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Emergenza scuole, una soluzione “pulita”!

scuola ecosostenibilePatrizia Magnanimo, membro del comitato di Ponte di Nona e architetto, ci parla di una possibile soluzione per affrontare la mancanza di istituti nel quartiere. Una soluzione pulita che prevede la costruzione di scuole ecosostenibili ma che non piacciono a tutti i genitori.

Con la costruzione di una scuola compatibile con l’ambiente, Ponte di Nona e Colle degli Abeti risolverebbero la mancanza di istituti nel territorio e si metterebbero al passo con diversi quartieri e città che hanno adottato questa alternativa da tempo. Ne parliamo con Patrizia Magnanimo che nel luglio scorso cercò di sensibilizzare il Municipio e diversi genitori prendendo come esempio una scuola ecosostenibile realizzata nella provincia di Frosinone.

Cosa prevede il progetto e quali sono i materiali utilizzati?

Per quanto riguarda la struttura vengono utilizzati il legno, come materia prima, e i suoi derivati. La struttura è modulare ovvero si procede a moduli,a blocchi già predisposti in fabbrica e poi montati in cantiere secondo diverse soluzioni. Praticamente si possono montare come le costruzioni giocattolo. Vetrate e riscaldamento invece vengono fatti con materiali tradizionali. Però non bisogna considerare queste strutture vecchi prefabbricati o container, come architettura sono rapportabili alle scuole in muratura.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

Per quanto riguarda i vantaggi, le scuole ecosostenibili si autosostentano: hanno pannelli solari di cui si può benissimo usufruire  per 8 mesi l’anno,nei mesi invernali invece ci sono centrali di emergenza alimentate ad elettricità  che sopperiscono alla mancanza dell’ energia solare nei mesi più bui. Quindi sprecano meno. Un secondo vantaggio viene dal fatto che sono coibentate, ovvero hanno la capacità di resistere al freddo e al caldo. Vengono coibentate con degli elementi come il  sughero che riesce a sopperire agli sbalzi termici. Infine sono belle, sicure e facili da realizzare in quanto vengono costruite in otto mesi, senza tralasciare che costano quasi la metà delle scuole tradizionali.

Quali sarebbero i costi?

Una materna di tre sezioni verrebbe a costare intorno ai 500 mila euro. Una scuola tradizionale costa il doppio. Per quanto riguarda le elementari con 20 sezioni, si spenderebbe  da un milione e otto ai due e mezzo.  Gli svantaggi invece sono due. Uno è relativo e riguarda la durata. Una scuola ecosostenibile ha una durata più breve rispetto ad un edificio tradizionale. Ma è uno svantaggio relativo perché più si va avanti con le tecnologie e più questo tipo di scuole verranno realizzate con materiali che ne allungheranno la durata. Lo svantaggio insuperabile è il pregiudizio verso queste strutture che sono viste come container proprio come erano i prefabbricati di 20 anni fa.

Valeria Pichini

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