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Collina della Pace. La coraggiosa fuga della maggioranza grillina

la-maggioranza-abbandona-il-centro-senza-salutare-gli-anzianiIl 31 ottobre un doppio sopralluogo della Commissione Patrimonio a Finocchio, con l’obiettivo di capire come e quando far traslocare il centro anziani da Collina della Pace a via Massa Silani. “Maleducati e arroganti, neanche un saluto”, commentano gli anziani.

Appuntamento in via Massa Silani, luogo del centro anziani Pierino Emili fino a quando l’ex presidente Scipioni non aveva deciso, assieme alla sua Giunta, di destinare gli anziani all’ultimanda Collina della Pace. Nel maggio 2016 gli anziani avevano preso possesso del casaletto, che secondo l’iniziale progetto stabilito da Veltroni avrebbe dovuto ospitare una realtà associativa aperta a tutti senza distinzioni anagrafiche, promesso invece da Alemanno agli anziani e consegnato poi sotto Marino. La regolarità di questo passaggio era stata messa da subito in discussione da alcune realtà territoriali a causa delle iniziali intenzioni del progetto che non prevedevano in alcun modo la presenza di un centro anziani. Con l’arrivo dell’amministrazione 5 Stelle i dissidi si acuiscono e Finocchio si divide.

il-csa-pierino-emili-a-collina-della-paceArrivati in via Massa Silani la triste scoperta: nessuno ha le chiavi per entrare. Viene comunque informata la commissione, tramite il suo presidente Colella, che all’interno sono stati fatti dei lavoretti per portare tutto a norma – in uno dei consigli più infuocati di questa amministrazione, infatti, il vice presidente di Giunta, nonché Assessore alle Politiche Sociali, Francesca Filipponi, aveva specificato che non avrebbe “mai autorizzato il trasferimento degli anziani in via Massa Silani fino alla sua messa a norma” – con interventi di illuminazione, tinteggiatura interna ed esterna, la riqualificazione della pista per le bocce. Allora Nanni, capogruppo Dem, domanda quanto sia stato il costo di questo intervento, così rapido ed efficace. Da quanto è stato detto la commissione non sembrerebbe esserne a conoscenza, per cui Nanni ha già informato che, tramite la Commissione Trasparenza, verranno chieste delucidazione in merito a tempi e costi. “Neanche fosse un’emergenza – commenta Nanni – in quattro e quattr’otto hanno affidato i lavori, ultimato i lavori e nessuno ha saputo dire quanto siano venuti. Questo sarà oggetto di una nostra prossima interrogazione”.

Durante il sopralluogo è arrivato un frontista del vecchio centro anziani, Guido Compagni: “Avevamo rifiatato per un anno, adesso ci stanno rivenendo i capelli ritti al pensiero che tornino qui gli anziani – dice alla Commissione – per 20 anni sono stati qui, con musiche, balli, rumori a ogni ora. Non è cattiveria, è che noi del condominio di fronte è come se li avessimo costantemente in casa”, chiedendo fondamentalmente alla maggioranza di ripensare questa decisione.

La commissione non ha comunque ripensamenti, anzi: prima una signora fa loro i complimenti perché contenta di tornare a via Massa Silani, in quanto gli abita di fronte e non deve faticare; poi quando arriva il signor Vincenzo Ledda, anziano iscritto al Pierino Emili, la maggioranza gongola di nuovo: “Ho sentito tanti che non avrebbero dispiacere a tornare a Massa Silani – aveva riferito alla Commissione – anche a me non interessa: basta che ci diano un buco dove poter stare. Certo qui è un po’ scomodo per via del parcheggio e per la salita. L’unica cosa è che vorrei capire perché ci cacciano da là per mandarci qua. Qual è il motivo?”.  Il presidente Colella allora si innervosisce nei confronti di Nanni e Fonti, gli unici membri dell’opposizione a far parte della commissione: “Non bisogna prendere in giro i cittadini –rimprovera i due – Nessuno caccia nessuno. Bisogna dire le cose come stanno. Quando gli anziani vorranno fare un’attività basterà fare domanda e, a seconda delle disponibilità, potrete fare ballo e quello che vorrete. La Collina della Pace sarà restituita a tutte le associazioni, compreso il centro anziani. Non strumentalizziamo i cittadini”.

Finito il sopralluogo in via Massa Silani, soddisfatti nonostante l’assenza delle chiavi e l’impossibilità di procedere all’interno degli spazi destinati agli anziani, ci si dirige alla Collina della Pace, o della Discordia che dir si voglia. Appena arrivati si nota che gli anziani sono molti: chi gioca a carte, chi sta danzando, chi semplicemente stava camminando per il parco. Cala il gelo nel momento in cui la commissione varca il cancello. Senza dire una sola parola ai cittadini presenti, la commissione gira per i locali del casaletto. Viene interrotta la lezione di danza, la sala da ballo viene allestita con delle sedie. Nel frattempo i consiglieri di maggioranza salgono le scale, entrano nell’ufficio del presidente del centro anziani e qualcuno comincia a lamentarsi: neanche un saluto. La Commissione è infatti entrata nel centro senza salutare o presentarsi, interrompendo le attività degli anziani, ha ispezionato i locali e poi ha avuto la pretesa di andar via così com’è venuta. Alcuni cittadini hanno allora assediato i grillini, rei di essere stati semplicemente maleducati, a detta di chi si aspettava almeno un saluto. “Presidente, almeno un saluto: ci sono 200 cittadini che avrebbero piacere di ascoltare – dice Angelo Colagrossi al Presidente del Consiglio Alberto Ilaria, membro della Commissione – Non potete andare via così”. Sulla stessa posizione anche la signora Gina, figlia di uno degli anziani: “Con tutte le problematiche che ci sono in questo Municipio non capisco l’accanimento verso gli anziani, che in questo centro sono rinati. Sono altre persone”. Ma per Valentina Fabri Zuccarelli, membro di maggioranza della Commissione, il tempo è tiranno: “Non era previsto un dibattito, abbiamo tempistiche da rispettare. Se voi non foste strumentalizzati…”

Mentre vanno via, “inseguiti” da alcuni anziani che non sopportano questa “fuga”, vengono ironicamente applauditi e accompagnati da “Bravi, bravi”. Enrico Di Pietro, vicepresidente del centro ed ex coordinatore dei centri anziani del Municipio, commenta questa una “coraggiosa fuga della maggioranza di fronte a 200 persone che volevano solo sapere che fine faranno”. Soprattutto alcuni anziani in disabilità volevano chiedere alla maggioranza come faranno nel loro caso specifico. Il signor Rodolfo Graziani, che deambula con l’ausilio delle stampelle: “Se mi rimandano di là io come ci vado?” E nella stessa condizione, con gravi difficoltà deambulatorie, almeno 4-5 anziani, che rinunceranno per forza di cose ad avere il proprio centro se ci sarà lo spostamento. Giovanni Nardone è estremamente offeso dall’atteggiamento della maggioranza: “Il presidente del centro anziani è stato eletto democraticamente dai cittadini, come loro. Come si permettono di entrare, salire nel suo ufficio senza salutare, senza chiedere permesso. È una vergogna”. E dire che gli anziani avevano preparato un rinfresco.

Per Massimo Fonti, Fratelli d’Italia, “non è obbligatorio salutare, visto che il cespido è del comune, però sarebbe educazione. Ho chiesto al presidente che cosa siamo venuti a fare qui in commissione. A vedere i locali? Il presidente mi ha detto allora che la maggioranza sta per preparare la determina dirigenziale per spostare il centro anziani dalla Collina della Pace a via Massa Silani”. L’allarme non arriva improvviso, infatti il presidente del CSA Franco Grimolizzi aveva già dato le carte – e i soldi – all’avvocatura per un ricorso al tar e per la successiva richiesta di sospensiva con cui bloccare l’atto del Municipio.

Nanni, capogruppo Partito Democratico, ricorda che “Amministrare è una roba seria, si deve studiare e fare esperienze. A via Massa Silani neanche siamo entrati perché non c’erano le chiavi. Qui la gente credeva ci fosse occasione per parlare, invece niente. La politica deve risolvere, non creare problemi”.

Per Franco Grimolizzi, presidente del CSA: “Io sono un presidente eletto democraticamente, sono un’istituzione. Hanno mancato di rispetto a me, hanno mancato di rispetto a tutti gli anziani che erano qui. Si sono presentati da arroganti, prepotenti e maleducati: mi sono passati di fronte senza neanche salutare. Sono politici questi? Sarà il giudice a stabilire se staremo ancora qui o no”. Proprio perché bisogna aspettare l’espressione del giudice, Fonti tranquillizza gli anziani: “Il direttore del Municipio dovrà attendere per forza di cose l’espressione del giudice, altrimenti potrebbe essere considerato corresponsabile di quanto la maggioranza vuole fare. Per farvi rimanere qui ci vorrà però il sostegno di tutto il quartiere di Finocchio”.

Per il presidente Franco Grimolizzi Massa Silani rappresenta continui litigi con il vicinato, esattamente come il frontista aveva precedentemente riferito alla Commissione. “Continui litigi per il rumore, per i parcheggi dei figli che prendono i genitori, di nipoti che prendono i nonni: la strada è stretta e a senso unico, con una forte pendenza. Si è sempre stati in una situazione di disagio. Senza considerare che noi qui alla Collina della Pace possiamo fare attività ludomotoria, essenziale per la nostra età. Camminiamo e stiamo all’aria aperta. Chiediamo troppo? A via Massa Silani al massimo possiamo fare il giretto intorno alla casetta, neanche fossimo degli animali in gabbia. È utopia pensare che noi, da Massa Silani, possiamo continuare a fare le nostre attività alla Collina della Pace, previa richiesta a non si sa chi. Stiamo parlando di anziani, non di giovani. Non possiamo pretendere che degli anziani si spostino in continuazione da un posto a un altro. Ma come si fa? Stiamo subendo cattiverie da parte di chi non ho mai conosciuto e che sto iniziando a conoscere ora”.

Il malessere tra gli anziani era evidente. Angelo Colagrossi, un iscritto, ha detto davanti a tutti: “Oggi io mi sento offeso da coloro che dovrebbero essere i nostri rappresentanti del nostro territorio. Mi sento offeso da questo Municipio amministrato dai 5 Stelle. Ho chiesto al Presidente del Consiglio Ilaria almeno di presentarsi, di portare un saluto. Hanno preferito andare via. Questa è un’offesa a tutto il territorio di Finocchio”. Ricoperto di applausi, è intervenuto poi Enrico Di Pietro: “Chi sono questi? Sono grillini? No. Sono grilletti. Grilletti puntati contro di noi. Vanno a dire in giro che via Massa Silani è bello, bellissimo. Ma se è così bello la potrebbero dare a chi chiede uno spazio. O no? Invece siamo di fronte a un premeditato attacco nei confronti degli anziani di Finocchio. Con l’aiuto di tutti gli anziani noi ci difenderemo. Faremo le barricate, dovranno passare sui nostri corpi per cacciarci via”.

Una voce si leva dalla sala da ballo, dove si sperava che la maggioranza avrebbe quantomeno salutato: “Se ne sono andati perché non ci sono elezioni. Se si votava avoja se rimanevano a chiedere voti”.

Flavio Quintilli

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