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Corcolle, quale futuro per i fondi non impegnati dei consorzi?

Il sito scelto per la caserma

Il sito scelto per la caserma

C’è un consorzio, Corcolle Est, con 87mila euro  circa di fondi non impegnati. C’è il Presidente del Consorzio Periferie Recupero Urbano (CPR), diretto da Luciano Bucheri, che vorrebbe investire quegli 87mila euro, con i fondi di altri sette consorzi della sesta municipalità, nella costruzione di una caserma a Villaggio Prenestino. C’è poi un regolamento del Comune di Roma, che consente al CPR di acquisire ed indirizzare a progetti comunali i fondi non impegnati dei Consorzi iscritti dopo tre anni di quiescenza. C’è infine una la presidenza del Consorzio Giardini di Corcolle vacante, che vorrebbe essere coperta dalla persona di Laura Franzini, figlia del defunto ex Presidente Carlo Franzini, ma per la quale i consorziati di Giardini vorrebbero fossero indette delle elezioni democratiche. Ma procediamo con ordine:

Corcolle verso le elezioni. Il giorno 23 settembre è stata convocata una riunione dell’Associazione Consortile Giardini di Corcolle, al fine di discutere l’indizione delle elezioni per la presidenza vacante del medesimo Consorzio, assemblea interrotta da una telefonata di Luciano Bucheri che dichiarava non legale quella riunione, poiché non prevista dalle leggi statutarie. Commenta Marco Colonna, candidato alla presidenza del Consorzio Giardini di Corcolle: “Credo che Bucheri abbia timore che qualcuno possa mettere il cappello alle sue manovre”. Durante la medesima assemblea, è stata ricevuta una seconda telefonata, questa volta da Laura Franzini, che informava che era prevista per l’8 ottobre una convocazione ufficiale del Consorzio Giardini di Corcolle al fine di indire nuove elezioni, fatto che Colonna commenta così: “Onestamente ci siamo messi a ridere, perché di questa riunione dell’8 ottobre noi non sapevamo e non avremmo saputo niente se non ci fossimo riuniti lo scorso martedì (23 settembre n.d.r.)”. Dunque per ora la situazione è statica, è necessario attendere le disposizioni che saranno stabilite il prossimo mercoledì, delle quali sarà pubblicato un aggiornamento sul prossimo numero de La Fiera.

I fondi non impegnati. In tutto i fondi non impegnati dei tre consorzi di Corcolle (Corcolle Est, Giardini di Corcolle e via Sefro) raggiungono pressappoco la cifra di 500mila euro, fondi rimasti inutilizzati in questi ultimi 3 anni poiché ogni progettualità di investimento proposta (in particolare una tensostruttura ed un’aula sociale), è stata cassata dal CPR poiché ritenuta inadatta. Perciò ora, da regolamento, possono essere acquisiti dal Comune di Roma ed investiti nel progetto della caserma da costruire ex novo a Villaggio Prenestino, progetto fortemente appoggiato dal CPR. Marco Colonna reputa questo fatto come un “tentativo di scipparci, espropriarci questi soldi che potrebbero servire ad iniziative volte a risanare il quartiere, in questa situazione di presidenza vacante non possiamo nemmeno controllare che questi soldi non ci siano già stati tolti, fino a che non andremo alle elezioni, perciò dobbiamo aspettare il prossimo appuntamento, l’8 ottobre”.
L’idea di fondo, post elezioni, è quella di unire in un unico consorzio i tre presenti a Corcolle, per ottimizzare fondi e progetti, si dice d’accordo anche Roberto Giordano, l’attuale Presidente del Consorzio di Corcolle Est.

Le reazioni alla caserma. “Non è che non vogliamo la caserma, è che crediamo che la caserma debba essere costruita con i soldi statali, non con i nostri”, commenta Marco Colonna, e queste parole incarnano gli animi della stragrande maggioranza dei consorziati di Corcolle.
Grande soddisfazione, invece, traspare dal consorzio di Villaggio Prenestino, che da tempo chiedeva alle Istituzioni di avere una caserma nel proprio territorio, nonostante, nelle vicinanze, fossero già presenti quelle di Tor Bella Monaca, Frascati e San Vittorino.
Le esigenze della sicurezza sono certamente importanti, ma una caserma, oltre che costruita, va anche mantenuta nel tempo con fondi pubblici. Dal Consorzio di Villaggio Prenestino preferiscono mantenere riserbo sulla questione e non rilasciare dichiarazioni in merito.
A parlare per il quartiere è invece il Comitato che, con un comunicato, afferma di non essere mai stato informato del progetto della caserma. “Il Comitato non ne era informato, ha anzi appreso la notizia proprio da La Fiera dell’Est. Amareggiati di come NESSUNO degli amministratori locali e tanto meno NESSUNO dei Consorzi per il Recupero Urbano ai quali più volte questo Comitato ha fortemente ribadito come la sicurezza sia un bene imprescindibile per un territorio in espansione come il nostronon abbiano trovato il modo per contattarci ed invitarci alle riunioni che si sono tenute e si stanno tenendo per portare avanti il progetto in questione”.

Momentanea stasi. La complessa situazione è dunque al momento statica, sarà importante attendere l’esito delle elezioni a Giardini di Corcolle per comprendere come potrebbe evolversi. Sarà nostra cura informare i cittadini di ogni novità in merito, soprattutto quando le Istituzioni taceranno.

Giulia Ferruzzi 

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