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Collina della Pace, la battaglia continua

sopralluogo collina della pace (2)I lavori sono giunti in dirittura d’arrivo e lo scontro tra le fazioni si fa più duro. Chiaro il monito della politica:”Non parteggeremo per un uso esclusivo dei locali”.
Giovedì 20 marzo la Commissione Sociale è andata in sopralluogo al cantiere dei casali della Collina della Pace a Finocchio. Il Presidente Daniele Grasso, i consiglieri Veronica Mammì e Maurizio Mattei hanno incontrato l’AdQ Collina della Pace, il Cscb Finocchio e Grimolizzi, presidente del Centro Anziani “Pierino Emili”. Una visita volta a determinare lo stato di avanzamento dei lavori dopo l’annuncio di qualche settimana prima di Paolo Masini, Assessore alle Politiche delle Periferie: entro ottobre i casali saranno inaugurati.
Una biblioteca nel parco di Finocchio
Sono gli stessi ingegneri e responsabili dei lavori ad illustrare nei minimi particolari il progetto che è stato portato avanti: 3 milioni 600mila euro il finanziamento erogato per il completamento dei lavori di riqualificazione dei casali, esclusa la coorte esterna che, secondo quanto dichiarato dallo stesso  Assessore Masini, sarà completata dal Consorzio Recupero Urbano Borghesiana.
Il primo piano sarà destinato alla biblioteca, con due infopoint e varie scaffalature che conterranno i libri messi a disposizione degli utenti. La balaustra laterale, completamente rifinita in cristallo e acciaio, permetterà la comunicazione al piano seminterrato, circa 70 mq destinati al deposito dei libri e ad una sala convegni che potrà essere allestita in caso di necessità. Adiacenti i servizi e i magazzini vari, oltre agli uffici e alle sale controllo server.
L’abitabilità del piano seminterrato, come conferma lo stesso tecnico, è legata all’architettura della struttura, composta da finestre a ridosso delle balaustre, che mettono in comunicazione i due piani. Una qualsivoglia modifica dell’impianto metterebbe in discussione l’intero progetto, per altro già depositato al genio civile e in fase di ultimazione.
L’AdQ Collina della Pace: spazio alle associazioni
Noris Pivetta, vicepresidente dell’AdQ Collina della Pace che da più di quattro anni si batte per la riqualificazione dei casali, progetti alla mano, mostra alla Commissione la pianta della struttura. La proposta avanzata da Pivetta è la possibilità di mettere a disposizione delle associazioni uno spazio condiviso, la sala convegni, a cadenza settimanale: l’idea è di concedere l’utilizzo dei locali alle molteplici realtà del territorio per i vari incontri e le iniziative in programma, come avviene nel Parco Calimera a Torre Angela.
Spostare il centro anziani nei casali
“Dentro i libri e fuori i cittadini- borbotta il presidente del Cscb Finocchio Angelo Colagrossi dopo le delucidazioni del tecnico-i nostri anziani sono quelli che hanno costruito questo quartiere, sono le radici“.
“Avevamo richiesto da molto tempo alle istituzioni di ogni schieramento possibile la modifica di questa mastodontica opera divisa in due mappature una distinta dell’altra, sotto come Centro Anziani e sopra come biblioteca per i giovani” rammenta Colagrossi, apertamente schierato a favore dello spostamento del “Pierino Emili” all’interno dei casali. E anche se il tecnico responsabile ha spigato il motivo per il quale non è possibile dividere gli ambienti per ricavare due zone distinte, gli anziani non ci stanno.
”Se c’è la volontà si fa tutto – tuona Grimolizzi – Inutile continuare ad insistere con la storia del progetto di Villa Rosa quando sono 10 anni che se ne parla e i soldi sono spariti”.
Più duro Di Pietro, ex presidente del Centro Anziani: “Ci avete fatto incontrare i tecnici preparati da voi – tuona contro la commissione Sociale – si tratta di un lavoro del Comune? E noi vogliamo parlare con il Dipartimento. Questi dicono che non è possibile modificare il progetto: invece dei libri possono starci gli anziani e al contrario di quello che dice il tecnico credo che possano essere apportate le variazioni”.
Commissione Sociale: “Lo stato avanzamento dei lavori è inoltrato”
“Se si fosse trattato di una struttura vuota avremmo potuto discutere su come impiegarla ma a questo punto il progetto è già destinato, indipendentemente dalla volontà politica”, sono le parole del Presidente Grasso che illustra qual è la situazione dei casali.
Nel Municipio con il maggior numero di giovani ci sono ben 13 centri anziani e nemmeno uno spazio destinato ai ragazzi: ”Se c’è la volontà gli spazi si condividono. Se poi quello che volete è una lotta tra generazioni state pur certi che la politica non parteggerà per qualcuno che vuole questo spazio ad uso esclusivo”.
Il rischio è che il Centro Anziani e il Cscb Finocchio con l’apertura di un tavolo tecnico per le eventuali variazioni strutturali, si mettano di traverso, e che si vada ancora oltre con la consegna: qualsiasi ipotizzabile modifica sarà una spina nel fianco sia in termini di tempo che di risorse economiche. Su questo la politica non si è pronunciata dando per scontato che ormai il progetto è in dirittura di arrivo.
Jessica Santini

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