intera umanità».

La giornata si è poi conclusa con l’esecuzione della celebre “Imagine” di John Lennon, cantata insieme da tutti i ragazzi e le ragazze ed eseguita alla chitarra da Tiziano Sestili.

Giacomo Capriotti

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