«

»

Stampa Articolo

Ex lavatoio: si assiste ad un paradosso

Nessuno riesce a spiegarsi quella palestra al posto del centro anziani. Mentre nel quartiere mancano i servizi più basilari.

Via dell’Archeologia pare risvegliarsi dal letargo in cui fino ad ora sembra fosse imprigionata. I cittadini di Tor Bella Monaca non ne possono più di essere considerati solo in occasione di sfilate istituzionali che la vedono vetrina delle politiche “rivoluzionarie” dal punto di vista urbanistico che la giunta di centrodestra sembra intenzionata a portare avanti. Dopo l’abbattimento dell’ex ente commerciale, fatto bellamente passare come l’avvio dei tanto attesi lavori del Masterplan, è stata la manovra nei confronti dell’ex lavatoio, sempre del comparto R5, che ha risvegliato l’orgoglio cittadino. Un ex lavatoio diventato oggetto del contendere, o meglio, merce di scambio, per destinazioni d’uso che a detta dei cittadini “non hanno nulla a che fare con le priorità di via dell’Archeologia”. Perché proprio in quell’ex lavatoio, destinato già ad ospitare il centro sociale anziani di cui la zona è priva, si sta realizzando una palestra di boxe, attività certamente utile, ma non richiesta dai cittadini. “Vogliamo solo il nostro centro anziani, non ci serve una palestra”, è la richiesta unanime degli anziani che, privi di una sede che ospiti le loro attività, passano le giornate su quel che resta delle panchine del parco che circonda l’ex lavatoio. “E va pure bene, se non fosse che in inverno non ci si può stare”, continuano i poveri anziani.

Florica Petrosino, Palmira Rigobello, Lucia Lori, Emilia Bucuresteanu, Sabrina Monterisi: cittadine unite nel richiedere a gran voce che l’amministrazione soddisfi le richieste dei cittadini e non di privati che hanno interessi specifici e speculativi.

Per Stefano Floris la faccenda ha la sua gravità: “Nessuno ci ha chiesto cosa si sarebbe potuto fare di questa struttura, così come dell’ex ente commerciale. È stato abbattuto, è stata promessa una piazzetta, ma non è stato richiesto il parere dei cittadini. E nel frattempo i lavori sono fermi”. La delusione dei cittadini è grande, e tutti si sentono abbandonati dall’amministrazione Lorenzotti e usati da quella di Alemanno. “Il parco non ha luce, le mattonelle sono divelte, i giochi dei bambini sono stati oggetto di atti vandalici, così come le panchine”, continua Floris, per il quale “si assiste al paradosso: chiudono una ludoteca per bambini perché non ci sono fondi e, contemporaneamente aprono una palestra di boxe. Non c’è un centro anziani, nessun servizio, ma hanno installato telecamere sui muri di una struttura che ancora non funziona, la palestra appunto”.

I cittadini attendono ancora spiegazioni: su quale delibera abbia deciso di destinare l’ex lavatoio alla palestra, su chi sia l’artefice di questa decisione, sulla presenza o meno di una gara di appalto per l’assegnazione degli spazi alla Olimpic Box, di Giancarlo Marinelli.

Insomma, i buchi neri in questa storia sono tanti, e dalle istituzioni mancano le risposte.

Maria Vittoria Molinari, Presidente del Comitato di Quartiere che era riuscita a strappare a Claudia Colagrossi, in veste di Presidente del Consiglio, la promessa di interessarsi alla questione, riferisce che, proprio dalla Colagrossi è stata data la conferma che con questa decisione il Municipio non c’entra nulla, non riuscendo a reperirsi le carte e i documenti che ne attesterebbero la responsabilità.

Che a quanto pare ricade ai piani più alti dell’amministrazione, dove santi più accreditati riescono a scavalcare la volontà dell’amministrazione locale sull’uso dei propri spazi.

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/ex-lavatoio-si-assiste-ad-un-paradosso-3/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.