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Consiglio della ‘monnezza’

sedie vuoteNel consiglio municipale del 7 ottobre si vota no all’ecodistretto. Eppure di immondizia ce ne è molta da spalare.

C’è stata bisogno di una diffida da parte dei consiglieri del Movimento 5 Stelle affinchè il Presidente dell’Aula Ambra Consolino convocasse il consiglio straordinario sul tema dell’ecodistretto, richiesto dai pentastellati a marzo scorso. Arriva un ordine del giorno, votato all’unanimità per chiedere “la rinuncia al progetto; la bonifica degli impianti esistenti; l’istituzione di un tavolo permanente e la partecipazione del Municipio alla conferenza dei servizi indetta dalla Regione Lazio”. Un atto tardivo, purtroppo, che la maggioranza cavalca nonostante non abbia mai organizzato iniziative sul tema.

Fa saltare dalla sedia la dichiarazione della stessa Consolino che lo definisce “frutto di un’esigenza forte e di un duro lavoro”. Si dimenticano le riunioni tra Fortini e i cittadini in cui lo stesso Presidente del Municipio non aveva espresso parere negativo, si dimentica la visita del Sindaco presso lo stabilimento Ama di Rocca Cencia insieme a Scipioni per visionare l’impianto in prospettiva della realizzazione dell’ecodistretto.

Oggi, il Presidente e i suoi consiglieri sono soli, abbandonati dal Pd e si riscoprono quindi ecologisti, ambientalisti e salutisti. Unici ad aver seguito la battaglia fin dall’inizio sono i 5 Stelle. Di tutti gli altri i cittadini non hanno mai sentito la presenza.

A marcare la distanza tra questa amministrazione e il Pd, romano e regionale, sono le sedie vuote preparate per l’occasione. Erano stati invitati al Consiglio tra gli altri Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, il Sindaco Marino, gli assessori comunali Ambiente e Sociale Marino e Danese, i presidenti  delle commissioni ambiente e sociale di Roma Capitale De Luca e Tiburzi. Quelle sedie vengono riempite solo dagli assessori di Tivoli e Monte Compatri.

Una vera disfatta politica, il Campidoglio e la Regione lasciano il Municipio solo di fronte ad un progetto che graverà in modo decisivo sul territorio. E’ il frutto delle mancate dimissioni chieste a Scipioni dal Pd che lui ha rigettato. A dimostrare quanto questa amministrazione sia ormai da tritovagliare  anche l’opposizione: non attaccano ma applaudono al Presidente e i consiglieri. Utilizzano negli interventi il plurale, dimenticando che l’ecodistretto è un’opera voluta dall’amministrazione comunale di centrosinistra.  Ormai palese la connivenza di alcuni esponenti di minoranza: si dice che due siano in procinto di passare con Scipioni appena si ufficializzeranno le scomuniche del Pd. Dicono Breccia e Colagrossi. Magari con la promessa di un assessorato. Forse l’ecodistretto dovrebbe trovare casa presso via Cambellotti. Federica Graziani

 

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