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Ex scuola di via dei Tordi, due rinviati a giudizio!

Scuola Via dei TordiIl Giudice del Tribunale di Roma, a seguito delle indagini preliminari, ha deciso di accogliere l’esposto avanzato dagli ex consiglieri PD Scorzoni e Cremonesi. L’ex Dirigente dell’Ufficio Tecnico Contino e l’ex Capo Segreteria del VI Ceccarelli dovranno rispondere all’accusa di tentato abuso d’ufficio nell’ambito dell’affidamento diretto dell’ex elementare di via dei Tordi, bene del Comune di Roma. Paradossale come Contino abbia continuato a esercitare il ruolo fino alla pensione nonostante le accuse. Ceccarelli dichiara: “Ero capo staff di segreteria, non avevo autorizzazione e non era nel mio interesse consegnare le chiavi della scuola”.L’attuale Assessore LL.PP. Mastrangeli votò a favore dell’affidamento senza bando. Intanto Cremonesi dichiara: “C’è un’altra inchiesta in atto”.

Dopo 3 anni di indagini e denunce l’esposto avanzato dall’ex Presidente del VI Scorzoni e dall’ex Consigliere Cremonesi (entrambi PD) ha prodotto i suoi effetti: a seguito delle indagini del Sostituto Procuratore Dall’Olio, il Giudice del Tribunale Ordinario di Roma ha disposto il rinvio a giudizio di Federico Ceccarelli (concorso esterno in tentato peculato) e Marco Contino per tentato abuso d’ufficio. Nel 2011 il primo era capo staff di segreteria e portavoce dell’ex Presidente del VI Lorenzotti, il secondo era il Dirigente dell’Ufficio Tecnico. I due imputati sono accusati di “abuso di ufficio” volto a agevolare l’affidamento dell’immobile pubblico di via dei Tordi 38 (ex elementare) a un privato, precisamente l’Istituto paritario Leopardi. Un fatto eclatante che getta lunghe ombre sulle pratiche della scorsa amministrazione municipale e su una delle sue più alte cariche, l’Ing.Contino. Dichiara un soddisfatto Cremonesi: “Io e Fabrizio Scorzoni abbiamo reso manifesta la nostra opposizione a un atto illecito sin dalla prima votazione in aula. Non siamo stati ascoltati e gli abusi sono stati perpetrati. Ora giustizia potrebbe essere fatta. Attendiamo fiduciosi il verdetto del Giudice attorno ad aprile”.

Le indagini. Il 4 marzo 2011 l’atto da cui parte tutto: il Consiglio Municipale impegna, con risoluzione votata da 11 favorevoli, il Presidente Lorenzotti ad attivarsi presso il Dip.Patrimonio “affinchè venga attuato il progetto di assegnazione in locazione dell’ex-Scuola Elementare di via dei Tordi all’istituto paritario Giacomo Leopardi, il quale si impegna economicamente, oltre alla ristrutturazione e riqualificazione dell’immobile, ad ospitare al suo interno il centro di formazione ‘S.Antonio’”. Pochi mesi dopo, il 7 luglio, hanno inizio le indagini a seguito di una segnalazione telefonica di Scorzoni presso il comando UO dell’VIII Gruppo della Polizia Locale. Lo stesso giorno un sopralluogo congiunto dell’istruttore di Polizia Fontana e del funzionario amministrativo Vignoli segnala, come si legge da relazione, “l’esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria eseguiti senza nessun titolo edilizio, oltre alla mancanza di titolarità per l’esecuzione degli stessi da parte del committente”. Il giorno successivo un successivo sopralluogo accertava “la quasi completa installazione di un ponteggio lungo tutto il perimetro dell’ex scuola”. Nelle stesse ore dal privato Leopardi veniva esibita in Municipio la DIA (Denuncia Inizio Attività) a firma di Gravina Luciano con sottoscrizione in calce dei Direttore dei lavori. Dunque i permessi per le ristrutturazioni sono arrivate in ritardo, una chiara irregolarità, secondo gli inquirenti, che ha spinto il Procuratore a investigare su chi avesse concesso dal Municipio permessi e chiavi della struttura. Ha replicato sul nostro giornale il Preside dell’Istituto Leopardi, Prof.Calzone: “Noi i lavori non li abbiamo proprio cominciati. Quel giorno abbiamo solo sistemato il ponteggio per prepararli, nel posizionare la struttura abbiamo tolto due canne fumarie di eternit e fatto cadere la vernice che stava per crollare. La DIA ce l’avevamo pronta, poichè i lavori sarebbero iniziati subito dopo. La verità è che nessuno ci ha inviato un atto formale per revocare la consegna che l’Amministrazione ci ha riconosciuto con delibera”.

Le posizioni dei due imputati. Con nota del 7 luglio 2011 l’Ingegnere Marco Contino ha informato l’allora Direttore del Municipio, Altamura, della consegna dell’immobile al privato a titolo gratuito. Di fatto tale atto “sembrava consentire l’inizio dei lavori di ristrutturazione senza attendere l’esito delle procedure di assegnazione mediante bando di gara e convenzione, procedure che avrebbero potuto determinare l’assegnazione a un soggetto diverso”. Altamura – che tornava da un periodo di assenza – ha prontamente richiamato il Dirigente al rispetto delle norme, asserendo l’assoluta necessità di tenere un avviso pubblico per il bene. L’altro – per ora presunto – tentato abuso d’ufficio è attribuito all’ex segretario Federico Ceccarelli, il quale otto mesi prima del verbale di consegna (giugno 2011) avrebbe consegnato le chiavi nelle mani di Gravina, legale rappresentante della privata Leopardi. Un atto che sembrerebbe illecito, poiché reca vantaggio a un privato senza dar modo ad altri enti di concorrere per la gestione di un bene pubblico. Replica prontamente Ceccarelli: “Premettendo che le chiavi erano state date prima al Leopardi e non per fare i lavori, bensì per semplice guardiania, ribadisco di non averle mai consegnate al signor Gravina. Il mio ruolo era quello di capo staff di segreteria, non di amministrativo, dunque non ero autorizzato a dare le chiavi né tantomeno a firmare un verbale di consegna. Non sarebbe stato nel mio interesse farlo. Io ho solo riferito che le chiavi dovevano stare nell’Economato, ma come detto non si trovavano. Non so chi le abbia consegnate in precedenza”.

Favorevoli e non presenti.  Nella già citata risoluzione del 4 marzo 2011 solo 5 consiglieri si sono opposti all’affidamento diretto dell’ex scuola: Scorzoni, Cremonesi, Contartese, Grasso e Disli. L’attuale Assessore alla Mobilità Alveti non si è presentato alla votazione, così come l’attuale Vice Presidente del Consiglio del VI Mattei. Ma soprattutto a spiccare è il voto favorevole dell’attuale Assessore ai Lavori Pubblici Mastrangeli, che ai tempi sedeva nel Gruppo Misto. Quest’ultimo si è esposto a favore di un atto considerato illecito alla luce dell’attuale Regolamento sul Decentramento Amministrativo di Roma Capitale, ed è diventato ugualmente Assessore di una degli uffici più importati del VI, i Lavori Pubblici. La “querelle via dei Tordi” andrà avanti per diversi mesi. Chiediamo a Cremonesi se esistano altre inchieste sulla passata amministrazione al vaglio dei procuratori. Questa è la risposta: “Sì, ce n’è un’altra in corso, e forse è più importante di questa”. Manuel Manchi

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