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Discarica Corcolle. Parere negativo dalla Soprintendenza

discarica-corcolleSi è svolta ieri, con esito negativo, la Conferenza dei Servizi per la richiesta di rinnovo dell’autorizzazione che avrebbe permesso la creazione di una discarica nella zona di Corcolle, a due passi da Villa Adriana. Il QRE: “Bene così, ma ora attendiamo una decisione definitiva”

“Questa discarica non s’ha da fare”. Lo sostengono da anni i cittadini del territorio, le associazioni e i comitati, che si battono per un diritto che dovrebbe esser considerato fondamentale, inalienabile: quello di una vita degna, senza il rischio di avvelenamenti dovuti all’inquinamento selvaggio. E così ieri, durante la Conferenza dei Servizi presso il dipartimento Tutela Ambiente di Roma Capitale, anche la Soprintendenza ha dato ragione alle proteste dei cittadini, esprimendo un parere negativo e sottolineando “l’unicità e il pregio dell’area di Corcolle e dei suoi dintorni, per la ricchezza dei reperti e la continuità delle aree archeologiche…oltre che per le sedimentazioni del patrimonio storico, rurale e naturale”.

Il comitato dei “Quartieri Riuniti in Evoluzione” era riuscito ad ottenere la convocazione per la conferenza, e aveva preparato un documento tecnico di circa 30 pagine per denunciare lo scandalo della discarica e segnalare i vincoli ostativi, che a seguito del decreto ministeriale, apporrebbero in tutta la zona un vincolo di interesse archeologico e paesaggistico. Già nel 2012, un’altra conferenza aveva espresso parere negativo per un progetto analogo, proposto dall’allora commissario Giuseppe Pecoraro, che dopo aver incassato il “niet” dagli enti competenti fu costretto a dimettersi. “Verificheremo durante l’incontro che anche il Municipio ed il Comune siano contrari, facendo valere il loro ruolo con i fatti, non solo a parole”- avevano annunciato tramite un post Facebook i rappresentanti del QRE -” la normativa è chiara e vieta le nuove discariche, chiudendo e delocalizzando quelle già esistenti.

La Regione al momento si è limitata ad un parere interlocutorio, in attesa di ulteriori verifiche e valutazioni tecnico-scientifiche che sanciscano definitivamente una decisione sul progetto in questione. “Un passo simbolico, ma importante, che era dovuto ad una cittadinanza che da troppo tempo è costretta a subire una condizione di inquinamento e danno ambientale. Non poteva essere un ente dello Stato a non rispettare la legge”- dichiara Andrea De Carolis, presidente del QRE.

Alla conferenza il parere negativo all’ipotesi di discarica è arrivato anche dal presidente del VI Municipio, Roberto Romanella, e dall’assessore all’Ambiente, Katia Ziantoni. “Bene la presa di posizione da parte del Comune e del Municipio, ma sappiano che ci aspettiamo un giudizio simile anche per quel che riguarda il Trattamento meccanico biologico (Tmb) di Rocca Cencia, l’altra ferita, tutt’ora sanguinante, di questo territorio”. “E non è l’unica notizia positiva – aggiunge il presidente del comitato Qre De Carolis – finalmente (dal 5 luglio ndr) gli atti saranno consultabili, anche per garantire finalmente un livello di trasparenza e consapevolezza condivisa tra gli enti preposti e i cittadini”.

Anche secondo Paolo Emilio Cartasso, presidente del comitato “Case Rosse”, l’autorizzazione non verrà rinnovata: “Ci sono posizioni precise in merito da parte dell’Autorità di Bacino, anche perchè l’autorizzazione iniziale era stata concessa solo per il riempimento della cava, e solo con materiali da scavo (terra e roccia); successivamente invece, grazie alla firma del dirigente dell’epoca, Fabio Tancredi, (poi rinviato a giudizio), è stato autorizzato anche il trattamento-che è tutt’altra cosa-” Hanno tentato con la “teoria dei piccoli passi” di trasformare qualcosa che aveva un fine ambientale in un’attività imprenditoriale, assolutamente incompatibile con il territorio”.

Ma non si può ancora dire che il pericolo sia scampato. Le decisioni della Soprintendenza, infatti, potrebbero non bastare. I residenti attendono ora i prossimi passi da parte degli uffici competenti: l’Ufficio “Gestione Rifiuti e Attività Estrattive” chiederà un ulteriore parere alla Regione, all’Autorità di Bacino e al Mibac, fermo restando che la responsabilità del procedimento, rimane competenza della Conferenza dei Servizi, indetta dal comune di Roma. Solo così, al termine di questo iter si potrà finalmente mettere fine all’assurda ipotesi di una discarica a due passi da Villa Adriana, e scongiurare l’ennesimo sfregio per il territorio.  Giacomo Capriotti

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