«

»

Stampa Articolo

Continua la protesta dei lavoratori al Policlinico Tor Vergata

assemblea ptv 3Disagio e incertezza: la situazione del PTV non ha ancora ottenuto una risposta esaustiva e i dipendenti proseguono la lotta contro i tagli ingiusti. Le Istituzioni competenti tacciono e il loro silenzio è inaccettabile.

Ad un mese dall’inizio delle proteste dei lavoratori, nulla sembra cambiato. Tanti incontri, riunioni e promesse si sono susseguite dal 22 settembre, ma non sono state risolutive. 70 dipendenti e quindi 70 famiglie rischiano il posto di lavoro e non è ancora chiaro il loro futuro all’interno del polo ospedaliero romano. A rischiare il “nuovo” taglio è il personale Ausiliario e gli OSS (Operatori Socio- Sanitari) -supporto dei servizi essenziali – che opera all’interno del Policlinico Tor Vergata. Il Direttore Generale, Tiziana Frittelli, è stata chiara: per sanare il debito miliardario dell’ospedale, accumulato in molti anni, una delle soluzioni è quella di ridurre 70 dei 330 dipendenti Ausiliari e OSS.  La diminuzione sta già creando enormi disagi al funzionamento dell’ospedale che deve far fronte a carenze che non possono essere colmate. Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nonché Presidente della Commissione Sanità (che ricordiamo essere commissariata ndr) è ancora “latitante”. Un mese di proteste dei lavoratori non l’hanno ancora convinto a scendere in prima linea e prendere una posizione netta. Anche le altre Istituzioni competenti tacciono e il loro silenzio è scandaloso. L’incontro dell’8 ottobre con i funzionari del Ministero della Salute non ha sortito gli effetti desiderati, ma ha rimandato a fine mese il problema.

assemblea ptv 2 proteste ptv 4La protesta

Le manifestazioni di protesta dei lavoratori OSS e degli Ausiliari sono cominciate il 22 settembre e sono proseguite con il sit- in h24 allestito davanti l’entrata del Policlinico e con l’occupazione dell’ufficio della Frittelli. La lotta è stata appoggiata dalle sigle sindacali più importanti (CISL, UIL, CGIL e USB), che hanno promosso una serie di tavoli delle trattative con le Istituzioni. La protesta è scattata all’indomani di una importante scoperta. La gara d’appalto, indetta nel 2013, per le ditte appaltatrici dei servizi che l’ospedale richiede, non è stata vinta dall’ “Arcobaleno srl”, prima aggiudicatrice e da 14 anni al PTV, bensì dalla Nuova Sair e Coop Service. Il cambio di azienda appaltatrice ha provocato il procedimento di licenziamento dei 70 operatori dei servizi essenziali, non considerati più tali.

Gli appoggi delle associazioni del territorio

La questione critica del PTV è stata riscontrata anche da alcune associazioni del territorio, che lunedì 13 ottobre hanno svolto una piccola assemblea e che hanno portato solidarietà e appoggio. “Sono diversi mesi che stiamo monitorando il Policlinico di Tor Vergata  e la situazione non fa che peggiorare”, spiega Alessandro Luparelli, di “Cinecittà Bene Comune”. “Quello che chiediamo alla Direzione è di ampliare il Pronto Soccorso, trasformandolo in DEA di secondo livello, che copra le esigenze dei servizi richiesti dai cittadini del territorio. Non solo: risulta inaccettabile la chiusura di un intero piano – con conseguente eliminazione di posti letto, già insufficienti per i residenti del quadrante – e l’attesa infinita dell’apertura della sala parto, già pronta e attrezzata”. Presente all’iniziativa anche Maria Vittoria Molinari, del CdQ di Tor Bella Monaca, ed  Egidio Gallozzi, del CdQ di Prato Fiorito, che hanno confermato il loro contributo alla lotta, diffondendo le azioni di protesta dei lavoratori sul territorio.

Ombra della Fondazione

Un’altra questione si allunga, poi, sul quadro già drammatico dei tagli al personale e al servizio: la presenza ingombrante della Fondazione. Dall’epoca della Giunta regionale, presieduta da Storace, il Policlinico Tor Vergata è sotto un procedimento di effettiva privatizzazione. Per sanare i debiti accumulati in anni di malasanità è stata creata questa Fondazione – soggetto giuridico privato a tutti gli effetti – con il compito di gestire e risanare le casse del polo ospedaliero. Peccato che il Policlinico non abbia ottenuto i vantaggi sperati, a causa dell’aumento di stipendi di managers e responsabili che non hanno fatto altro che ingigantire il debito dell’ospedale pubblico romano.

Le operazioni di esternalizzazione dei servizi e degli operatori sanitari ha fatto il resto: appalti milionari, perdita di posti lavoro e servizio in costante peggioramento sono gli effetti della cura della Fondazione, che, per il momento, ha ottenuto una proroga da parte di Zingaretti per un anno. Si parla, poi, del problema dell’ internalizzazione, che OSS e Ausiliari richiedono a gran voce. Dai primi calcoli si è scoperto che si risparmierebbero 8 milioni di euro in 4 anni se fossero internalizzati i lavoratori. Insomma, i soldi sarebbero sufficienti per coprire parte dei debiti e contribuire allo sviluppo dei servizi del polo ospedaliero.

La lotta dei lavoratori

“La situazione è insostenibile”, tuonano un gruppo di dipendenti da sotto il gazebo allestito davanti l’ingresso del Policlinico Tor Vergata. Da un mese questi coraggiosi uomini e donne, padri e madri, “soggiornano” sotto le tende, anche di notte. Non li sconfigge la febbre o la tosse, causate dal freddo e dall’umidità notturne, nemmeno i turni di lavoro pesanti e nemmeno la lontananza da casa: ciò che li guida è la ricerca di un futuro migliore e di risposte. “Sono una lavoratrice in ferie forzate”, racconta Sonia, una dipendente OSS. “Dal 1 ottobre non lavoro più nell’ambulatorio di Dermatologia, dove ho servito per 12 anni. Dopo i 15 giorni di ferie forzate – perché la ditta non sapeva dove “piazzarmi”-tornerò nell’ospedale in un nuovo reparto”.

Questi spostamenti non causeranno solo disordine, ma anche un peggioramento delle condizioni di servizio e di lavoro, già fortemente a singhiozzo. Una conseguenza tra tutte: alcuni OSS o Ausiliari dovranno coprire anche due reparti (con circa 40 posti letto). “Per diventare operatori OSS e Ausiliari molti di noi hanno pagato 1000 euro per un corso”, afferma Gianni, un lavoratore Ausiliario. “Non ci hanno mai promesso, è vero, l’internalizzazione, ma tra le righe i responsabili facevano capire che da lì a poco sarebbe stato pubblicato un concorso per le assunzioni. Ma nulla di tutto questo è stato fatto. Ci ritroviamo con massimo 800-900 euro al mese (per 7 ore di lavoro al giorno). Noi non viviamo, sopravviviamo. Non vogliamo accordi dei sindacati che, pur di tenerci, ci fanno abbassare lo stipendio, ma solo lavorare come abbiamo sempre fatto”. “Sono una madre con 3 figli e rimango qui fin che posso. Vado a lavorare di mattina e rimango al presidio fino a sera, anche la notte. Ai miei figli manca la mamma, ma io sono qui e lotto anche per loro”, spiega Tiziana, dipendente OSS del Pronto Soccorso. “La protesta è veramente dura, la stanchezza si fa sempre più grande, ma non abbandoneremo mai. Soprattutto la notte qui è pericoloso. Il piazzale dell’ospedale si riempie di clochard e senzatetto, ma non ci sono mai stati episodi gravi. Inoltre, ci stiamo organizzando per l’inverno e per il freddo. Noi da qui non ce ne andiamo”.

La sconfitta (o quasi) dei sindacati

Dalle stesse testimonianze dei lavoratori in protesta, i sindacati ne escono sconfitti, o quasi. Le riunioni e gli incontri tra sindacati (CISL, UIL, CGIL) e il Direttore Generale, Frittelli, non sembrano essere stati risolutivi nemmeno per i dipendenti. Ogni volta c’è sempre un nuovo incontro, dove non si danno delle risposte. Si rimanda tutto a nuove date, ma i lavoratori non ottengono mai risposte, non c’è una conclusione. “Siamo spaventati per il nostro futuro e non ci fidiamo se non di noi stessi. È sfiancante attendere nuovi incontri che puntualmente si concludono con un nulla di fatto. Sembra che ci prendano tutti in giro”, continuano i lavoratori. “In tenda ci siamo noi, chi soffre il freddo siamo noi. L’unica cosa positiva sono i tanti cittadini ed utenti che ci son venuti perfino a cercare per sottoscrivere la raccolta firme, arrivata a circa 4.000 voci”. Semmai questi coraggiosi lavoratori vedranno svanire il rischio del licenziamento, dovranno dire grazie solo alle loro forze.

Melissa Randò

 

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/continua-la-protesta-dei-lavoratori-al-policlinico-tor-vergata/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.