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Estate Romana Tor Vergata, il gioco delle tre carte

palcoLa manifestazione entra nel vivo, ma continuano ad essere numerosi gli interrogativi da sciogliere. A cominciare dal bando  pubblicato il giorno dell’ inaugurazione della festa. Santori: “Dove sta la legalità sventolata dal Pd?”.

“Il Presidente del Municipio VI Scipioni con le rassegne estive perde il pelo ma non il vizio”. Sono le parole del consigliere del Lazio Fabrizio Santori che con un comunicato pone l’attenzione sull’ iter amministrativo, del tutto opinabile, che ruota intorno alla manifestazione dell’Estate Romana a Tor Vergata, meglio conosciuta come Roma Capital Summer.

Quella dello scorso anno era stata un’estate bollente per il VI Municipio: ricordiamo che a vincere il bando era stata l’associazione Prisma, che faceva capo ad un impiegato dell’Ufficio Tecnico del Municipio molto legato al Presidente Scipioni, Franco D’Angelosante, unico partecipante al bando. L’iniziativa fu organizzata tecnicamente dal nipote dello stesso Minisindaco, Loris, che fu accusato più volte dagli esercenti che parteciparono alla manifestazione e anche dalla stessa Protezione Civile. Ancora oggi molti commercianti sono in attesa di essere pagati per il servizio svolto. Non solo commercianti, ma anche alcuni artisti che contribuirono alla scaletta proposta ogni sera. E arrivò anche una denuncia alla Procura della Repubblica da parte di 104 cittadini per inquinamento acustico dovuto alla musica ad alto volume.

La storia sembra ripetersi, sebbene cambiano gli attori, perlomeno così sembra vogliano farci pensare. Tutto è iniziato con l’atto di indirizzo del 12 maggio 2015, Protocollo n. 60230, in cui il Municipio delle Torri disponeva la realizzazione di una manifestazione socio-culturale denominata ‘Estate Romana nel Municipio delle Torri’ da tenersi nell’area del Piazzale Giovanni Paolo II, antistante la Croce concessa dall’Università Tor Vergata, nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2015”.

Un atto che deriva dalla delibera votata dalla maggioranza in Aula  (Scipioni, Consolino. Compagnone, Criscuolo, Gidaro, Giammarini, Mattei, Argenti, Sbardella), due voti di astensione da parte del centrodestra (Colagrossi, Amici),  l’opposizione del Movimento 5 Stelle e l’abbandono dell’Aula da parte del Consigliere Sardone, dopo che la Commissione Cultura, presieduta da Massimo Sbardella, il 22 maggio 2015 aveva dato parere favorevole.

Ricordiamo che il Comune, nei mesi scorsi, aveva redatto una delibera per indicare i siti possibili in cui svolgere i vari appuntamenti dei municipi dal titolo ‘Estate romana’: manca proprio quello di Tor Vergata. Tuttavia il VI Municipio, in barba alle linee guida dell’Amministrazione centrale, ha scelto di nuovo il contestato ‘pratone’ dell’Ateneo. La stessa Università di Tor Vergata, nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2015, concedeva al Municipio l’area.

Uno dei punti salienti di questa vicenda sta proprio nella delibera municipale votata: nell’atto infatti si legge che doveva essere predisposto un avviso pubblico destinato alle associazioni “in forma singola o associata di comprovata esperienza nella gestione di eventi socio culturali, regolarmente iscritte nel Registro Imprese della Camera di Commercio”. Il bando è stato indetto solo il 23 giugno, data di apertura della manifestazione, e per i soli mesi di agosto e settembre.

Doveva essere il 20 giugno l’inaugurazione del Roma Capital Summer,slittata poi al 23, quando i cancelli sono stati ufficialmente aperti al pubblico. C’è il palco montato, sono stati già affittati degli stand, il reparto ristorazione è funzionante, la pista di Go-Kart pure, la musica suona,  c’è già la scaletta degli artisti che si alterneranno giorno per giorno, con tanto di direttore artistico Antonio Giuliani, ma di cultura  nemmeno l’ombra.

Nel  bando, pubblicato il 23 giugno, le domande dovranno essere inoltrate, pena l’ esclusione, entro e non oltre le ore 12 del 22 luglio. A questo punto gli interrogativi si moltiplicano: se il bando scade il 22 luglio che cosa è la manifestazione che si sta svolgendo in questi giorni sulla stessa area? Visto che la stessa  presenta il logo di Roma Capitale?

Come è possibile che l’area sia stata occupata se fino al 23 giugno non era stato indetto il famigerato bando? Chi ha autorizzato chi visto che ancora manca il soggetto vincitore? Come si fa a tirare su una struttura come quella, con un palco mastodontico, con degli stand affittati e pagati dai commercianti? Come si fa a redigere una scaletta di eventi e appuntamenti senza che ci sia una società o associazione di riferimento? Perché, tra l’altro, mancando il vincitore, vien da pensare che anche le autorizzazioni (sanitarie, sicurezza, ristorazione) siano carenti.

Quest’anno hanno architettato una manifestazione nella manifestazione? E chi sta sovvenzionando la manifestazione Roma Capital Summer in corso? Chi sta gestendo l’evento? Sarà la stessa associazione che poi parteciperà al bando? E come conviveranno le due manifestazioni, quella in corso fatta di discoteca e ristorazione, e l’altra rivolta ad un pubblico totalmente diverso con finalità culturali e sociali? Come è possibile che sulla stessa area possano sovrapporsi due manifestazioni così diverse tra loro?

Le risposte a questo diabolico piano stanno proprio nel bando dove si chiede una “dichiarazione di essere consapevole che qualora l’area in questione risultasse occupata abusivamente o comunque concessa da eventuale legittimo detentore non si procederà all’affidamento di che trattasi senza nessun onere risarcitorio da parte del Municipio VI”.

Un bando bluff quindi, perchè di fatto l’area è già occupata e l’avviso pubblico si rende quindi inutile. Un bando ad personam, dove chi parteciperà può già considerarsi escluso, anzi estromesso da chi sta gestendo la festa in corso nell’ area.

summer1Cosa più grave, nei manifesti pubblicitari diffusi il 20 giugno c’è il logo di Roma Capitale. Dove sta il Sindaco? Perché nonostante le varie segnalazioni alla sua segreteria non interviene? Perché il Primo Cittadino non chiede il rispetto della delibera comunale che escludeva l’area di Tor Vergata? E’ stata fatta una verifica alla festa attualmente in corso dagli enti preposti alla vigilanza quali Polizia Municipale, Guardia di Finanza, Carabinieri e soprattutto la Asl, considerato che in quella sede si somministrano cibo e bevande? Dove stanno i nullaosta?

Insomma da qualunque parte la si guardi, anche quest’anno il Roma Capital Summer presenta delle incongruenze di carattere amministrativo. Sembra quasi che, non potendo aspettare il bando, visto che l’iter burocratico imponeva una lungaggine nei tempi di pubblicazione a causa della mancanza di unanimità nel voto dell’Aula, abbiano creato un evento che anticipa l’evento, pare con il solo scopo di fare cassa vista la tipologia dell’evento in corso.

A questo punto il bando a cosa e a chi serve visto che una festa è già iniziata? I vincitori del famigerato bando potranno dire la loro su una festa che è stata già impegnata e sovvenzionata da terze persone? Chi oggi sta gestendo l’area potrà partecipare al bando? E se lo dovesse vincere, l’evento in corso subirà variazioni?

Entrando nell’area in cui oggi si stanno svolgendo le serate estive di Tor Vergata, ci si trova di fronte ad una realtà tutt’altro che sociale e culturale, come invece avrebbe dovuto essere negli intenti della delibera: ci sono ristoranti, dalla cucina nostrana a quella araba, pista di Go-Kart, musica ad alto volume, l’allestimento di una discoteca proveniente addirittura da Latina e un enorme palco che ancora oggi resta inutilizzato.

E’ questa la cultura “per creare momenti di incontro fra i cittadini”, come si evince dalla delibera? E l’Università, che sta consentendo questo, è sicura che tutto si stia svolgendo secondo la convenzione stipulata con il Municipio? Il Rettore di quale festa si farà garante? Di quella di oggi o di quella che deve venire?

Sul caso si è alzata solo una voce dai banchi della politica (visto che dal Municipio l’opposizione è in continua apnea): quella del consigliere regionale Fabrizio Santori.  “Dopo le proteste dello scorso anno, anche quest’anno cittadini, associazioni e commercianti sono stati presi in giro dal Municipio – scrive nel suo comunicato –  In barba alle promesse e al contesto politico odierno che suggerirebbe quantomeno una dose di trasparenza in più e un’attenzione alla richiesta di legalità dei cittadini. Siamo stanchi di questi soprusi che calpestano ogni principio di legittimità amministrativa nel rispetto della salute dei residenti”.

summer“E’ la storia del pratone dell’Università Tor Vergata – continua l’esponente regionale – che lo scorso anno fu una vera e propria farsa politica nonostante fosse inserito nell’ambito dell’Estate Romana, con le numerose denunce di cittadini e commercianti che sfociarono in molteplici interventi di Polizia Municipale, Guardia di Finanza e Carabinieri che constatarono numerosi illeciti.  Vi è il sospetto che non solo la maggioranza di centrosinistra possa aver calpestato una delibera comunale che non prevede il sito in cui svolgere i vari appuntamenti estivi ma di fatto ha votato in aula un atto che autorizza l’evento. Nel frattempo i residenti hanno già visto partire i lavori per la costruzione del palco e la recinzione dell’area, mentre circola già il nome della ditta cui sarebbe stata affidata l’area. Mentre il PD e il suo reggente Orfini parlano di trasparenza, pubblicità degli atti e regole ferree per i bandi, diciamo che si è persa l’ennesima occasione per dimostrare alla città un rinnovamento che nessuno vicino al sindaco Marino riesce a dimostrare. Prima che la giunta Marino cada auspichiamo un intervento immediato dell’assessore alla legalità Sabella e comunque invieremo la documentazione all’autorità anti corruzione” conclude Santori.

 Il caos sta proprio nelle carte: da una parte la delibera comunale che esclude il sito di Tor Vergata per l’Estate Romana, dall’altro la delibera votata in Municipio che sceglie il sito escluso dal Comune e dà il via libera alla Giunta per indire un bando per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2015. E ancora: il bando, pubblicato solo il 23 giugno, riguarda i soli mesi di agosto e settembre 2015. E in ultimo una manifestazione in corso senza padrone, dove si utilizza il logo di Roma Capitale ma in realtà sembrerebbe essere un evento a sé rispetto al bando indetto.

In attesa che qualcuno si degni di fare chiarezza sulla manifestazione in corso e che si rispetti quanto deliberato dal Municipio delle Torri, che ha votato per indire attraverso un avviso pubblico la manifestazione dell’ estate romana  per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2015, sembra di assistere all’ennesimo gioco delle tre carte: cambiano gli attori ma a tirare le fila sono sempre gli stessi.  Federica Graziani


 

Leggi “Estate romana Tor Vergata, il bando ad personam”

 

 

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