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E’ giunta la Giunta

greggePresentata in Aula la nuova Giunta Municipale e il programma del Presidente. Partono le prime polemiche.

Sei assessori. Daniele Palmisano, ex responsabile per la Federazione romana del Pd degli enti locali, ex consigliere dell’allora IX Municipio, proveniente dall’Appia, afferente all’area politica legata a Umberto Marroni, nominato Vicepresidente e Assessore al Bilancio e Commercio; Andreina Di Maso, figlia dell’ex consigliera Livia De Pietro, insegnante presso la scuola Martin Luther King di Giardinetti, nominata Assessore alla Scuola, Cultura e Beni Archeologici; Vittorio Alveti, ex consigliere municipale, nominato Assessore allo Sport e alla Mobilità; Valter Mastrangeli, ex consigliere, nominato Assessore ai Lavori Pubblici e Mondo Animale; Domenico Verticchio, ex assessore e capo segreteria durante l’Amministrazione Celli, nominato assessore case Erp, Patrimonio e Rapporti Istituzionali; Maria Madama, figlia dell’ex Assessore Antonio Madama, nominata Assessore al Personale, Pari opportunità e Rapporti con i Sindacati. Per finire con Marco Scipioni, Presidente del Municipio, che terrà le deleghe del Sociale e dell’Urbanistica per sé.

Una Giunta in parte già chiacchierata. Figli d’arte come Maria Madama e Andreina Di Maso ed esponenti della vecchia politica come Domenico Verticchio. Il clima si scalda subito in Aula a causa dell’invasione di Action, che chiede la solidarietà del Municipio in seguito all’episodio dell’ordigno lasciato di fronte alla palazzina di via Cerruti. Ruba la scena alla maggioranza Mastrantonio che cavalca il silenzio del centrosinistra e chiede risposte per i manifestanti. Il Consiglio viene di nuovo interrotto grazie alla questione pregiudiziale presentata dal Movimento 5 Stelle. La convocazione del Consiglio è stata inviata solo 24 ore prima. Visto che il Consiglio non può essere considerato straordinario, chiedono la sospensione della seduta. La pregiudiziale va ai voti. Si astengono dai banchi dell’opposizione, vota contro la maggioranza e, a sorpresa, nel centrosinistra si astengono Reali (Psi) e Sardone (Pd). Si passa poi alla lettura del programma del Presidente.

Dall’opposizione in molti riterranno il programma vago e non esaustivo. Ad intervenire Lorenzotti, capogruppo Pdl: “Il programma è per la maggior parte non di competenza del Municipio”. Poi commenta la Giunta e lancia un provocazione all’Aula: “Sono convinto che un assessore nominato oggi non possa farlo, perché quando era consigliere di opposizione ha avuto dei vantaggi. Chiedo a questa persona di dimettersi prima che vengano alla luce questi fatti”. Di Bella, capogruppo Lista Civica, interviene con un severo discorso contro la Giunta. A concludere il Consiglio il Presidente del Municipio: “La Giunta non è argomento di discussione di quest’Aula. Il cambiamento è visibile in questi scranni”. Poi, in maniera inconsueta, Scipioni passa a discutere di argomenti interni alla sua maggioranza e al suo Partito  ricordando il tradimento di Sel, la proposta alla Lista Civica di indicare un nome per l’assessorato, alla scelta di Maria Madama, al suo rifiuto di 15mila voti durante il ballottaggio, fino ad arrivare al congresso e alla sua volontà di “cacciare” coloro che hanno remato contro nel Pd. E’ vero, la Giunta non è argomento di discussione dell’Aula, ma nemmeno il resto.

Federica Graziani

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