«

»

Stampa Articolo

Complanari A24, il dramma delle famiglie residenti in prossimità del cantiere

complanariAlcuni residenti hanno deciso di intentare causa alla Società Strada dei Parchi
A Lunghezza, circa un anno fa, i residenti di una palazzina di via Fornaca hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni, in seguito all’apertura del cantiere per la realizzazione delle Complanari all’Autostrada A24. In base agli accordi presi con la Società Strada dei Parchi, le sei famiglie sono state ospitate in un residence del vicino quartiere di Castelverde, dove sarebbero dovute rimanere fino al termine definitivo dei lavori. Purtroppo questa promessa non è stata mantenuta, come racconta Kety Valvason: “Dopo qualche mese, hanno messo i sigilli alle utenze di luce e gas per indurci a liberare quest’alloggio temporaneo, nonostante le nostre case non fossero state ancora rese abitabili. Addirittura le fogne in giardino erano state lasciate a cielo aperto ed abbiamo dovuto vivere in queste condizioni fino a febbraio, quando sono state finalmente ricoperte da uno strato di cemento”. Si inserisce, quindi, nel discorso Paolo Di Luzio: “Alla mia famiglia avevano chiesto di rientrare a casa il 30 novembre, pur sapendo che non avevamo neanche la caldaia perché era andata distrutta durante i lavori. E, ancora ad oggi, non è stata sostituita. Come se ciò non bastasse, i tubi del gas, che prima erano ovviamente sottotraccia, sono stati lasciati scoperti”.
Questo è solo uno dei tanti motivi che hanno spinto Paolo Di Luzio ad andare a vivere in una casa in affitto, dove tuttora risiede. Il giardino della palazzina si affaccia, infatti, direttamente sull’autostrada e dopo un anno dall’avvio dei lavori non sono state ancora installate delle adeguate barriere di protezione. “Finora è stata realizzata soltanto una piccola rete di recinzione a ridosso delle nostre abitazioni che tra l’altro potrebbe essere scavalcata da chiunque”, commenta con una nota di amarezza Paolo Di Luzio, ricordando con nostalgia i tempi in cui di fronte alla loro casa sorgeva un giardino con un piccolo orticello ed alberi da frutto. Lo stesso pensiero è condiviso dalla sua vicina, Kety Valvason: “Ormai ci sentiamo prigionieri in casa nostra ed io ho persino timore a far uscire i miei figli in giardino. Per non parlare poi del fatto che la notte i rumori provenienti dall’autostrada rendono quasi impossibile riuscire a chiudere occhio, in quanto ancora non sono stati montati i pannelli fonoassorbenti”.
complanari02 complanari03 complanari04E’ sufficiente guardarsi intorno per rendersi conto di come i lavori commissionati dalla Società Strada dei Parchi siano stati condotti in maniera superficiale. Ed a questo proposito Paolo Di Luzio aggiunge: “Ogni volta che piove in maniera massiccia, si crea un fiume d’acqua davanti la nostra casa perché non è stato predisposto un adeguato canale di scolo. Inoltre, in seguito all’azione delle pale meccaniche, l’intero edificio ha subito delle sollecitazioni e sulle pareti interne si sono aperte delle crepe”. Per questi motivi, le famiglie ormai in preda alla disperazione hanno deciso di intentare causa alla Società Strada dei Parchi. Il giudice ha nominato un CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio) che il 20 giugno scorso si è recato sul posto per effettuare un sopralluogo ed ora avrà tempo fino al mese di settembre per depositare la propria perizia. Quanto tempo dovrà, quindi, ancora passare affinché il legittimo appello di queste famiglie venga ascoltato?
Ambra Di Chio

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/complanari-a24-il-dramma-delle-famiglie-residenti-in-prossimita-del-cantiere/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.