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Ex Ciriello, dove gli studenti non contano

ScuolaCirielloDa anni la scuola della zona popolare di Ponte di Nona è abbandonata dalle Istituzioni. Nessuna manutenzione del verde che circonda la struttura. I bambini costretti a giocare nella terra. La raccolta rifiuti che non funziona e tanti altri disservizi che vengono superati grazie alla determinazione del corpo docenti.

La conoscete come scuola  Ciriello. Eppure la struttura scolastica che sorge in via Don Primo Mazzolari e via Romero è un istituto comprensivo che comprende quindi un asilo, le elementari e le medie. Lo stato di abbandono dell’edificio è palese già imboccando via Romero, la strada che porta all’ingresso della scuola d’infanzia Ponte di Nona (Ex Ciriello). Da più di un anno e mezzo sono presenti nastri isolanti che circondano i chiusini rubati da qualche balordo. La vegetazione intorno è alta e secca e con il caldo non ci metterebbe molto a prendere fuoco. All’ingresso ci sono i bidoni della differenziata colmi: nessuno passa a ritirare la spazzatura. Addirittura per un mese intero l’umido è rimasto in attesa di essere ritirato: un’attrazione per gli animali selvatici attirati dal cattivo odore.

Per mesi tutta la scuola ha potuto godere di soli due bagni e solo grazie alla determinazione delle insegnati la situazione è stata risolta. Nel giardino esterno lo spettacolo non è migliore: quello che doveva essere un giardino è una distesa di terra dove i piccoli studenti giocano con quello che hanno: da tempo gli amministratori locali si alternano nella promessa di giochi per questi bambini. Giochi che non arrivano mai. Seduti nella terra, i piccoli vengono quotidianamente lavati dalle bidelle di turno che pur di farli divertire un po’ si prendono la briga di ripulirli tutti i giorni. Il giardino della scuola si affaccia su un terreno, non si sa se privato o pubblico, che è diventato una giungla. L’erba è altissima e all’interno è ipotizzabile la presenza di carcasse di moto e auto , di serpenti e topi. Le insegnanti avevano proposto, proprio su quel terreno, vista la mancanza di strutture scolastiche nel versante prenestino, di realizzare un altro istituto, ma anche questa proposta è caduta nel dimenticatoio.

A peggiorare le cose, nel giardino c’è un paletto della luce caduto e la scuola sta aspettando da tempo che venga verificata la pericolosità dovuta al passaggio della corrente e che venga ripristinato. Venerdì 6 giugno il Consigliere Municipale Sardone (Gruppo Misto) ha fatto visita alla scuola: nel giro di poche ore ha fatto ritirare i rifiuti e richiesto bidoni più grandi; ha inoltre promesso di lavorare per far arrivare i giochi per i bambini e per far tagliare l’erba, sostenendo il progetto della costruzione di una scuola nel terreno abbandonato. L’ingresso su via Don Primo Mazzolari non va certo meglio: di fronte un campo nomadi che si allarga ogni giorno. Anche qui la manutenzione del verde non è di casa. Forse per intervenire sull’Istituto Comprensivo Ponte di Nona Vecchio – Lunghezza si aspetta la tragedia. Una tragedia che con le temperature roventi, l’erba alta e secca, potrebbe presto arrivare…

Federica Graziani 

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