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Cosa sarà dell’Ex Fienile?

Mario BattistiDa vecchio cascinale abbandonato a polo musicale grazie ad un bando della Comunità Europea vinto da Datacoop. Poi da metà 2009 il nulla. In stato d’abbandono, viene usato solo come sala prove e registrazione e residenza per l’ex custode.
Una storia travagliata, iniziata nel 1997 con l’occupazione da parte dei ragazzi del “Che” con l’intento di trasformarlo in un centro musicale e artistico. Lo spazio c’è: un piccolo teatro, un palco, una sala prove e uno studio di registrazione. Nel 2002  Il progetto “Urban” della Comunità Europea per il recupero delle periferia è l’ideale; viene coinvolta la cooperativa Datacoop. Concorso vinto e ristrutturazione dello stabile, strumenti musicali nuovi, pure un pianoforte. Un custode a sorvegliare anche di notte e una certa notorietà a Tor Bella Monaca. Poi il 12 dicembre 2008 scade la concessione per Datacoop, ma 6 giorni dopo, grazie anche al Municipio, il Comune proroga di sei mesi la scadenza chiedendo di presentare un nuovo bando. Dal giugno 2009 però cala il silenzio assoluto, Datacoop continua a gestire de facto l’edificio per un altro anno ma poi lascia. Alemanno l’ha fatto ricadere tra gli edifici considerati “cespiti non produttivi”, perché non redditizi. La struttura perde gran parte delle sue potenzialità lasciando aperta ai gruppi solo la sala prove. Mario Battisti da socio e responsabile Datacoop l’esperienza Ex Fienile l’ha vissuta appieno.
La gestione dopo la vittoria nel 2002 è stata proficua?
Pecuniarmente per niente. È stata operosissima. Quando l’abbiamo preso tutto l’interno era da cambiare. La ristrutturazione del locale e le spese per il pianoforte sono rientrate nell’ambito del progetto “Urban” del 2002. Nonostante questo per insonorizzare e comprare impianti abbiamo speso più di 40mila euro. Non abbiamo visto un soldo perché il bando prevedeva la gestione organizzativa e artistica dell’Ex Fienile. La sala prove è stata l’unica attività remunerativa, e sufficiente solo a pagare il personale. Se penso all’esperienza lavorativa invece non la ripudio. Abbiamo organizzato eventi di musica dodecafonica e classica, anche spettacoli rap.
D’accordo con la forma del bando?
Premesso che per me il volontariato nel senso puro del termine non esiste. Molte fondazioni di volontariato sono in realtà ricchissime. Nella realtà dei fatti molti dei dipendenti di questi enti ricevono rimborsi che sono quasi stipendi ma a differenza di questi non vengono tassati. Qualche forma di pagamento verrà corrisposta. Non è tanto la forma del bando quanto l’indirizzo dato che non concepisco. Una realtà che doveva essere per i giovani sta per essere indirizzata in qualcosa che riguarda il verde! Stanno trasformando una cosa che poteva dare una soddisfazione unica, riqualificare culturalmente il quartiere in qualcosa di fin troppo comune. L’ex fienile sarà aperto alle famiglie come se fosse un giardino pubblico. E gli strumenti che fine faranno? Solo il pianoforte che fa parte di un progetto europeo ha un valore di 15 mila euro!
E quindi cosa prevede per l’ex Fienile nell’immediato futuro?
Prevedo che chiunque vincerà, e potrebbe essere chiunque anche un’associazione debole o fittizia,  dopo un po’ farà vertenza per ottenere dall’amministrazione una partecipazione onerosa. Potrebbe essere aperto un bar all’interno. Spero solo per il bene del luogo che chi ad oggi ci vive ancora dentro (il custode Campise, ndr) non continui a fare uso privato di un luogo pubblico.
Manuel Manchi

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