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Estate romana: “Per noi la Prisma era morta!”

tor vergata croceIn seguito all’articolo pubblicato sull’ultimo numero del nostro giornale, siamo stati contattati da alcuni ex soci della Prisma, associazione vincitrice del bando dell’Estate romana. Emergono inoltre altri interessanti particolari.

Il bando per la manifestazione dell’Estate romana delle Torri, che si svolgerà presso il piazzale dell’Università di Tor Vergata, continua a far parlare di sé. Ricordiamo che il bando è stato aggiudicato ufficialmente all’Associazione Prisma, con determinazione dirigenziale di affidamento n. 1398 del 16 luglio 2014. Tra le varie anomalie ricordiamo che ad essere presidente della Prisma, fino al 24 giugno 2014, era Franco D’Angelosante, impiegato dell’Ufficio Tecnico del VI Municipio. Il Municipio dove si svolgerà la manifestazione.

Il bando è stato pubblicato il 12 giugno e appena 10 giorni dopo la Prisma cambia presidente in favore di Antonio Mancini. Inoltre, la Prisma è stata l’unica a presentare un’offerta.  Unico partecipante, unico vincitore. Un bando che da subito ha sollevato una serie di polemiche. In primis perché era rivolto ai soli possessori di Partita I.V.A. o iscritti al Registro REA della Camera di Commercio. Un requisito che di fatto aveva tagliato fuori la serie di associazioni culturali che operano sul territorio. Nella previsione di spesa, l’Associazione Prisma indica 1 milione e 300mila Euro, che dovrà ottenere dall’ affitto degli stand e, sembrerebbe, sia indicato anche l’utilizzo di sponsor. La manifestazione si sarebbe dovuta svolgere da giugno a settembre: sembra invece che si svolgerà per un solo mese, da fine agosto a settembre. La Prisma ora ha a disposizione poco più di un mese per organizzare un evento gigantesco!

Spuntano ora nuove informazioni in merito all’associazione vincitrice. Dalla visura storica della Camera di Commercio risulta che l’iscrizione presso il Registro Rea è avvenuta solamente  il I aprile 2014, con numero di repertorio 1402588 e sede in via Santo Stefano di Camastra 1, nel quartiere Borghesiana.  Dalla visura risulta inoltre che Franco D’Angelosante è stato nominato con atto del 9 maggio 2014 rappresentante legale della Prisma e la sua iscrizione risale al 20 maggio 2014. Nell’ oggetto sociale c’è scritto: “1)Sviluppo integrale della persona con particolare attenzione agli emarginati, minori, handicappati, anziani, giovani a rischio sociale e la loro integrazione nel tessuto urbano.2) L’effettiva partecipazione democratica alla vita sociale di ogni persona attraverso la lotta contro tutte le forma di emarginazione. 3)L’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani. 4) Il pieno rispetto della cultura, dei valori e dello spirito creativo di ciascuno”. Sembra quindi davvero strano che la Prisma abbia deciso di partecipare ad un bando che ha la finalità dell’intrattenimento, con particolare esperienza nell’organizzare eventi.  Esperienza di cui la Prisma sembra priva. Ad avvalorare l’inesperienza si aggiungono le voci degli ex soci della Prisma. L’associazione, prima non iscritta alla Camera di Commercio, nasceva all’inizio del 2000.

Nel 2012 risulta iscritta nell’Albo delle associazioni culturali del VI Municipio. E’ stata fondata in uno studio notarile a Frascati da alcuni ex compagni della sede dei DS dell’allora VIII Circoscrizione. Come Presidente, già allora, c’era Franco D’Angelosante. La Prisma all’epoca partecipò ad un bando comunale, in ATA con l’associazione Albatros, volto alla lotta contro il disagio giovanile. Poi niente più. “Per noi la Prisma era morta da tempo”, dichiarano gli ex soci. Effettivamente per anni quello che stupisce della Prisma è la sua inattività. Fino ad oggi, proprio nell’Amministrazione Scipioni, la Prisma riscopre la sua voglia di fare e partecipa ad un bando di dimensioni colossali. I soci non hanno avuto alcuna comunicazione in merito a questa iniziativa. Soprattutto chiedono a gran voce di non essere accostati a questa “nuova” Prisma. “Non siamo mai stati convocati per una chiusura definitiva, pensavamo che la Prisma ormai appartenesse al passato!”. Ma cosa significa Prisma? “Progetti, Ricerca, Istruzione, Socialità ,Mestieri ed Arti”. E si occupava in particolare dell’inserimento dei disoccupati nel mondo del lavoro. Sembrerebbe che D’Angelosante abbia provveduto da tempo ad estromettere i soci dell’Associazione, ma si attende un verbale valido che lo certifichi. Che dire, si preannuncia un agosto caldo. Molto caldo!

Federica Graziani


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