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Estate romana Tor Vergata, ecco tutta la verità

sigili

Il blitz è partito grazie al Campidoglio, in seguito alla segnalazione dell’Assessore alla Legalità Sabella.  L’operazione è scattata, mentre la festa era in atto, a termine di una giornata molto critica, cominciata intorno alle ore 16 con gli accertamenti sul posto. I sigilli sarebbero scattati per illeciti amministrativi e penali nonché per la violazione delle norme antincendio e della sicurezza. Al riguardo, gli agenti avrebbero trovato  soltanto 10 estintori su 100 previsti per l’intera manifestazione, una pista di Go –Kart non autorizzata, l’assenza di vie di fuga adeguate, criticità igienico – sanitarie nei bagni chimici.

sigilli 3Una quindicina le auto della Polizia di Roma Capitale coinvolte, con 60 uomini al seguito che sono entrati nell’area e messo immediatamente tutto sotto sequestro. Agli standisti, che in alcuni casi avrebbero già pagato l’affitto sino al mese di agosto/settembre, è stato permesso di portare via la merce. Solo gli stand gastronomici hanno potuto  lasciare gli alimenti sul posto: per conservare il cibo sarà mantenuto acceso il gruppo elettrogeno. A tutela degli standisti è stato predisposto un presidio fisso da parte degli agenti del Comandante Di Maggio.

sigilli1Si sono registrati attimi di tensione tra stessi agenti e i lavoratori impegnati sull’area, che si erano rifiutati di abbandonare il posto prima di ottenere il corrispettivo economico. La situazione, però, è subito rientrata e i lavoratori sono stati accompagnati fuori.

Le persone coinvolte saranno condotte presso gli uffici giudiziari per essere interrogati. Ed è lunga la lista degli interrogativi cui dovranno rispondere. È una situazione complessa, che rischia di terremotare sia la politica del Municipio che l’Università di Tor Vergata, dato che l’area è di loro proprietà.

Sabella: “Le date non tornano”

“Dagli accertamenti – commenta l’Assessore alla Legalità capitolino Sabella –  fatti fino a questo momento, alcune date degli atti amministrativi fatti dal VI Municipio non tornano. Il nostro sospetto è che in qualche modo quest’area sia stata occupata prima che venissero formalizzate le dovute procedure, tra l’altro con un bando di gara che è tuttora in corso». Così Alfonso Sabella, assessore alla Legalità di Roma Capitale commenta il provvedimento di sequestro, eseguito ieri, di un’area a Tor Vergata nei pressi di piazzale Giovanni Paolo II dove era in corso la manifestazione estiva «Roma Capital Summer». «Qualche settimana fa abbiamo verificato che c’era qualcosa che non tornava – ha spiegato Sabella – e perciò abbiamo avviato l’indagine con la Polizia locale di Roma Capitale. Abbiamo acquisito gli atti amministrativi e dopo aver effettuato delle verifiche sul posto, ieri è arrivata la determinazione di procedere al sequestro dell’area perché c’erano una serie di irregolarità. Abbiamo già informato la magistratura e ora completeremo il lavoro e lo porteremo all’attenzione dell’autorità giudiziaria. Ringrazio gli uomini della Polizia locale di Roma Capitale coordinati dal comandante Antonio Di Maggio che da alcune settimane sono impegnati in questa operazione: non solo per la tempestività d’intervento, ma soprattutto per la professionalità che hanno dimostrato». In merito ad eventuali illeciti penali, Sabella ha sottolineato: «Questa amministrazione si è dotata di strumenti in grado di accertare tempestivamente le irregolarità che ci sono. Se poi ci sono aspetti penali lo deciderà la procura della Repubblica. Noi faremo tutto il necessario per evitare che possibili irregolarità vengano commesse. Roma è cambiata: andiamo avanti chiunque sia il responsabile degli illeciti: non ci interessa se sia di destra, sinistra o centro”.

prefettoIl giorno dopo il sequestro

Una brutta aria quella si respira in VI Municipio il giorno dopo il sequestro dell’area in cui fino a ieri si stava svolgendo il Roma Capital Summer. Alle 10. 30, come da calendario, il Prefetto Gabrielli si è presentato in Aula Consiliare per parlare ai cittadini di legalità e sicurezza. Il primo segnale di un’Amministrazione, ormai arrivata ai minimi termini, è l’assenza dei consiglieri municipali, dalla maggioranza all’opposizione. Viene lasciato solo il Presidente Scipioni, che si siede accanto al Prefetto, con solo una manciata di fedelissimi: l’Assessore Palmisano, i consiglieri Grasso, Argenti, Mattei, Sbardella, Colagrossi, e, solo più tardi, raggiungeranno l’Aula il consigliere Gasparutto e l’Assessore Mastrangeli e l’Assessore Alveti. Un chiaro segnale di rottura tra i consiglieri e il Presidente, ormai isolato. Il tema dell’Estate Romana a Tor Vergata viene sottoposto da un cittadino al Prefetto che risponde: “Visioneremo attentamente il bando”.

La mattinata è stata anche scandita dall’ ordine di servizio, firmato dal  Direttore Taccioli, che comunica ai dipendenti che “il Segretario – Direttore Generale e il responsabile della corruzione con nota Prot. RC 6774 del 12/03/2015, in ottemperanza al piano triennale di prevenzione della corruzione (PTPC), hanno indicato i criteri per la prevista rotazione di tutto il personale di categoria C. Si rende necessario attuare l’avvicendamento del personale di Categoria C in servizio presso Direzione U.O.T. (Tecnico ndr) e la Direzione A.S. E. (Sociale ndr)”.  Passeranno quindi 33 dipendenti dal Tecnico al Sociale e 33 dipendenti dalla Direzione A.S.E. alla Direzione U.O.T.

Una manovra che di fatto colpirà 66 persone che sta già mettendo il personale sul piede di guerra: “Non possono farci questo – commentano i dipendenti – molti di noi non hanno le competenze necessarie: come si può pensare che un impiegato del sociale possa ricoprire mansioni tecniche o viceversa? E’ un’assurdità!”. Circolano già molte ipotesi sulle motivazioni che potrebbero essere legate al caos esploso in Municipio: a pagare non possono essere sempre i lavoratori. Si apre una nuova vertenza in VI. Sarà un caso che sia arrivata proprio il giorno dopo il sequestro?

Lo scorso anno

Già lo scorso anno, la manifestazione, anche in quell’occasione andata in scena presso Piazza Giovanni Paolo II, di proprietà dell’Università di Tor Vergata, era balzata agli onori delle cronache per aspetti poco chiari.  A vincere il bando era stata l’associazione Prisma, che faceva capo ad un impiegato dell’Ufficio Tecnico del Municipio molto legato al Presidente Scipioni, Franco D’Angelosante, unico partecipante al bando. L’iniziativa fu organizzata tecnicamente dal nipote dello stesso Minisindaco, Loris, che fu accusato più volte dagli esercenti che parteciparono alla manifestazione e anche dalla stessa Protezione Civile. Ancora oggi molti commercianti sono in attesa di essere pagati per il servizio svolto. Non solo commercianti, ma anche alcuni artisti che contribuirono alla scaletta proposta ogni sera. E arrivò anche una denuncia alla Procura della Repubblica da parte di 104 cittadini per inquinamento acustico dovuto alla musica ad alto volume.

estate romana stand chiusiIl gioco delle tre carte

In data 6 febbraio 2015, il Dipartimento, in seguito alla delibera di indirizzo del Campidoglio, comunica ai municipi una mappatura dei luoghi possibili per l’Estate Romana. In VI Municipio vengono indicati tre siti possibili. Contrariamente a quanto indicato dal Comune, il Municipio vota la delibera per attivare la manifestazione denominata ‘Estate romana delle Torri’. Informato da un nostro cronista, il Dipartimento, all’oscuro di tutto, corre ai ripari e autorizza l’evento che, come testimoniano i manifesti, è già in corso.  L’Assessore alla Cultura, Giovanna Marinelli, fa un passo indietro rispetto alle scelte riportate nella delibera comunale, accettando la proposta del Municipio pur di evitare che scoppi un caso politico. Già dal 13 giugno, a cancelli chiusi, l’area di Tor Vergata viene occupata per allestire un evento: il Roma Capital Summer. In quella data c’è già un enorme palco montato, dei stand gastronomici e tematici, un priveè , salottini extralusso e una discoteca, l’Ego Club. Iniziano a circolare manifesti, molti dei quali  affissi in modo abusivo, che riportano come data di apertura del ‘grande evento’, patrocinato dal Municipio ma non si sa organizzato da chi, il 20 giugno. Il sito web dell’evento ancora oggi non risulta attivo. Si conosce il solo nome del proprietario: Associazione onlus Mondo Famiglia di Alberto Olivieri.

Il 20 giugno i cancelli non aprono al pubblico, vengono però organizzate cene a numero chiuso, sempre con il patrocinio del Municipio, a cui è possibile partecipare solo su invito.

La mancata apertura fa presupporre che il 20 giugno la manifestazione mancasse delle regolari autorizzazioni. Miracolosamente, il 23 giugno, il VI Municipio risplende di nuova luce: in seguito alle nostre denunce, viene pubblicato il bando per l’Estate Romana e contestualmente si aprono al pubblico i cancelli del Roma Capital Summer.

summerIl bando ad personam

L’avviso pubblico fa riferimento ai soli mesi di agosto e settembre, contrariamente a quanto votato dal Consiglio Municipale. L’Amministrazione, pur essendo a conoscenza, visto che patrocina, che l’area indicata nel bando è occupata dal Roma Capital Summer, indica una clausola piuttosto singolare. E’ necessario, per partecipare, sottoscrivere una“dichiarazione di essere consapevole che qualora l’area in questione risultasse occupata abusivamente o comunque concessa da eventuale legittimo detentore non si procederà all’affidamento di che trattasi senza nessun onere risarcitorio da parte del Municipio VI”.

COMUNE DI ROMAIn poche parole, il Municipio apre un bando per una manifestazione che si dovrà svolgere su un’area già occupata da un altro evento patrocinato dallo stesso municipio. A firmare il bando la Dottoressa Alessandroni che, probabilmente per mettere al riparo il Municipio da un possibile ricorso, inserisce una clausola già superata. E’ proprio questa clausola che preclude alle associazioni la possibilità di partecipare: quindi si sta tutelando l’organizzazione del Roma Capital Summer?

palcoL’Università di Tor Vergata perde la faccia

In questa situazione poco chiara, l’Università, proprietaria dell’area, invece di svolgere la sua funzione educativa, decide di voltare la faccia e rendersi complice. A 15 anni dal Giubileo che vedeva calpestare quei prati da milioni di giovani che si erano raccolti intorno al Santo Padre, Giovanni Paolo II, è questo il modo per ricordare quei solenni giorni? Violando un luogo sacro come la Croce? L’Ateneo fa orecchie da mercante ma di fatto è lesi stessa a concedere l’area attraverso una convenzione con il Municipio. E’ sempre lei ad ospitare un priveè, una pista di Go-Kart, un parcheggio a pagamento, ristoranti  e bar in cui si possono acquistare cocktail alcolici a 10 Euro. Ed è sempre lei ad accogliere una discoteca in cui si fa la selezione all’ingresso. E’ questo il modo di educare gli adulti del futuro?

E il Municipio?

Sappiamo con certezza che il 19 giugno l’Assessore alla Cultura del VI Municipio, Andreina Di Maso, è stata contattata dal Campidoglio in merito alla manifestazione Roma Capital Summer: sembrerebbe che non abbia fatto altro che balbettare a fronte della richiesta di spiegazioni. Gli stessi consiglieri di maggioranza stanno prendendo le distanze viste le incongruenze. L’unico ad attribuirsi il merito, senza alcun titolo, è il nipote del Presidente che in un post sul suo profilo Facebook scrive: “Finalmente la periferia non è più in mano a palazzinari o raccomandati. Ma a politici capaci di creare poli di eccellenza senza fondi dei cittadini”. Con questo post il nipote del Presidente Scipioni dichiara che l’iniziativa del Roma Capital Summer si deve alla politica locale, che ne è quindi responsabile.

summer1Le associazioni coinvolte

A gestire il Roma Capital Summer risultano due onlus: Giardini di Roma, registrata il 9 giugno, guardate un po’, da Sergio Olivieri, e Mondo Famiglia di Alberto Olivieri. Fonti anonime, ai nostri microfoni, hanno dichiarato che si può affittare uno stand solo con  soldi contanti. I prezzi per un 4 x 4 si aggirano intorno alle 600-700 Euro al mese, con un acconto iniziale di 300 Euro e pagamenti settimanali. Gli standisti, inoltre, ci rivelano che il loro impegno nella manifestazione è previsto fino a fine settembre: ad agosto non dovrebbe iniziare l’Estate Romana sulla stessa area come previsto dal bando? Allora dobbiamo pensare che l’avviso pubblico sia un bluff? Tra gli standisti presenti anche quello de ‘I Fotomani’ dell’Associazione Prisma, dove tutte le sere si possono incontrare il Presidente Mancini e il Vicepresidente D’Angelosante, vincitori del bando dello scorso anno: una continuità rispetto allo scorso anno, cambiano gli attori ma la regia sembra essere sempre la stessa.

La cultura dove sta?

Mentre chiude il Teatro di Tor Bella Monaca, il Municipio risponde con veline, comici bolliti, scartati anche dalla TV, tamarri, palestrati vari e discotecari. Se la cultura in VI Municipio passa per il Roma Capital Summer allora meglio alzare le mani. Possibile che siano ‘I Fotomani’ il fulcro culturale del territorio? In tutta la città si stanno svolgendo spettacoli, arene, cinema all’aperto, eventi low cost, qui invece ci becchiamo la solita squallida manifestazione che ha il solo scopo di fare cassa. Chi paga e chi incassa ancora oggi è un mistero.

Federica Graziani

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