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Estate Romana Tor Vergata: “Euro 18.600 entro oggi”

Estate Romana Banchetti Roma Capital SummerArrivano le prime denunce da parte degli standisti che stanno lavorando all’interno della manifestazione. I responsabili della Dea del Vento dichiarano: “Entro oggi ci hanno detto di portare Euro 18.600,00 per le spese sostenute”.

Ad oggi non esiste nemmeno uno straccio di ricevuta né un contratto tra la Dea Catering e l’Associazione Prisma, vincitrice del bando dell’Estate Romana a Tor Vergata. Ricordiamo che la manifestazione era già finita nell’occhio del ciclone. Al bando aveva partecipato una sola associazione, la Prisma, di cui fino al 24 giugno era Presidente Franco D’Angelosante, impiegato tecnico presso lo stesso VI Municipio. Inoltre solo qualche settimana fa i Vigili avevano posto sotto sequestro il palco e la tensostruttura. E multato molti standisti perché privi delle regolari autorizzazioni. Nonostante questo l’Estate Romana è andata avanti. Ora si aggiungono le pesantissime denunce dei responsabili della Dea del Vento, Querino Fulco e Loredana Amicucci, che hanno in gestione uno stand che si occupa di ristorazione, che hanno voluto rilasciare l’intervista che segue.

In che modo avete partecipato alla manifestazione?

Ci hanno contattato loro. Per conoscenza. Un anno prima  avevamo realizzato il buffet per la serata finale in via di Tor Bella Monaca della campagna elettorale di Marco Scipioni (Presidente del VI Municipio ndr). In quella sede ci hanno ripagato solo delle spese sostenute con la promessa che nell’evento dell’estate ci avrebbero contattato (un anno prima già si progettava l’evento ndr).

Vi hanno chiesto dei soldi per partecipare all’Estate Romana?

All’inizio ci hanno chiesto il 50% del nostro guadagno finale, che poi io non sapevo come giustificare al fisco questi soldi che avrei dato a loro. Il tutto con un accordo verbale con Loris Scipioni (nipote del Presidente del VI Municipio ndr). Non c’era alcun contratto. Ci hanno poi chiesto prima 300 Euro che poi sono scesi a Euro 250,00 per realizzare un portale web per la manifestazione. Poi Euro 65,00 per la S.C.I.A. (segnalazione certificata di inizio attività ndr) che noi non abbiamo pagato perché la nostra attività non la richiede. Questi ce li ha chiesti Amedeo Del Vecchio (Presidente del Consorzio Valle Margherita ndr). Poi Loris Scipioni ci ha chiesto circa 7 giorni fa Euro 500,00 a settimana.

Ci sono ricevute dei soldi che avete versato?

No, nessuna ricevuta.

A che titolo Loris Scipioni ha preso accordi per conto della Associazione Prisma, vincitrice del bando?

Ha detto che era il portavoce di tutta la manifestazione.

Vi stanno chiedendo altri soldi?

Stamattina ci hanno contattato telefonicamente dicendoci che dobbiamo restituire Euro 18.600,00, cifra quantificata attraverso le spese sostenute per la manifestazione coma luce, vigilanza, pulizie e SIAE. I soldi secondo loro dovremmo versarli entro oggi. Ce lo ha comunicato prima Loris Scipioni, poi Amedeo Del Vecchio. Franco D’Angelosante, Vicepresidente dell’Associazione Prisma, ci ha comunicato ieri (18 agosto ndr) che ci avrebbero inviato il resoconto dei soldi da versare, ma ancora non lo abbiamo ricevuto.

Ci sono stati dei verbali dei Vigili che hanno riscontrato che quasi tutti gli stand non avevano le regolari autorizzazioni per operare. Voi?

Noi siamo risultati in regola, ma molti altri hanno ricevuto verbali con multe salate perché non lo erano. Il palco e la tensostruttura sono stati sequestrati perché non erano in regola.

Cosa vi avevano promesso all’inizio?

Ci avevano promesso che le entrate sarebbero state altissime perché si prevedevano migliaia di persone. Dalla mattina alla sera. Tanto che ci avevano detto di organizzarci per le colazioni, visto che in quella zona ci sono molte persone di passaggio, per il pranzo, visto che avrebbero dovuto montare una piscina olimpionica, e la sera ci sarebbero stati degli spettacoli che avrebbero portato un enorme affluenza di pubblico.

Sono state mantenute le promesse?

Assolutamente no! La piscina è gonfiabile, di plastica per i bambini, durante il giorno non c’è un’anima. Ci avevano anche detto che avrebbe aperto una pizzeria NO STOP, pubblicizzata su tutti i volantini, invece non sappiamo i motivi, ma questa pizzeria non ha mai aperto. Allora ci hanno chiesto a noi di vendere anche la pizza e per questo abbiamo noleggiato un forno. Abbiamo dovuto sostenere le spese dei tavoli e dei nostri stand. Ci siamo dovuti organizzare da soli per portare dei serbatoi d’acqua perché loro non ci hanno fornito nemmeno quella. I bagni non sono a norma perché manca il liquido chimico e l’intera area non rispetta le norme di sicurezza visto che a terra ci sono degli spuntoni di ferro coperti dall’erba in cui anche noi siamo caduti.

Vi hanno chiesto di andare via?

Si, con la motivazione che noi non produciamo abbastanza e quindi siamo impossibilitati a restituire il 50% dei nostri incassi, né possiamo contribuire alle spese correnti. Noi abbiamo chiesto di poter restare per poter almeno rientrare delle spese sostenute fino ad oggi. Loro non vogliono sentire ragioni. Aspettano Euro 18.600,00…

Federica Graziani


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