«

»

Stampa Articolo

Congresso Pd, arriva l’esercito delle tessere

congresso pd tbmProteste, denunce e ricorsi per il congresso del Pd del VI Municipio.

Scordatevi un partito pluralista. Dopo il congresso, il Pd del VI Municipio ha un solo nome: Marco Scipioni. Quattro circoli su cinque (Castelverde ha deciso di non votare ndr) saranno gestiti dal Presidente del Municipio. Eletti nuovi coordinatori di sezione Livia De Pietro, a Villaggio Breda, madre dell’Assessore Di Maso; Torre Spaccata, già roccaforte scipioniana, rinnova la sua fiducia a Fulvio Papini; a Tor Bella Monaca, eletto Franco Scipioni, il fratello del Presidente; a Finocchio – Borghesiana eletto Emanuele Ferri, direttamente dal circolo di Torre Spaccata; a Torre Maura, grazie ad un accordo con i popolari, il Presidente lascia il passo a Dario Mudadu, cugino del consigliere municipale Angelucci, un’elezione che quindi permette a Scipioni di fare un altro centro. Si salva, per ora, il Versante Prenestino, che ha deciso di revocare il congresso per motivi di ordine pubblico. Sono già partiti due ricorsi e molto altro potrebbe succedere ancora.

Nei programmi, il congresso del Pd in VI Municipio doveva andare diversamente. I popolari a Roma stanno sostenendo a segretario romano Lionello Cosentino e i relativi coordinatori di circolo. Da noi, invece, hanno cercato di trovare un giusto equilibrio da tutte le parti, votando comunque i vari candidati  a segretari di sezione imposti dal Presidente. Tra le storie più tristi quella di Finocchio, dove consiglieri municipali sostenuti nelle ultime elezioni amministrative dal direttivo uscente del circolo, come Criscuolo, che mette nel nuovo direttivo gran parte della sua famiglia, voltano la faccia ai loro elettori e si schierano con il Presidente. Con 14 consiglieri al seguito i numeri però non sono altissimi. Un dato che può significare solo due cose: o i consiglieri hanno perso consenso tra i loro elettori, oppure non si sono certo sfiancati per rimediare voti utili. Una tracotanza quella del Presidente che non si è esaurita nei numeri, ma che è continuata  con l’atteggiamento che durante il congresso Scipioni ha tenuto.

Un Presidente di Municipio non si dovrebbe mettere a fare il capo popolo nelle sezioni di partito, non dovrebbe fare pressioni sui garanti presenti durante i congressi di circolo, non dovrebbe mettere i suoi familiari a dirigere il traffico degli elettori in fila. Non si dovrebbe mettere nemmeno nel direttivo di una sezione (Tor Bella Monaca) e come delegato della Federazione Romana. Dovrebbe evitare di inserire in una segreteria  il proprio fratello o la madre di un proprio assessore. E, soprattutto, in qualità di Presidente, non dovrebbe occupare un luogo pubblico destinato alla cittadinanza, come l’Aula Civica di Castelverde, e fare un congresso di partito, in assenza del partito stesso. Un Presidente che fagocita, che, nonostante tutto, manca proprio della caratteristica principale di un vero un leader: la capacità di tenere insieme diverse anime. E di essere autorevole e non autoritario.  “I migliori leader non sono coloro che impongono se stessi a dispetto degli altri e contro gli altri, ma coloro che sanno creare sistema, squadra, organizzazione, cioè concerti di relazioni ordinate”, Vito MancusoLa vita autentica, 2009.

Federica Graziani

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/congresso-pd-arriva-lesercito-delle-tessere/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.