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Corcolle. Al collasso le scuole, servono risposte immediate e certe

la-dirigente-scolastica-biafora-e-alcune-delle-mamme-esclusePer l’anno scolastico 2017-18 è stata negata l’iscrizione di 25 alunni alla classe prima della scuola media.

Il 4 aprile scorso la presidente del Consiglio di Istituto Dott.ssa Penna e il dirigente scolastico dell’I.C. San Vittorino – Corcolle, la Dottoressa Caterina Biafora, hanno avuto un incontro con l’ingegner Mazzenga, responsabile Simu dell’edilizia scolastica del Comune di Roma. Il dirigente scolastico ha potuto così esporre personalmente la lettera, con allegata una raccolta firme, che aveva precedentemente inviato il mese scorso, ovvero il 10 marzo, indirizzata al Sindaco Raggi, agli Assessori al Bilancio e Patrimonio Mazzillo, ai Lavori Pubblici Montuori, alla Scuola Baldassarre, ai presidenti di Commissione Lavori Pubblici Agnello, Scuola Zotta, al consigliere di Fratelli d’Italia Figliomeni, al Presidente del Municipio VI Romanella, agli Assessori del Municipio VI al Bilancio D’Orrico, ai Lavori Pubblici Nicastro, alla Scuola Gisonda, all’Architetto Cerone del Municipio e infine all’ Ingegner Mazzenga stesso.

Nella lettera si evince l’assoluta necessità di risposte da parte dell’amministrazione: “Le scuole dei quartieri limitrofi sono al collasso, per cui non è stato possibile smistare le iscrizioni neanche verso di esse: la scuola più vicina disponibile ad accogliere i NOSTRI RAGAZZI [sic] dista molti chilometri, e soprattutto non è servita da linee di mezzi pubblici”. La criticità non è di oggi, in quanto “l’inevitabilità del problema era stato portato a conoscenza del Municipio già lo scorso anno, insieme alla richiesta di nuove aule, ma a tutt’oggi non ne è stata costruita neanche una”. Per tamponare l’emergenza, tuttavia, “il Municipio VI, a seguito di recente sopralluogo, ha informato di aver chiesto ai politici competenti di impegnarsi a reperire i fondi necessari a effettuare un piccolo lavoro al fine di poter accogliere i ragazzi nella biblioteca. Il problema non si può comunque intendere risolto, in quanto i fondi non sono stati ancora stanziati né i lavori iniziati, né si è avuta la garanzia che ciò succederà entro settembre 2017”.

La mancanza di garanzie ha costretto quindi la dirigente a negare l’iscrizione di 25 alunni alla prima media, mettendo perciò in difficoltà 25 famiglie, che non hanno facilità d’accesso alle scuole cui sarebbero smistate, a Campolimpido o Villanova. La Dottoressa ha comunque fatto una richiesta condizionata al Miur, così che se i lavori verranno finalmente eseguiti si dovrebbero avere, ammesso che il Miur li conceda, i docenti in numero adeguato per coprire la nuova classe. Mentre si attendono le risposte dei politici pentastellati, la dirigente Biafora ha potuto parlareesclusivamente con l’ingegner Mazzenga del Simu, Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana, mentre dal Municipio arrivava soltanto quella risposta vaga, di essersi impegnato a trovare fondi, che dovrebbero aggirarsi tra i 7 e gli 8mila euro.

L’idea dell’ingegner Mazzenga sarebbe quella di realizzare, con i soldi arrivati dalla Rete Ferroviaria Italiana per la Tav, ovvero con gli oltre 5 milioni di euro, uno “stralcio funzionale”. Dato che si è detto chiaramente che quei soldi non basterebbero per realizzare una scuola secondo le norme vigenti e per la messa in sicurezza, si potrebbe fare un edificio incompiuto che sia tuttavia parzialmente fruibile, così da scongiurare ulteriori emergenze e avere un progetto da portare avanti nel corso degli anni. Un’idea che può non piacere perché aprirebbe l’ennesimo cantiere incompiuto della Capitale, ma che potrebbe davvero porre un freno al dilagare dell’emergenza scolastica, che anno dopo anno diventa sempre più drammatica soprattutto nel versante prenestino-collatino del Municipio VI.

Le mamme dei 25 bambini esclusi sono evidentemente disperate da questa situazione. Alessandra Tucci ha già una figlia nella prima media dell’istituto che l’anno prossimo farà la seconda, mentre la sorellina di un anno più piccola non è stata presa. Ragion per cui, ecco il paradosso, lei alle 8 dovrebbe essere in grado di portare la figlia grande a scuola a Corcolle e la figlia piccola a Campolimpido o a Villanova, per poi riprenderle entrambe alle 14. Sfortunatamente il dono dell’ubiquità è soltanto divino.

Emanuela D’Andrea ha 2 figlie, la piccolina sono già 3 anni che viene sistematicamente esclusa dalla materna, mentre la grande si è vista ora negare la prima media. “Io e mio marito siamo entrambi disoccupati, come la portiamo laggiù a scuola?”. La distanza tra via Sant’Elpidio a Mare, la strada principale di Corcolle, e via Campolimpido è infatti di circa 9 chilometri e necessiterebbe almeno del trasporto pubblico. Abbiamo fatto due conti. Per arrivare a destinazione occorre salire sullo 042 per 2 fermate, quindi fare il cambio con la linea 2 Cotral. Invece che pagare il biglietto conviene sicuramente acquistare l’abbonamento mensile, se non annuale. 35 euro Atac, 59.5 euro Cotral in quanto attraversa ben 3 zone tariffarie diverse. Un costo notevole, soprattutto se si è disoccupati.

Per Marilena Rossi è stata invece una sorpresa, visto che i suoi figli hanno sempre frequentato in questa scuola fin dall’asilo. “Mi hanno detto che il motivo è che lavoro in mensa, e che quindi sarebbe impossibile per me portare i miei figli altrove”: eppure ora il piccolo è rimasto escluso, trovandosi nella situazione paradossale della signora Tucci che dovrebbe trovarsi in più posti allo stesso orario.

La Dottoressa Biafora spiega anche che nei criteri per l’assegnazione dei punteggi di ammissione hanno la precedenza i residenti di San Vittorino e Corcolle. “Ma storicamente gli abitanti dei quartieri limitrofi di Fosso San Giuliano e Valle Castiglione vengono qui, non avendo mai avuto scuole. Quindi loro non hanno la precedenza per la scuola di Corcolle, né per quella di Castelverde, altrettanto al collasso. A chi appartengono gli abitanti di Fosso San Giuliano e Valle Castiglione? Ce lo dica il Municipio”. Nel frattempo sono stati contattati 2 consorzi, con una disponibilità imponibile che dovrebbe essere di circa 400mila euro, chiamati a pronunciarsi in merito a uno stanziamento dei loro fondi per l’ampliamento delle aule. “In aggiunta ai fondi Tav per la realizzazione di una nuova scuola”, precisa la dirigente Biafora.

Flavio Quintilli

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