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Colle del Sole, via Calasetta: è dovuto cambiare tutto affinché nulla cambiasse

associazione-cittadinanza-servizi-cultura-colle-del-soleL’Associazione Cittadinanza Servizi e Cultura Colle del Sole denuncia l’assenza delle Istituzioni. Da anni si attendono risposte che non arrivano. In particolare per l’asse viario Modolo – Borutta.

È stato come vivere un déjà-vu tornare in via Calasetta incontrando l’Associazione Cittadinanza Servizi e Cultura Colle del Sole, di cui prima dell’elezione faceva parte uno degli attuali consiglieri del VI Municipio Davide Lanza,  a distanza di un anno dall’ ultima volta. Ed è stato drammaticamente imbarazzante aver dovuto sentire e dire le stesse cose dell’anno scorso e degli anni ancora addietro.

prolungamento-di-via-calasettaL’asse viario Modolo – Borutta è un’opera essenziale per Colle del Sole e Due Colli, in grado potenzialmente di snellire il traffico sulla Prenestina e di fornire un collegamento con via di Borghesiana. Il suo progetto risale al 1997, poi aggiornato nel 2000, per poi aprire il cantiere soltanto nel 2008. Un costo eccezionale, quasi 7 milioni di euro stanziati, per poco più di due chilometri di strada.

I lavori sono stati iniziati, interrotti e ripresi più volte nel corso degli anni a causa della necessità di effettuare sondaggi archeologici in corso d’opera e non previsti. Un’opportunità di crescita e sviluppo persa, imperdonabile per due quartieri, Colle del Sole e Due Colli, che si vedono quasi del tutto sprovvisti perfino del trasporto pubblico.

Nel marzo scorso, tuttavia, l’Assessore alla Mobilità Katia Ziantoni, scriveva alla redazione di Rai Tre che stava facendo un servizio in diretta proprio lungo la strada incompiuta. L’Assessore, stando a quanto dichiarato durante la diretta, si sarebbe resa disponibile a incontrare i cittadini per la messa in sicurezza della strada, impegnando inoltre il Municipio a valutare le cause che hanno impedito la prosecuzione dei lavori.

Riccardo Fabi, presidente dell’Associazione Cittadinanza Servizi e Cultura, rimane in attesa: “L’Assessore si è detta disponibile. Se ci fa sapere quando noi possiamo organizzarle un’assemblea pubblica, così da rendere informata la cittadinanza sullo stato di avanzamento dei lavori”.

Nella commissione capitolina del 13 luglio scorso, infatti, erano emersi dettagli discordanti. La ditta assegnataria del lavoro lamenta il fatto di non essere stata pagata quanto dovuto. Eppure risulta, stando alle dichiarazioni dell’Assessore ai Lavori Pubblici Sergio Nicastro, intervenuto in quella sede, che il pagamento complessivo di quasi 7 milioni di euro sia stato erogato per il suo 70%, “A fronte di un lavoro che raggiunge appena il 30%”.

Fabio Tranchina, Presidente vicario di quella Commissione capitolina Lavori Pubblici, aveva quindi dato mandato al Dipartimento di approfondire la questione. A quasi un anno di distanza, però, ancora non si sa nulla. Il Movimento Cinque Stelle del Municipio rivendica un gran lavoro di indagini, eppure i risultati sono totalmente assenti.

“Se ci sono dei progressi ci rendano edotti”, è la richiesta dell’Associazione. “L’asse viario è un regalo delle precedenti amministrazioni – aggiunge il presidente Fabi – Eppure dopo due anni di governo ci aspettavamo qualche risultato”. Ad oggi gli unici interventi che ci sono stati riguardano la messa in sicurezza. “La ditta incaricata viene, cambia la recinzione arancione e butta quella vecchia in mezzo alla carreggiata – spiega Antonio Staboli – Non penso lo facciano gratis. Chi paga? E a che serve? Intanto però l’erba è ad altezza uomo e nessuno la taglia”.

Lo spazio di via Calasetta, dove sarebbero dovuti sorgere a quest’ora numerosi parcheggi, è un’area interdetta. Alcuni, stanchi, si sono dati al fai da te: chi si è fatto un orto, chi ha rimosso la recinzione e ci ha parcheggiato l’automobile. Ma Colle del Sole non ha soltanto un problema di viabilità. Da anni lamenta infatti la presenza di appena 4 fermate di autobus che servono a mala pena metà quartiere. E dato che ormai è aperta la stazione metro C di San Giovanni l’Associazione Cittadinanza Servizi e Cultura si chiede che fine abbiano fatto le linee autobus di collegamento alla metro e alla FL2. Senza dimenticare il problema più grande, comune a tanti altri quartieri della periferia: i rifiuti.

Il nuovo sistema di raccolta non convince appieno la cittadinanza. Per Riccardo Fabi e l’Associazione che rappresenta si sarebbe dovuto pensare anche qui alla domus ecologica. “Un solo luogo, recintato e sorvegliato – spiega Fabi – dove conferire i rifiuti secondo la tipologia”.

Una proposta respinta dall’Ama, che ha previsto un totale di 500 domus per tutta Roma, escludendo Colle del Sole. “Nella riunione del 2 maggio – prosegue Fabi – ci hanno detto che volendo possiamo costruircela da soli, la domus ecologica, per poi consegnarla all’Ama. Senza però neanche avere uno sgravio della Tari”. Un affare, insomma.

A questi problemi Colle del Sole non ha mai avuto risposta dalla politica. “Non è un caso che il più votato dei Cinque Stelle sia di questo quartiere – spiega Riccardo Fabi riferendosi al consigliere pentastellato Davide Lanza, che aveva totalizzato nelle elezioni del 2016 494 voti – Credevamo nel progetto e speravamo di arrivare a un cambiamento”. Un cambiamento però che fatica a farsi vedere. Flavio Quintilli

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